Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

sabato 17 gennaio 2015

Sopra le nuvole, in Amariana

Il vento gelido alla forca del Cristo per un attimo mi fa pensare ad un dispetto. Dopo tanti anni l'avevo tradita in occasione dell'Immacolata, ed eccola pronta a vendicarsi. Ma poi iniziamo a salire e il pensiero scompare tra le nebbie che ci avvolgono. Alberi gelati, vento forte, grosse gocce che si tuffano dai rami sopra di noi.

Il freddo pungente invita ad andare avanti. Oggi la strada che abbiamo davanti è lunga: Nadia e le sue amiche hanno deciso di salire in Amariana per la normale e scendere per la lunga dorsale est, che scende verso Campiolo. C'era quel piccolo dubbio sulle condizioni dei passaggi sopra il canalone sud, per guadagnare la dorsale, "Vieni con noi?", ed allora eccomi qua, a ricalcare ancora una volta i passi che portano al cospetto della Madonnina.
Mauro fa strada, seguito da Silvia e Barbara, poi Nadia ed io. Saliamo tranquilli senza fretta, sappiamo che la giornata sarà lunga.
Mano a mano che ci alziamo il tempo sembra migliorare. Prima cala il vento, poi il freddo si attenua.
Piccoli sprazzi di blu faticano a trovar la strada verso di noi, immersi nel grigio. Alberi come fantasmi ornano i crinali che si stagliano davanti al nostro confuso orizzonte.
Poi l'incantesimo si spezza, usciamo dal bosco e entriamo nei verdi prati sotto la cima, dove l'aria tiepida ci abbraccia e un ribollire di nuvole si stende ai nostri piedi. Picchi isolati  si elevano da un'immenso e candido pianoro, sotto le valli immerse nelle brume di questa splendida giornata.



Proseguiamo la salita verso la cima, ma lo sguardo viene rapito ad ogni svolta del sentiero verso il mare di nuvole che ricopre il Friuli. Ogni volta che mi fermo ad ammirare lo spettacolo mi rallegra farlo in compagnia dell'Alpingirl.
La seguo mentre sale e mi porta il sorriso nel cuore. Arriviamo in forcella e vediamo la risalita del crinale è pressoché sgombra di neve.
Continuiamo a salire verso la cima, la Madonnina ci aspetta per un saluto, mentre dalla cima di quest'isola partono gioiosi rintocchi: l'aria tersa porto lo sguardo ad accarezzare, ed il silenzio è la miglior colonna sonora che ci si possa aspettare.




Riprendiamo il filo dei nostri passi, ritorniamo in forcella e risaliamo verso l'anti cima est dell' Amariana. Poca neve ancora farinosa rende delicato il breve passaggio, che con un pò di attenzione superiamo velocemente, guadagnando l'ampia cresta che sende verso Plan d'Aiars e ancora verso il ricovero Forcella.




Una lunga cavalcata, un lungo tuffo verso il mare di nuvole, fino a incrociare il bivio che scende al ricovero di Plan d'Aiars, posto a metà della lunga dorsale che scende verso Campiolo. Il tepore dell'aria e la quiete del posto invita ad una pausa, lasciando la mente libera da pensieri vagare verso l'orizzonte dove si indovinano le prime pennellate del tramonto.





Riprendiamo la lunga discesa lungo la cresta, tra i ripidi prati a sud e la bella faggeta a nord, dove , raggiunta la battigia di questo mare che ci circonda, ci tuffiamo, inghiottiti da un grigiore gotico. Il mondo di sotto ci accoglie, freddo e comunque magico.

Il bosco cambia aspetto, gli abeti prendono il posto della faggeta, indicandoci la prossimità del Ricovero Forcella, che ci appare, etereo, d'improvviso, come per arcana magia.
La luce si fa sempre più tenue  e continuiamo la lunga discesa verso l'imbrunire. Il bosco, silenzioso ed avvolgente, sembra volerci raccontare vecchie storie di streghe e fantasmi, ma ben presto viene interrotto bruscamente dai rumori del fondovalle.

3 commenti:

Luca De Ronch ha detto...

Non vale..... troppo bello !

Luca l'Alpinauta ha detto...

credimi, non volevamo.. siamo stati costretti!!!

Flavio Molinaro ha detto...

Bellissimo spettacolo. Dell'Amariana ho un ricordo diuito dalla pioggia che presi quella volta che ci sono stato, inizio anni 80. Con la neve, il mare di nuvole,troppo bella...da "costringermi" ad andarci :-)))))
ciao