Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

venerdì 23 agosto 2019

Creton di Culzei, lungo i 50

Il sole che sorge come una palla di fuoco sembra presagire una giornata certa e serena. Gli scarponi passano silenziosi l'uscio, entrando nella riga definita del sentiero. Bagnati, dalle gocce del mattino, che si lasciano cadere al passare ancora silenzioso degli amici. Pian piano cala la tensione e si alzano un pò le voci. Serene e scherzose. 

domenica 18 agosto 2019

Monfredda

Una Madonnina, un panorama e un nome: Monfredda.
Dopo aver visto la foto postata tempo fa su Facebook, giovedì inizio a cercare freneticamente informazioni su questo "misterioso" piccolo monte posto sopra l'abitato di Feltrone. A parte un sentiero Cai che risale verso gli Stavoli Nolia, sulla cartina non c'è che una traccia nera, che s'interrompe però lungo la sua dorsale. Mi pento di non aver chiesto prima maggiori delucidazioni all'autore della foto, ma ormai è tardi: domani andremo a vedere di persona!



mercoledì 14 agosto 2019

Piani B...Monte Chiadin ovest

Barbara non può venire!
Quando la meta è già decisa, cambiare improvvisamente programma la sera prima mi crea non pochi patemi!
Le cime in lista sono tante, ma con le temperature previste per l'indomani o sono troppo lunghe o sono troppo basse! La tentazione di tirare pacco pure io inizia a farsi avanti, mentre scruto la cartina con i giri fatti evidenziati, alla ricerca di qualche meta che sia abbastanza alta ma non eccessivamente lunga. Ed è così che l'occhio cade su una cima più volte messa in lista mentalmente ma non sulla carta! E si che ogni volta che passavo per Forni Avoltri, alzando lo sguardo dicevo: "un giorno pure tu!"!!! Una rapida ricerca sul web per i dettagli sull'itinerario e il piano B è servito! Si va sulla cima ovest del Monte Chiadin!


lunedì 12 agosto 2019

Teplizer Spitze

A volte una salita ci affascina per la sua storia, per le vicende che ruotano attorno ai suoi autori, al contesto storico in cui è stata realizzata. A volte è la linea di salita che ci avvince e che si fa desiderare, spigoli arditi o immensi mari di roccia. Altre volte ancora è un colpo di fulmine, un colpo d'occhio improvviso che ti fa pensare "devo salirla!". Il come e il quando non importa.
Questo innamoramento si perde negli anni giovanili, quando salii alla Karlsbaderhutte per fare la ferrata della Grosse Sandspitze: ricordo questa silhouette che mi rapì lo sguardo. Le mie richieste furono liquidate sommariamente con un "Mah, non so. Credo sia roba da arrampicare", e finì nell'oblio.
Riemerse in tutta la sua eleganza un paio di anni fa, quando salii con Nadia di nuovo in quel circo di cime fantastico: quella volta fu il meteo a non concederci di salirla.

giovedì 1 agosto 2019

Ritorno al Jouf

L'umidità del sottobosco, bagnato da recenti piogge, ci fa sudare mentre c'incamminiamo lungo la sterrata che, da forcella di Pala Barzana, sale verso malga Jouf.