Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

lunedì 13 maggio 2019

Tra i silenzi del Ciaurlec: anello di casera Sinich

Maggio è tutto un susseguirsi di instabilità meteorologiche e mercoledì purtroppo non è da meno.
L'iniziale idea di andare ad arrampicare a Trieste viene scartata e per non buttare proprio un altro mercoledì, decidiamo di sfidare il meteo con una camminata. Cogliamo così l'occasione di fare un giro ad anello suggeritomi dall'amico Sylvain e, raggiunto Travesio, saliamo oltre la borgata di Praforte, parcheggiando presso il divieto di transito che porta al Col della Siera. Il cielo sopra di noi è grigio, ma sembra "reggere" mentre ci inoltriamo lungo la sterrata, circondati dal cinguettare di numerosi uccelli.



mercoledì 24 aprile 2019

Da Casso verso la solitudine

Sul finire dello scorso autunno, per la prima volta, andai alla falesia di Casso, innamorandomene. La giornata fredda e nebbiosa, le pareti che si alzavano a ridosso degli alberi spogli, uscendo da leggere brume, davano alla giornata le sfumature romantiche ricercate dai viaggiatori ottocenteschi, la natura e la sublime solitudine. Sotto di noi, facendosi strada tra le nebbie, scendeva la valle del Piave, portando gli echi della vita che scorreva lungo le sue sponde.
Qualche tempo dopo, lessi sulla rivista del CAI di un percorso in luoghi solitari, che seguiva quelle stesse balze rocciose, un anello il cui principio e fine si trovava tra le vie strette di Casso, abbarbiccato alle falde del Monte Borgà. La curiosità mi prese e mi ripromisi di percorrere quei passi. Poi, i soliti mille pensieri e progetti relegarono i pensieri curiosi da qualche parte a prendere polvere, finchè pochi giorni fa fu Nadia a rispolverare l'interesse per quelle tracce.


lunedì 8 aprile 2019

Tra le nebbie dello Jouf di Maniago

Barbara finalmente decide di varcare il "confine Tagliamento" e visitare un po' dei monti a ovest!
Dopo aver acquistato la cartina Tabacco 28 e essersi accorta che "di là" ho girato quasi tutta la zona che si affaccia sulla pianura, inizia timidamente a propormi uscite a cui acconsento, pur di salire per vie che non ho già percorso. E' così che ci accordiamo di salire sul Jouf di Maniago da "ovest", parte che mi manca, avendolo già salito precedentemente altre due volte, ma sempre da est. Fissato per sabato il ritrovo a San Daniele, puntiamo verso Maniago e parcheggiamo in via del Castello, poco prima del divieto di transito posto sulla strada che appunto, porta alle rovine del castello. 

martedì 2 aprile 2019

Assieme, su Cima Tulsti

Gabriele ce la farà?
Mi chiedo questo, quando Barbara ci propone per sabato la Cima Tulsti in Val Resia.
Deciso che al massimo, se sarà stanco, ci fermiamo tutti a Sella Sagata, ci accordiamo per l'orario di partenza e l'indomani raggiungiamo Prato di Resia, dove parcheggiamo dietro la chiesa. Oggi assieme a noi ci sono anche Luca, Silvia e Renato: conto su questi ultimi due, entrambi nella "simpaty list" di Gabriele, per "alleggerirgli" il dislivello chiacchierando.