Tutti i fine settimana di maggio sono stati caratterizzati da tempo instabile...quelli di giugno non sembrano essere da meno!
Fatto sta che anche per questa domenica le previsioni meteo non sono per niente rosee: pioggia, forse qualche locale breve schiarita preannunciata dal sito meteo più ottimista!
Ma si sa, i veri montanari non si fanno intimidire e perciò, essendo Luca impegnato con il corso roccia, parto con Nicholas, Silvia, Ilaria e Renato alla volta di c.ra Bregolina Grande, in Val Cimoliana. Qui dovremmo incontrare anche Luca di "Montagne Sottosopra" e il suo gruppo, che hanno in programma la stessa meta.
Tappa per caffè a Cimolais, dove, viste le ultime abbondanti piogge, cogliamo l'o

ccasione per chiedere info sulla situazione dei guadi della Val Cimoliana. La risposta è secca e definitiva: senza jeep il secondo guado non si passa! (Hei, De Ronch..ci siete arrivati voi?)
Sconfortati dalla funesta risposta, apriamo la cartina e cerchiamo una meta alternativa: la scelta cade su c.ra Galvana, in Val Zemola.
Arrivati in breve ad Erto e al parcheggio, calziamo scarponi e zaini e con un timido sole, ci avviamo verso il torrente Zemola. Dobbiamo risalirlo un po' per trovare un punto abbastanza agevole per passarlo, ma presto c'inoltriamo nel bel bosco di faggio che alterna piccole verdi radure a tratti ripidi di sentiero.
Proseguiamo senza premura, ammirando i numerosi fiori sul bordo del sentiero

: pianelle della Madonna, botton d'oro, non ti scordar di me, rododendri, che Ilaria e Silvia si dilettano a fotografare!
Dopo neanche un'ora e mezza, giungiamo al verde pianoro di c.ra Galvana: il ricovero è piccolo ma accogliente e tutt'intorno regna la quiete. Portiamo fuori le panche e pranziamo godendoci i caldi raggi del sole.
Dato l'ora presta, decidiamo di compiere un percorso ad anello toccando anche il rif. Maniago. Zaini di nuovo in spalla e si parte!
Io, Silvia e Ilaria decidiamo di fare una piccola deviazione per ammirare i verdi pendii fioriti di forc. Val de Forscia, mentre Renato e Nicholas

proseguono verso il Maniago. In men di 15min li raggiungiamo di nuovo mentre sono indaffarati a indossare k-way e coprizaini: e sì, ecco che arriva la pioggia!
Proseguiamo con cautela sul sentiero bagnato che punta decisamente in discesa verso uno stretto canalone. Qui per un po' perdiamo Renato che distrattamente ha imboccato un sentiero sbagliato! Fortuna che ha smesso di piovere e che Silvia riesce a recuperare suo padre abbastanza in fretta!
Con un contrito Renato che chiude la fila, attraversiamo parecchi impluvi ricchi d'acqua e dopo interminabili saliscendi, a 2h1/2 dalla casera, raggiungiamo l'agoniato rif. Maniago. Uno stanco e brontolante Nicholas crolla sulla panchina! Qui ci vuole qualcosa di forte per recuperare perciò birretta per Renato, grappa per le pupe e tante merendine per Nik!
Il sole scalda di nuovo ma gia da dietro il Duranno arrivano i brontolii di un temporale. Bisogna rimettersi in marcia, perciò di nuovo giù per il sentiero! Il temporale passa dritto risparmiandoci e lasciandoci godere gli ultimi raggi di sole prima del tramonto, fino al parcheggio

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E si, anche oggi è andata alla grande e le emozioni non sono mancate! Bella la soddisfazione di aver visitato un nuovo angolo di Friuli!
E le abbondanti piogge se non altro son servite a dipingere tutto di un bel verde smeraldo!
Insomma, non tutto il male vien per nuocere, basta non farsi intimidire!