Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

sabato 29 settembre 2018

Dal Piper al ricovero Battaglione Gemona

L'aria è bella fresca mentre ci prepariamo, ma le previsioni danno una spiccata inversione termica. Speriamo, perchè al momento ci sono solo sette gradi e infilando le mani dentro i guanti, seguo Luca su per il sentiero 648. 





Alternando tratti alberati a rocciosi, il sentiero sale veloce così come la temperatura, tanto che già a metà percorso ci ritroviamo in maniche corte, con il sole che splende in un cielo limpidissimo! 


Giunti al bivio, lasciamo il sentiero che porta verso i Due Pizzi e imbocchiamo per la prima volta per entrambi, il sentiero che porta verso il monte Piper. Gli alberi cedono il passo a mughi e prati, portandoci in alto, verso una dorsale punteggiata qua e là da resti di baraccamenti e postazioni della grande guerra. 







Il sentiero Battaglione Gemona è stato da pochi anni interamente ripristinato e dopo averne percorso un primo tratto con le amiche una settimana fa, oggi ne percorro un altro tratto assieme a Luca. 



Attirati da una piccola croce di vetta, saliamo la cima quotata 2046 e dopo essere scesi con cautela, saliamo alla vicina cima del monte Piper. 







Il panorama oggi, con l'aria tersa, è davvero esteso e bellissimo e ci fermiamo a pranzare qui, ammirando il mare di cime che ci circonda. 



Indossati casco e imbrago, proseguiamo in discesa, incontrando i primi cavi che danno sicurezza lungo le strette cenge friabili, portandoci in discesa a percorrere un canale roccioso attrezzato con staffe. 












Su terreno parecchio marcio e instabile, traversiamo alti sotto pareti rocciose e friabili, verso la cuspide dello Jof di Miezegnot. 








Ancora un ansa del sentiero e arriviamo su terreno tranquillo in vista del ricovero Battaglione Gemona, dove ci fermiamo per firmare il libro degli ospiti. 









Non ci resta che scendere a Sella di Sompdogna con il sentiero 609 e rientrare al punto di partenza tramite la strada asfaltata. 


Ora manca solo il tratto centrale dei Due Pizzi, già percorso un paio di volte, ma mai completamente! Toccherà al più presto provvedere!!!

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