Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy
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lunedì 12 agosto 2019

Teplizer Spitze

A volte una salita ci affascina per la sua storia, per le vicende che ruotano attorno ai suoi autori, al contesto storico in cui è stata realizzata. A volte è la linea di salita che ci avvince e che si fa desiderare, spigoli arditi o immensi mari di roccia. Altre volte ancora è un colpo di fulmine, un colpo d'occhio improvviso che ti fa pensare "devo salirla!". Il come e il quando non importa.
Questo innamoramento si perde negli anni giovanili, quando salii alla Karlsbaderhutte per fare la ferrata della Grosse Sandspitze: ricordo questa silhouette che mi rapì lo sguardo. Le mie richieste furono liquidate sommariamente con un "Mah, non so. Credo sia roba da arrampicare", e finì nell'oblio.
Riemerse in tutta la sua eleganza un paio di anni fa, quando salii con Nadia di nuovo in quel circo di cime fantastico: quella volta fu il meteo a non concederci di salirla.

giovedì 25 luglio 2019

Gartnerkofel, Pilastro Sud-Ovest

Prologo
Venerdì mattina, da qualche parte, nel silenzio del letto, subito dopo la sveglia ed il buon giorno, una voce roca e decisa: "con l'instabilità che mettono domani non mi va di andare a fare una via lunga".
Da un altra parte, subito dopo la sveglia ed il buon giorno, dopo una voce roca e decisa, sale l'eco distorto e svampito di una voce che cerca di dar corpo al pensiero di una mente ancora aggrappata al cuscino, nella penombra di un giorno che inizia: "eh? Bon bon no sai, viodin, larin di un atre bande. Bundi"

venerdì 19 luglio 2019

Trogkofel...Via Steinbeiser

Ho sempre pensato che il numero ideale in montagna sia il due, se poi vogliamo la perfezione si potrebbe scendere a uno, ma questo di tanto in tanto, non sempre. Perché alla fine condividere un'emozione con un'altra persona è più bello. Si possono sommare le emozioni che viviamo in prima persona a quelle che prova il nostro compagno di cordata. Poi, se si è fortunati, l'egoismo proprio dell'alpinista lo possiamo condividere con chi è parte della nostra vita, della nostra mente e del nostro cuore. Poi, ancora,  a volte, si sente il bisogno di allargare questo piccolo mondo, per poter vedere i sorrisi di più persone innamorate della stessa cosa.


lunedì 3 dicembre 2018

Gartnerkofel, prove d'inverno

In quel mentre il ronzio, una sorta di tintinnio, diventò più distinto e, per non udirlo, cominciai a parlare anch'io, più che potevo, ma esso non si lasciò sopraffare e acquistò un carattere ben preciso, e dovetti riconoscere, infine, che esso non era nelle mie orecchie.
Come per l'anonimo protagonista del racconto di Poe, li sentivo, le sentivo. Ogni volta che passavo vicino alle casse dove riposano, in attesa del freddo inverno, si facevano sentire. Chiamavano, forse anche supplicavano. Si rivelavano per quello che erano. Pulsante materia fredda che reclamava la sua ragione di vita.
Venne dunque il tempo. 

sabato 11 agosto 2018

Lungo i ponti della Garnitzenklamm

Ferie.... caldo... tanto caldo!!!
Alla ricerca di un posto dove trovare un po' di refrigerio dalla calura che opprime la pianura ( e anche la montagna!!), fa capolino nella mia mente il ricordo di una delle primissime gite effettuate con il Cai di Codroipo: la forra Garnitzenklamm!
Così mercoledì partiamo alla volta di Hermagor e del vicino paesino di Moderndorf, dove parcheggiamo nel già affollato parcheggio: evidentemente in molti abbiamo avuto la stessa idea... soprattutto molti Olandesi!!! 
Paghiamo il biglietto mentre la cassiera ci ricorda che fino al ponte cinque il tracciato è facile, poi diventa difficile fino al ponte nove e difficilissimo nell'ultima parte!!! 


lunedì 25 giugno 2018

Chi sul Gartnerkofel, chi sulla ferrata Daumling

Approfittando del fatto che Luca e Fabrizio percorreranno la ferrata Daumling, assieme a Gabriele e Sabrina decido di salire al Gartnerkofel e attendere il loro arrivo comodamente in cima.
Raggiunto Passo Pramollo, valichiamo il confine austriaco e scendiamo un paio di tornanti, fino al grande parcheggio della "Gartnerkofelbahn" e "comodi comodi" raggiungiamo tutti assieme la stazione a monte presso la Gartner Sattle . 


venerdì 22 giugno 2018

Zottach kopf

Un placido mare verde, ampio e ondeggiante, che si infrange contro un' isola grigia.
Essa si erge con la sua lunga dorsale rocciosa, ormai conosciuta nelle sue molteplici varianti.
Poco discosta, appena accennata, quasi timida accanto a lei, c'è una piccola cima. Sembra un tutt'uno con la sua sorella maggiore, ma non lo è! Una croce è stata posta lassù sulla sua vetta, visibile ogni volta che, scesi dalla Creta di Aip, le passavamo accanto, volgendole solo un curioso sguardo. E una promessa... prima o poi, anche tu.



sabato 2 settembre 2017

Kleine Gamswiesenspitze

Quasi dimenticata, a volte tornava a trovarmi nei pensieri. Fissavo la parete cercandola, cercando distrattamente il sentiero che mi avrebbe riportato a lei. Nascosta sui ripiani, piccole cenge tra montagne di libri.
Passaggi obbligati per trovare la via.
Poi d'improvviso mi capitò tra le mani e decisi che era il momento di andare. Dopo qualche anno dall'acquisto era giunto il momento di usarla.
Inizio a sfogliare la guida con Nadia accanto, sorrisi, smorfie, cenni col capo. Alla fine scegliamo un pò di vie interessanti per iniziare a far conoscenza con la roccia delle Lienzer Dolomiten.
Pareti che hanno visto salire personaggi come Toni Egger.
Pareti che già ci incuriosirono qualche anno fa, quando le visitammo per percorrere una delle molte belle vie ferrate della zona, e che ci fecero promettere di tornare a fargli visita, legati assieme lungo i loro spigoli o le loro pareti.

venerdì 25 agosto 2017

Schiestl Nock

Raggiunta la Glockenhuette, lungo la Nockalmstrasse, partiamo per una breve escursione sotto un cielo grigio che non prometto molto di buono.
Il vento spazza i verdi declivi delle montagne. Un vento che non sembra ricordarsi che siamo in estate, mentre le nuvole corrono velocemente nel cielo, danzando con il sole tra luce e ombra, tra grigi ed azzurri, , sopra lo smeraldo delle cime.


lunedì 16 gennaio 2017

Cjanevate nord

Il buio ci avvolge nelle prime ore dell'Epifania, mentre saliamo verso la Cresta Verde. 
Il respiro si materializza davanti a noi, cristallizzandosi davanti agli occhi, nel fascio di luce della frontale.
Non sono i rossi bagliori dei falò che iniziano a rischiararci la via, sul sentiero gelido. Alle nostre spalle il sole si sta svegliando, mentre raggiungiamo il confine tra luce ed ombra. Il respiro della notte ci saluta.


sabato 7 gennaio 2017

Creste e Gracchi, Torre Winkel e Clampil

Per creste è sempre un bell'andare. Alcune volte ne avevamo parlato, a cena, mangiando qualcosa tra amici, in compagnia di un bicchiere di rosso.
Al parcheggio, guardando il Gartnerkofel mi sei tornato in mente, e sapevo che ti avremmo incontrato, lungo passi che sono stati anche tuoi.
Imbocchiamo il sentiero sfiorando la folla  che si accalca sulle piste, cercando il silenzio. Seguiamo una traccia verso est, lontano dal rumore sgargiante degli impianti di Madrizze. Giunti ad una selletta verde ci si para davanti agli occhi la mole brizzolata del Cavallo, e, piccole e in disparte, la torre Winkel e Clampil

sabato 3 settembre 2016

Pal Piccolo, per sentieri di pace

Non è facile affrontare i sentieri che si inerpicano sul Pal Piccolo.  Tanto sono belli e interessanti, tanto sono pericolosi e pieni di insidie.
Non certo tecniche, la difficoltà si trova nel trovare la risposta giusta alla domanda del momento. Specie quando sali in quei luoghi, che hanno visto mattanze inumane, con un bambino che ti chiede "ma chi erano i buoni?" Buoni erano tutti quei poveri cristi quassù.
 I cattivi erano quei poveri diavoli seduti davanti a tavoli ingombri di carte geografiche a Londra, Torino, Vienna, Berlino e Parigi. Ma questo è difficile farlo comprendere ad un bambino di sette anni. 

lunedì 22 agosto 2016

Mirnock

Quella "Scala Paradisi" notata sulla cartina, poco sotto la vetta del Mirnock, cattura il mio sguardo mentre cerco i giri da fare durante le ferie. Una rapida ricerca sul web e sulle nostre guide, rivela una cima molto panoramica e interessante sia dal punto paesaggistico che da quello "mistico". 
Trovato un avvicinamento comodo per Gabriele dal punto di vista del dislivello, lo inseriamo come ultima gita da fare prima del nostro rientro, trovandosi fuori dall'area del Millstattersee e sulla "via di casa".


domenica 21 agosto 2016

Stileck

La strada sembra non finire mai. E ogni tanto penso che il Norring Torl sia solo una chimera. Poi d'improvviso eccolo, E con lui il bivio che sale alla Lamprecht.hutte. La strada inizia di nuovo il suo viaggio verso l'infinito, verso il cuore del Nockberge.
Ci fermiamo nei pressi della Thomas Bauer Hutte e di li imbocchiamo il sentiero che, tra i pascoli, sale alla prima cima di oggi, il Rabenkofel. Dalla cima lo sguardo spazia dai Tauri alle Giulie, dalle Karawanke al salisburghese.


sabato 20 agosto 2016

Tschiernock

Venerdì mattina le temperature sono leggermente migliorate...
O forse è solo che 'sta volta ci siamo organizzati con vestiario più autunno-invernale che estivo!
Il cielo sopra di noi è coperto, ma le nuvole sono alte e, nonostante l'assenza del sole, i panorami sono ugualmente belli.
Se ieri eravamo nella parte sud della Millstatter Alpe, avendo già percorso quella centrale lo scorso anno, oggi puntiamo alla cima più a nord della sua lunga dorsale erbosa: il Tschiernock.


Granattor... ritorno alla Millstatteralpe

Mercoledì la perturbazione ci accompagna lungo il nostro lento viaggio verso l'Austria e il Millstattersee. Non abbiamo premura... tanto piove!!!! 
Il Mittendorfer Hof e i suoi gentilissimi gestori ci accolgono nel tardo pomeriggio, mentre le nuvole iniziano a diradarsi sul lago, preannunciando un meteo in miglioramento nei prossimi giorni. Bene... abbiamo un po' di posti da visitare...cime da salire!!!

giovedì 18 agosto 2016

Johannisberg, al cospetto del Re dei Tauri

Una sottile striscia di luce al di là delle Carniche ci fa ben sperare per la giornata che abbiamo davanti, ma una volta valicato il confine di Passo Monte Croce Carnico le nuvole si fanno più compatte davanti a noi. Di tanto in tanto qualche goccia bagna il parabrezza, mano a mano che ci avviciniamo alla meta la temperatura scende. Arriviamo al parcheggio del Franz Josef Hohe il clima è decisamente invernale. Ci prepariamo velocemente, organizzando già le cordate per l'indomani e partiamo. 

lunedì 24 agosto 2015

Osternig....c'è sempre una via più facile

Una cosa che ci piace dell'Austria è la possibilità di salire in quota con l'auto. Non che non ci piaccia la fatica, chi ci conosce lo sa! Ma quando si hanno bambini piccoli, ogni aiuto è benvenuto! Certo, se sono in compagnia di altri loro coetanei vanno... eccome vanno!!! Ma questo la maggior parte delle volte non è possibile... perciò, pur di evitare "lamentele e piagnistei", ogni aiuto "materiale e psicologico" per genitori e figli è ben accetto! Ecco perchè, giovedì mattina, scegliamo la via più facile per salire sull'Osternig e, raggiunto il paesino di Feistritz am der Gail in Austria, saliamo fino a Sella Bistrizza in auto. 

domenica 23 agosto 2015

Umbaltal

Dove finisce la Virgental inizia un'altra valle, nascosta ai più, dalle più famose sorelle che danno accesso ai ghiacci del Gross Venediger.
Superato Pragraten, raggiungiamo il parcheggio di Stroden, porta di accesso alla Umbaltal.

Feldkopf

Dopo la lunga escursione al Dorfer See, una breve e leggerea escursione per recuperare le forze. Saliamo con la cabinovia a Cimaross, lungo la dorsale che unisce il Roten Kogel al Gradotz, e al Grosse Muntanitz.
La lunga cresta si stende da nord a sud, offrendo grandi scorci sul Gran Campanaro.