Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

domenica 13 maggio 2018

Sulla Piccola di Falzarego

Negli anni giovani i miei miti nel mondo dell' alpinismo erano molti. Due su tutti: Comici e Cassin, poi gli altri, da Kukuzca a Casarotto, da Cozzolino a Gian Carlo Grassi, da Kugy a Patera. La passione per la storia dell'alpinismo mi portò a percorrere le pareti sulla carta e poi, molte, lungo le loro pieghe, le loro rughe accarezzandole fin dove la roccia finisce sotto il cielo, inseguendo le emozioni che regalarono a chi ammiravo.
Ci sono stati molti anni in cui ho scalato lontano dalle Dolomiti e negli ultimi tempi ci torno volentieri. Per riscoprirle assieme a chi condivide con me vita, amicizia e passione.
Nel giorno del ricordo dell'evento più tragico per la mia terra, torno nuovamente nel cuore delle Dolomiti, con gli amici della Scuola di Alpinismo per dare un occhiata alle vie che scaleremo con gli allievi del corso AR di quest'anno.
Vent'anni fa, dopo anni un pò selvatici trascorsi scorazzando troppo liberamente lungo quelle linee che gli uomini disegnano sulle crode, assieme ad un amico decisi di iscrivermi al corso roccia. "Perche non si sa mai, magari saper far qualcosa di più puo servire".
Direttore del corso era Attilio De Rovere, istruttori gli amici del CAI Codroipo. Teatro dell'uscita conclusiva Passo Falzarego, la Comici allo Spigolo Sud. Aperta nel 1934 con Sandro Del Torso e Mary Varale. 

lunedì 30 aprile 2018

Piombada!

Dopo aver salito il Sompalis due settimane fa, sabato decidiamo di salire il Piombada, penultima elevazione della lunga dorsale rocciosa che, iniziando proprio dal Sompalis, passando per Cima Faroppa, Cima Cjampanili, Piciat, Cuel Ribois, Bottai e Piombada, termina con il Corona Alta.
Raggiunta Sella Chianzutan, ci prepariamo e partiamo con calma, risalendo per un tratto la vecchia pista da sci. 


venerdì 27 aprile 2018

Inaspettato Pues

Ci sono posti che non ti aspetti...
Quando pensi di sapere già tutto di quel luogo, di aver già salito ogni angolo visitabile, ecco che ti sorprende ancora! 


Io continuo a stupirmi. E' la sola cosa che mi renda la vita degna di essere vissuta.
(Oscar Wilde)

giovedì 26 aprile 2018

Su e giù per ferrate sul Grappa

Le ferrate rappresentano quel "mondo sospeso a metà" tra il camminare e l'arrampicare....quel primo approccio verso l'affascinante verticale...
Chi si è iscritto al corso di "Movimento in Ferrata" questo lo sa....
C'è chi ha già fatto qualche esperienza ma vuole migliorare, chi ne è stato attratto, forse proprio perchè affascinato dalla verticalità o, semplicemente, per sfida contro se stessi, per vincere le proprie paure.
E così io, Elena e alcuni Orsi, ci ritroviamo ad accompagnare gli allievi del corso ferrate e i loro istruttori, nella uscita finale di due giorni sul Grappa, in un fine settimana dove il meteo prevede tanto sole!
Sabato mattina arriviamo a Santa Felicita e, parcheggiate le auto, ci avviamo lungo la stradina sterrata che si inoltra nell'omonima valle. Da entrambi i lati, oltre gli alberi, voci ci giungono dalle varie pareti d'arrampicata sparse qua e là lungo la vallata assolata.