Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

mercoledì 6 marzo 2019

Lungo il sentiero naturalistico delle cascate Cukula

Non ricordo come mai non ho scritto un articolo su questo giro, percorso nel giugno 2017.
Forse perché metà delle foto mi erano venute male o mosse; forse perché nello stesso periodo eravamo molto impegnati con corsi e giri più importanti, chi se lo ricorda!
Fatto sta, che una foto postata sul gruppo Facebook degli Amanti della Montagna Friulana me l'ha riportato in mente. 

venerdì 1 marzo 2019

Col di Gai e M. Spiciat: da Molevana a San Giorgio di Travesio

Siamo alla fine di febbraio, c'è il sole, fioriture ovunque e... fa caldo! Tanto caldo!
Partite da Molevana, raggiungiamo il Pontic, ("scoperto" assieme a Gabriele sabato scorso) e lo attraversiamo, buttando uno sguardo giù alle limpide acque del torrente Cosa. 


giovedì 21 febbraio 2019

Due passi sul monte Scalutta

"Hai mai notato quel prato panoramico su una cima vicino Attimis? Il monte Scalutta... sono a Reana e ce l'ho giusto di fronte!"
Il messaggio di Barbara mi trova impreparata. Il nome mi dice qualcosa ma non ricordo.
Uno sguardo alla cartina e vedo il cerchio a matita fatto su quel nome! Avevo cercato info in rete, ma non ne avevo trovate e mi ero ripromessa che se fossi andata in zona avrei buttato un'occhiata.
Date le poche ore disponibili mercoledì, decidiamo per una toccata e fuga esplorativa e dopo il ritrovo a Attimis, puntiamo l'auto verso Porzus. 


sabato 16 febbraio 2019

Da Moline a Oltrerugo... su e giù per sentieri selvaggi!

Presa da una smania esplorativa, mercoledì coinvolgo l'amica Diana per un giro vicino a Pinzano al Tagliamento. L'idea è di percorrere una parte dell'Anello di Pinzano, ma abbandonarlo per seguire una traccia nera riportata sulla cartina Tabacco che, dalla borgata Moline scende al rio Gerchia e risale a Oltrerugo, per poi ritornare al punto di partenza scendendo lungo una delle coste boscose che partono da quest'ultimo.



giovedì 7 febbraio 2019

Esplorando i colli di Castelnovo del Friuli

Continuando le esplorazioni a "bassa quota", questo mercoledì coinvolgo Diana e Elena in un giro ad anello nella zona di Catelnovo del Friuli. Fissato il ritrovo a Dignano, puntiamo l'auto verso Travesio e saliamo a Paludea dove, parcheggiata l'auto presso il campo sportivo, c'incamminiamo lungo la strada che porta a Clauzetto. 


venerdì 1 febbraio 2019

Un anello attorno ai colli di Celante pieno di sorprese!

Il terreno scricchiola sotto ai nostri scarponi, mentre percorriamo la sterrata che da Casiacco s'inoltra, all'ombra del monte Albignons, verso la località Vignale. Il rio che ci scorre accanto, gorgheggia tranquillo tra i sassi, riflettendo i rami spogli degli alberi che ci circondano. L'aria è fredda e un velo di brina imbianca i sassi. 


lunedì 14 gennaio 2019

Urazza e Banera

Sabato mattina il ritrovo è fissato a Tarcento: destinazione Val Torre e l'isolato paesino di Uccea.
Lo raggiungiamo, parcheggiando presso la chiesa con il suo piccolo cimitero: tutto in giro regna il silenzio.
Dopo aver già salito il Guarda, il Plagne, il Chila e il Nische-Stregone, l'unico tratto che ci manca è l'Urazza- Banera, perciò iniziamo a salire verso il monte Caal e l'omonima casera. 


Rinunce... a pochi metri dal Jof di Dogna

Rinuncia.
Era da un po' che questa parola non entrava a far parte di una nostra uscita montana.
La mano stretta attorno a un ramo di mugo guardo Luca davanti a me, nella mia stessa posizione precaria, su un'esile striscia di neve ghiacciata che precipita ripidamente a valle.
Davanti a noi, ormai a pochissima distanza, oltre un altro traverso mugoso ed esposto, il cupolotto pulito dello Jof di Dogna sembra volgerci le spalle, indifferente ai nostri tentativi di raggiungerlo.
Non ci aspettavamo di trovare simili condizioni e con i soli ramponcini ai piedi, rischiare non ne varrebbe la pena. L'incolumità di entrambi, vien ben prima di una qualsiasi vetta, anche se la rinuncia avviene a pochi metri di distanza!


martedì 8 gennaio 2019

Palis d'Arint

Il freddo vento che soffia da nord mi porta echi di ghiaccio alla mente, che vola libera, immaginando le gocce che scendono dalle cime ma che non riescono ad aver la forza di raggiungere la terra, abbracciate l'una all'altra, sospese nel tempo. Vorrei andare a scalfire questi intensi abbracci ma gli occhi della mia compagna di avventure hanno altre mire. Gli sguardi si incontrano, fiammeggianti, come sempre scattan scintille, e poi decidiamo di andare a vedere le Palis d'Arint, sperando entrambi in una veste invernale. Le cascate posson aspettare, in fondo ci siamo stati pochi giorni prima. In fondo l'importante è fare assieme quello che ci piace.

Tenevamo gli occhi fissi nel cielo, e mi pareva che le anime nostre si parlassero
attraverso l'epidermide delle nostre mani e si abbracciassero nei nostri sguardi che
s'incontravano nelle stelle. (Giovanni Verga)


venerdì 4 gennaio 2019

L'albero di Natale del monte Faeit

Dopo un Capodanno trascorso in tranquillità, il secondo giorno del 2019 decidiamo di passarlo naturalmente in montagna, riprendendo pian piano l'andar per monti. Assieme a Gabriele, optiamo per una tranquilla escursione al riparo del vento gelido previsto in arrivo per oggi e la scelta cade sul Mont di Anduins per vedere "La Mari dal Friul".
L'uscita ci fa godere del sole e della quiete del lento andare, fino al piacevole arrivo, prima alla bianca chiesetta della Madonna della Neve, poi più in là, alla dolcissima rappresentazione su mosaico della "Mari dal Friul", sul mont di Anduins.


Nel frattempo, già da un po' di giorni, sul gruppo "Donnavventura" si discute sul fare una notturna proprio stasera: l' incognita però è il meteo che dà forti folate di vento gelido: l'idea di congelarci al buio non mi esalta tanto e lascio la decisione finale all'amica Elena.