Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

sabato 21 marzo 2020

La montagna ai tempi del Covid-19

Le ore di luce si allungano, giornate terse si susseguono, la primavera avanza e la natura non si ferma...
Stare fermi, ai tempi del Coronavirus, non sempre è facile specie se, come noi, sei abituato a muoverti, andar per monti. 


giovedì 27 febbraio 2020

Furlanova e Otmarjeva pot... di nuovo sul Gradiska Tura

Stairway to Heaven...
Le parole mi vengono in  mente mentre guardo in su, lungo la linea di staffe che salgono dritte dritte verso il cielo azzurro.


martedì 25 febbraio 2020

Ari & Apu, Cavallo di Pontebba

D'inverno, più volte, scendendo dal Monte Cavallo, o dalla Torre Clampil, l'occhio scrutava curioso la lunga bastionata delle pareti nord. L'evidente e conosciuta linea della Schiavi è la Regina di questa parete. Relativamente facile, d'inverno acquista l'eleganza di una classica invernale. Poi, un pò più a destra, un'altra linea conquista l'attenzione degli occhi bramosi delle opportunità che la stagione bianca può offrire. Più volte ha chiesto attenzione, ma non andai mai oltre a leggere di lei sulla guida delle Carniche. 
Rimase li. Un progetto, tra i tanti in attesa.
Poi, come spesso accade nella vita, le cose si ripresentano d'improvviso, belle e fatte, ma non per questo meno intriganti. 
Grazie ad Alex Franco e Massimo Candolini la via Ermanno, salita da Ceccon e Domenis nel 1971 (IV+, III), rinasce nell'inverno più strano degli ultimi anni e viene ribattezzata Ari & Apu (M4, 70°).
Un veloce scambio di informazioni con Alex e poi, con Carlo, si parte.


giovedì 20 febbraio 2020

Davur la Mont e Monte Santo, esplorando a Castelnovo del Friuli

E' poco oltre la metà di febbraio, eppure sembra che la primavera sia sbocciata con largo anticipo. Mazzetti di primule gialle, assieme a Bucaneve e Campanellini, tappezzano il terreno sul margine del sentiero, regalandoci sprazzi di colore in un bosco svestito e muschioso. 


lunedì 17 febbraio 2020

Dal Monte Bedovet al Monte Amula, su e giù per dorsali alberate

Le cime note son sempre lì, famose, belle, appariscenti e sempre frequentate.
Poi ci sono le cime defilate, sconosciute, poco attraenti e salite forse solo da cacciatori o amanti di questi posti, come noi. Per la loro modesta quota o per il loro più complicato approccio, stanno là, in attesa di essere notate. 
Quanto ci piacciono queste cime!
Così, quando Barbara venerdì lancia l'idea di salire il monte Amula, sia io che Diana non ci tiriamo indietro.


sabato 15 febbraio 2020

Sentiero Cjasarile, quota 592 e monte Gloriassis

Il rio Cjasarile è asciutto! Difficile trovare ciò che mi ero prefissata di cercare oggi!
La scorsa volta, l'acqua scorreva abbondante, grazie ad un mese di novembre piovoso. Con Gabriele e Luca l'avevamo risalito alla ricerca della "sorgente Cjasarile" e, una volta trovata, non eravamo andati oltre, nonostante il sentiero continuasse tra gli alberi. La curiosità di esplorare il proseguo era in lista e oggi sembrava l'occasione giusta. Sembrava... ma non avevo fatto i conti con la carenza di pioggia delle ultime settimane! 

Fiore di Pungitopo

domenica 9 febbraio 2020

Cima Musi Ovest, raggiunta!

Ci sono salite che vanno completate, ci sono cime che vanno raggiunte.
C'ero stata con un'amica in un caldo novembre del 2014, ma qualcosa mi aveva fermata proprio alla fine della ferrata. Non c'era verso di proseguire, la testa proprio diceva di no, nonostante mancasse davvero poco alla cima. Una salita rimasta incompleta, che attendeva da anni di essere portata a termine.


giovedì 30 gennaio 2020

Mojstrovka d'inverno

Mille pensieri si rincorrono negli ultimi tempi, ed il fine settimana diventa un momento di fuga e di ricerca: a volta di se stessi, a volte della vita che riprende a scorrere nella maniera giusta, e che chiede di essere assecondata nel suo andare. Per questo il tempo di fissare con le parole i pensieri e le emozioni spesso non ho voglia di cercarlo. Poi invece scoppia d'improvviso il bisogno di farlo: ecco allora che il vecchio libretto dalla copertina di sughero riappare tra le mani, oppure si accende lo schermo e le dita scorrono la tastiera per fissare i ricordi di una giornata perfetta.
Si posso dire che era una giornata perfetta. 
Tersa, con un cielo limpido, il cui blu profondo diventa quasi nero al confronto con la neve che abbraccia la montagna.


Da Pradiel al Lago del Ciul, passando per Frassaneit

La mattinata non inizia molto bene.
La coperta termica che da due anni viaggia nel mio zaino, trova per la prima volta impiego sul ragazzo che, poco prima del nostro arrivo, si è capottato con l'auto, a causa del fondo ghiacciato della strada. Per fortuna sembra illeso, anche se comprensibilmente sotto shock e, dopo l'arrivo dei carabinieri e in attesa che arrivi l'ambulanza, lo lasciamo alle cure dei presenti e proseguiamo con cautela verso Tramonti di Sopra.



venerdì 24 gennaio 2020

Un ripido monte Celant

Stava lì, nella lista delle gite a "ovest". 
Un "ovest" entrato negli interessi dell'amica Barbara, dopo tante gite a nord-est.
Zone nuove da scoprire per lei, da finire di esplorare per me, sempre propensa a muovermi in zone poco frequentate e solitarie. La Val Tramontina è una di queste, forse perché preceduta dalla nomea di zona infestata dalle zecche, ma che in inverni magri di neve, non costituiscono questo gran problema. Tanto ormai le zecche stanno dappertutto e con il freddo son tranquille! 



giovedì 16 gennaio 2020

Col Mittol, Culisei, Col dei Mui e Col dei Piais... in giro per colli sopra Claut

"Le strade spianate preferisco lasciarle a chi è privo di fantasia e audacia. Io mi costruisco il sentiero e lì lascio le mie tracce." (Federicacaladea, Twitter)

Il cartello con la scritta sbiadita "Culisei" giace appoggiato ad un pino ancora in piedi.
Tutt'attorno, il passaggio della tempesta Vaia ha fatto un disastro! Alberi e pini giacciono accatastati uno sopra l'altro, lungo tutta la fascia che ci divide dalla nostra meta odierna. Mi guardo in giro sconsolata, alla ricerca di quella traccia che avrebbe dovuto condurci sulla verde dorsale che da anni avevo nella mia lista di esplorazioni da fare. 


mercoledì 8 gennaio 2020

Sul Buttignan

Le case di Staligial ci accolgono silenziose e fredde. Il sole sfiora appena i loro tetti, mentre risaliamo la gradinata ricoperta di muschio, che ci porta nel suo piccolo centro. Immagino i bimbi di allora, le loro risate, mentre corrono su per quei gradini di pietra, di rientro dalla piccola scuola presso cui abbiamo lasciato l'auto. 


domenica 5 gennaio 2020

Sul Monte Guarda...piani B invernali

Sbuffi di neve si alzano dalle creste e volteggiano nel cielo azzurro, per poi scivolare giù per il canale dell' Infrababa grande in un turbinio bianco, avvolgendo in un gelido e bagnato abbraccio chiunque si trovi sul suo percorso.