L'aria del mattino ai Piani di Vas ha già il vago profumo della pioggia. Il sottobosco, umido dalle piogge della sera, sembra volerci ricordare che il sereno potrebbe essere passeggero, ma siamo presto ed il giro scelto non è lungo, anche se non banale.
Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy
lunedì 29 luglio 2019
giovedì 25 luglio 2019
Gartnerkofel, Pilastro Sud-Ovest
Prologo
Venerdì mattina, da qualche parte, nel silenzio del letto, subito dopo la sveglia ed il buon giorno, una voce roca e decisa: "con l'instabilità che mettono domani non mi va di andare a fare una via lunga".
Da un altra parte, subito dopo la sveglia ed il buon giorno, dopo una voce roca e decisa, sale l'eco distorto e svampito di una voce che cerca di dar corpo al pensiero di una mente ancora aggrappata al cuscino, nella penombra di un giorno che inizia: "eh? Bon bon no sai, viodin, larin di un atre bande. Bundi"
domenica 21 luglio 2019
Tra magici boschi e verdi prati... Gozman
"Passo di Lanza chiuso"!
Il cartello rosso sulla strada ci coglie momentaneamente impreparati: certo è mercoledì, e forse fervono ancora lavori di manutenzione dopo la tempesta Vaia, ma eravamo convinti che l'avremmo trovato aperto dal lato di Pontebba.
Okay, urge piano B! L'ora è già tarda e dopo un veloce consulto della cartina, puntiamo l'auto in direzione Ugovizza e la val Uqua. Valutate le tempistiche, decidiamo di salire verso Sella Pleccia e la piccola chiesetta della Madonna della Neve. Dopo un primo tratto su sterrato, un piccolo cartello ci indica la via in salita, in mezzo al bosco.
venerdì 19 luglio 2019
Trogkofel...Via Steinbeiser
Ho sempre pensato che il numero ideale in montagna sia il due, se poi vogliamo la perfezione si potrebbe scendere a uno, ma questo di tanto in tanto, non sempre. Perché alla fine condividere un'emozione con un'altra persona è più bello. Si possono sommare le emozioni che viviamo in prima persona a quelle che prova il nostro compagno di cordata. Poi, se si è fortunati, l'egoismo proprio dell'alpinista lo possiamo condividere con chi è parte della nostra vita, della nostra mente e del nostro cuore. Poi, ancora, a volte, si sente il bisogno di allargare questo piccolo mondo, per poter vedere i sorrisi di più persone innamorate della stessa cosa.
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