Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

lunedì 16 aprile 2018

Sompalis, ravanando e festeggiando

Era da un bel po' che non camminavo con le amiche.
Questo sabato però sono "libera" e Barbara e Silvia mi aspettano a Gemona. Assieme a noi oggi, anche il papà di Silvia, Renato, che già ci aveva accompagnate in qualche giro.
Lascio a loro la scelta della meta e la decisione cade sul Sompalis, prima elevazione della lunga cresta che porta al Piciat. Puntata l'auto verso Cavazzo Carnico, raggiungiamo Somplago, risaliamo la strada di servizio alla centrale idroelettrica e parcheggiamo nell'ampio spiazzo accanto alla galleria.


martedì 10 aprile 2018

Risvegli

Tutto accade d'un tratto. I giorni non sono più gli stessi: cambia la luce, e con essa i colori. Cambia l'aria, e con lei i profumi. Dalla terra salgono fraganze fresche e forti che si avvinghiano al corpo, abbracciandolo con veemenza. Profumi e colori dei fiori attirano l'attenzione , distogliendola dalle vette ancora fredde e bianche. 
Lo sguardo che prima indagava le linee bianche che solcavano le pareti inizia ad essere attratto dalle rughe sottili della pietra. I sensi si lasciano sorprendere dal tepore del bosco, dal calore ruvido delle pietre. Sale la curiosità di riscoprire le emozioni che regala una mano che stringe il calcare. Si affievolisce la voglia di immergersi tra le severe pareti incrostate di gelo, anche se rimane lì, latente, pronta ad un colpo di coda qualora le condizioni ridestassero la necessita profonda di sentire il piacere dell'effimero.
Inizio a riporre il materiale con un misto di nostalgia e di sollievo, un sottile tormento che mi accompagna ad ogni primavera, assieme al desiderio segreto di un inverno che non finisca mai.
Tutto accade d'un tratto e allora nello zaino entrano scarpette e magnesio, assieme alla ferramenta. La stagione inizia a seguire le rughe della pietra, a riscoprirne i racconti e le emozioni, a capire quello che ti fa vivere.

Glemine

giovedì 29 marzo 2018

Primavera sullo spigolo

E' stato uno di quei giorni di marzo quando il sole splende caldo e il vento soffia freddo: quando è estate nella luce e inverno nell'ombra.
Charles Dickens

Primo giorno di primavera.... mercoledì.... 

lunedì 5 marzo 2018

Ghiaccio in Reintal

A volte capita di cadere in letargo, la voglia di scoprire o riscoprire vien meno, ci si adatta a quello che si conosce bene. Poi d'improvviso riesplode la voglia di conoscere, di vedere cosa c'è dietro l'angolo, e oltre ancora, coinvolgendo chi ti sta vicino, cercandone l'appoggio, la spinta decisiva.
"Andiamo? No, Andiamo!"
Rimandato un viaggio molto desiderato per i problemi di un amico, la voglia resta. La voglia di uscire dal solito, di riscoprire luoghi visitati anni fa, talmente tanti da non ricordare nulla, se non qualche nome. E cosi mi ritrovo a coinvolgere gli amici, che prontamente seguono. E per trovare aria nuova, alla fin fine, non serve molto, basta far qualche chilometro in più. Basta aver voglia di scoprire quello che raccontano le pagine di un libro.
Così ci si ritrova di buon ora al solito parcheggio,si caricano le auto e si parte, rompendo la routine che si era creata anche nel gruppo degli amici. Si parte alla volta di Riva di Tures per passare un fine settimana tra le verticalità effimere che offre la valle.

venerdì 16 febbraio 2018

Cogliendo l'attimo... Carpe Diem

Carpe Diem... 
Cogli l'attimo...
Cerchiamo di coglierlo questo attimo, assieme agli amici Orsi, in questa bellissima domenica soleggiata e fredda, approfittando del fatto che nel parcheggio in Val Visdende non c'è parcheggiata ancora nessuna auto!
Ci prepariamo in fretta e partiamo: si sa mai che arrivi gente! Per ora siamo i primi e già la cosa è super, visti i miei dubbi in auto, sulla possibilità che in una giornata così, la cascata sia super affollata!



giovedì 8 febbraio 2018

Quattro Orsi sulla Schiavi

"Se vado avanti così, ricorderò questa uscita per le orme nella neve!!!"
Penso questo, mentre con affanno e sguardo fisso, mi concentro nel posizionare bene le picche nella neve e inserire gli scarponi dentro le orme che salgono sul pendio verticale davanti al mio naso!
Ma quanta forza hanno???!!!
Si saranno mica drogati???!!!
Guardo in alto, seguendo lo scorrere della corda che mi lega a Luca, fermo ad aspettarmi una decina di metri sopra di me. Stefano e Roberto sono poco più in là, fermi anche loro, sorridenti!


martedì 6 febbraio 2018

Creta di Pricot, via Fausto Schiavi

L'idea di salirla ancora si riproponeva spesso negli anni, ma poi, come spesso accade, veniva accantonata per vari motivi. vuoi le condizioni, vuoi che avevo altri progetti, o semplicemente perche in quel momento non mi interessava.
Poi, d'improvviso, quindici anni dopo l'ultima volta che la salii, mi ritrovo con la giornata giusta, la condzione giusta e la voglia di salirla ancora una volta. Ricordi confusi risalgono improvvisamente in superficie, attimi di gioia lontani che piegano in un sorriso le labbra, mentre, chiudendo gli occhi, vedo scorrere le immagini di anni fa, con gli amici di sempre e con quelli che han preso altre strade.