Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

venerdì 31 dicembre 2010

Prisojnik slap

Giovedi mattina si parte presto, ma non troppo. Recuperato Giovanni ai giardini ci troviamo con Davide a Gemona: breve sosta per un caffè in compagnia di altri due Orsi, Roberto e Alessio, diretti verso Casera Pal Grande. Il programma della giornata prevede ghiaccio, dove è da decidere, ma in breve si opta per le colate del Prisojnik.
Mentre usciamo incontriamo Andrea, che con Marco ha lo stesso programma: a dopo quindi!
Veloci lungo la strada, raggiungiamo velocemente Kraniska (-11 alle 9,30 del mattino) e saliamo i primi tornanti verso il Vrsic e parcheggiamo nello spiazzo della Koca na Godzu.
Davide è già pronto (efficienza militare!!!) e scalpita. Nei tempi (veloci) dei civili siamo pronti e partiamo. In mezz'oretta siamo all'attacco di Desni Slap (II, 4+), passando sotto le altre colate che drappeggiano questo selvaggio anfiteatro di roccia.

martedì 21 dicembre 2010

Tracce sulla neve a Cappella Zita

Domenica accetto l'invito di Ilaria e mi unisco a lei e al gruppo del Cai di San Daniele che organizza una ciaspolata alla malga Rauna e alla vicina Cappella Zita.
Alle sette sono in viaggio verso Gemona dove c'è l'incontro con il resto dei partecipanti....una trentina di persone, per la maggior parte arzilli pensionati che, raggiunta Val Bruna e l'imbocco della sterrata, partono a razzo su per la stradina senza nessun affanno!

sabato 18 dicembre 2010

Sul confine...

Il confine era sopra di noi. Quello tra Italia e Slovenia,quello tra il giorno e la notte, e quello tra il freddo della conca di Fusine e il caldo del rifugio.
Partiamo poco dopo il tramonto dal lago superiore, lungo la forestale. La neve è dura, battuta dalla slitta di Stefano e si sale agevolmente. Il freddo pizzica le guance e la punta del naso mentre si sale chiacchierando.

mercoledì 8 dicembre 2010

Chiesetta di Santa Lucia

Sabato pomeriggio un redivivo Denis mi manda un sms chiedendomi se abbiamo piani per un uscita in montagna. Silvia è libera e il meteo prevede una breve finestra di bel tempo per domenica mattina ma mi frena un po' l'annuncio di temperature molto basse anche in pianura: lo zero termico è previsto a 500m e con me dovrei portare anche Gabriele dato che Luca è a Padova per un corso.
All'inizio decidiamo di lasciare perdere ma poi, l'idea magari di fare solo un piccolo giretto, giusto per testare la tenuta dei pantaloni e scarponcini nuovi di Gabriele prevale e ci organizziamo, dopo innumerevoli ricerche su libri e web, per un giretto semplice nelle Valli del Natisone.
Domenica mattina il ritrovo è a Tavagnacco per le dieci e con calma imbocchiamo la strada che ci porta a Cividale, San Pietro al Natisone e alla piccola frazione di Clastra dove parcheggiamo e imbottiamo per bene un entusiasta Gabriele.
Il fondo stradale gia qui è in parte gelato e pochi metri dopo avere imboccato la sterrata calpestiamo neve. La nostra destinazione odierna è la piccola chiesetta di Santa Lucia e lasciando le ultime case di Clastra alle nostre spalle raggiungiamo una bella distesa innevata sotto le pendici del monte San Bartolomeo.

Torre di Padova

Lo scorso fine settimana, in compagnia di Alessia e Alessandro della Scuola di Alpinismo Val Montanaia, ero al Centro Studi Materiali e Tecniche del CAI a Padova, per frequentare il corso per Operatore Materiali e Tecniche.
Prima mattinata lezione in aula: mi sembra di fare un salto di vent'anni in dietro e di ritrovarmi sui banchi del Malignani con il Prof De Stefano, ma per fortuna non è cosi e riapro gli occhi davanti a Cecilia Tebaldi che ci parla delle normative CE e a Federico Bernardin che ci parla della "fisica dell'alpinista".
La mattinata vola via veloce: lezioni "pesanti" affrontate con il vivo interesse dovuto al metter in pratica per diletto i temi affrontati.
Dopo il pranzo il "gruppone" si divide in due: chi passerà il pomeriggio in laboratorio, chi alla Torre. Visto il tempo a dir poco inclemente optiamo con successo per il laboratorio: il pomeriggio si alterna tra lezioni in auletta e prove al Dodero o alle altre macchine di prova. Interessanti le prove di rottura sulle corde, moschettoni e attrezzatura varia. 

giovedì 2 dicembre 2010

Sella Chianzutan

Con Paolo che si diverte a mille a guidare sulla neve arriviamo per primi a Sella Chianzutan. E il premio è quello di aspettare gli altri!!
Intanto che aspettiamo studiamo l'ambiente circostante, con fare professionale, cercando un luogo adatto allo svolgersi della giornata di aggiornamento: dopo un lungo scrutare decidiamo per la pista da sci! Che occhio!!!
Aspettiamo gli altri e ci organizziamo per la giornata. Risaliamo quasi per intero la pista e iniziamo la lezione: dirigo io con il supporto di Roberto e Fabrizio.
Si parte con la progressione, per passare poi alla cordata e alle soste. Visto le condizioni le soste le facciamo con corpi morti, bastoncini e piccozze. Ed è interessante veder come un bastoncino "tenga" su pochi centimetri di neve. 


Mentre noi parliamo la neve, da timida fiocchettata si fa spavalda tormenta e torniamo in Sella!

domenica 21 novembre 2010

Chiaulis: dry umido

"Solo noi? Gli altri?" "Letargo?" Sotto un cielo che dà qualche speranza parto assieme a Roberto alla volta di Chiaulis per una giornata di roccia e piccozze. Dopo un fine settimana ad Arco facciamo uscire dal letargo le piccozze e, fintanto che ghiaccio non c'è, facciamo mordere loro  un pò di conglomerato.
Lasciata l'auto nei pressi del Municipio di Verzegnis, ci prepariamo e imbocchiamo la stradina che, in discesa porta alla falesia di drytooling attrezzata dagli amici delle Guide Inmont.
Il cielo si rannuvola ma non piove, l'unica acqua viene dallo sgocciolare degli alberi.
Iniziamo a salire le varie vie attrezzate in successione e il corpo reagisce bene a quello sforzo un pò diverso. I bicipiti e gli avambracci sembrano esplodere e le mani sembrano ribellarsi al comando di stringere gli attrezzi dopo un pò.

Acomizza, tra nuvole, sole e neve

Sabato mattina mi trovo con Ilaria e Diana a Gemona e dopo il caffè del risveglio e decisa la meta odierna, puntiamo l'auto verso Camporosso in Valcanale. Il meteo lo danno meglio sul Tarvisiano e speriamo in qualche sprazzo di sole tra le tante nuvole che coprono il cielo odierno.

martedì 16 novembre 2010

Arco

Dopo un mese passato tra organizzare gare e manifestazioni, condito da fine settimana piovosi e poco proficui dal punto di visto alpinistico, finalmente si ritorna in montagna: con alcuni Orsi si parte venerdì sera alla volta dell' Alto Garda e della Valle del Sarca.
Arrivati a tarda sera ci caliamo nella movida subito dopo aver lasciato i bagagli in albergo e... tutto tace, tutto chiuso, alla fine capitiamo al Gatto Nero, dove l'oste ci accoglie con un "sapevo che arrivavate, per Arco a quest'ora è tutto chiuso!"
E cosi ci rimaniamo fino a tarda ora, giusto per ambientarci.
L'indomani, per alcuni, il concetto di pronti e via non è del tutto chiaro evidentemente e i preparativi si dilungano... Finalmente partiamo alla volta di Sarche con meta il Piccolo Dain. Ci sono due vie che ci interessano: Amazzonia e Orizzonti Dolomitici. Ci prepariamo in fretta e imbocchiamo la stradina che porta alla presa dell'Enel, da dove partono le vie. Sorpresa! Piccola ressa all'attacco! Rapida intesa di sguardi con Roberto e decidiamo che si cambia aria! E qualcuno osa anche commentare...
Ci dirigiamo nuovamente verso Arco. Ormai son già le undici (...) e optiamo per far qualcosa nel settore placche zebrate.

lunedì 1 novembre 2010

Avventure in Val Viellia

Le previsioni per il fine settimana non sono rosee e saltata la bivaccata in Teglara optiamo per una visitina alla Val Viellia, da tempo in lista nel mio lungo elenco!
Sabato mattina Gianni e Chiara, accompagnati dalla cagnolina Milly, passano a prendermi e puntiamo verso Dignano dove ci aspettano Ilaria e Silvia.
Partenza, direzione Tramonti di Sotto e la piccola borgata di Maleon, dove mentre io, Ilaria e Chiara ci prepariamo, Gianni e Silvia salgono al Passo del Monte Rest e lasciano li una macchina per il nostro ritorno. L'idea è di percorrere la Val Viellia e dopo una visita alla casera Chiampis, fare ritorno per la forcella del Mugnol e il Passo Rest.
           

domenica 17 ottobre 2010

Gli esami non finiscono mai

Gli esami non finiscono mai, specie se si decide di rimettersi in gioco di tanto in tanto. Quest'anno, un pò per soddisfazione personale, un pò di più per spirito di gruppo e per quel progetto comune di creare una scuola di alpinismo in seno al Gruppo Orsi e al Cai Codroipo mi sono iscritto alla selezioni per istruttore di alpinismo organizzato dalla Commissione Biveneta Scuole del Cai.
Dopo una bella stagione invernale, densa  soddisfazione, l'estate mi coglieva disinteressato al verticale, e la arrampicate sono state poche. Preferivo le escursioni con l'Alpinfamily. Qualche spunto di rilevo c'è stato, ma la voglia di roccia quest'anno davvero non c'era, il pensiero andava già all'inverno e il presente aveva Gabriele piacevolmente sulle spalle lungo i sentieri di montagna, ma intanto la fine di settembre si avvicinava.
Finché sotto una pioggia incessante da Codroipo arrivo a Caprile. Tante facce sconosciute, e in mezzo a loro Moreno e Claudia, e Said e Michele, i miei due compagni d'avventura. Viene metà mattina e dopo un inizio in "aula" si parte con la Carolina di Michele verso Passo Fedaia, dove ci accolgono 40 centimetri di neve. MMMMhh!
Saliamo al Pian dei Fiacconi mentre un'insperata finestra di azzurro si apre sopra di noi e ci regala una magnifica visione invernale delle Dolomiti!
Siamo dispari e quindi con Michele e Said ci accordiamo per fare la cordata da tre: al momento di legarci però... pari! Mi guardo in giro scrutando nel gruppo il mio compagno di salite: oggi mi legherò con Fausto. All'inizio mille pensieri. Chissà che tipo è, mi sarà d'aiuto, da quanto va in montagna. Poi il ghiaccio si rompe, non quello su cui camminiamo, e via la giornata passa veloce, tra manovre, interrogazioni, nodi e quant'altro!
Michele e Said se la sbrigano egregiamente e alle 16 dopo una giornata intensa si scende. Soddisfatti. Alla fine i timori di legarsi con uno sconosciuto si sono dissolti e al loro posto si è materializzato il piacere di confrontarsi con un ambiente che non è il solito, con esperienze maturate diversamente.

martedì 12 ottobre 2010

Un fine settimana tutto al femminile

E' sabato pomeriggio, uno sguardo ai pesanti zaini dei tre giovani ragazzi al parcheggio di Portis e la nostra idea di un fine settimana tra donne al ricovero Bellina svanisce in un attimo! Certo non potevamo pretendere di essere sole lassù ma lo speravamo! E va beh.

sabato 18 settembre 2010

Grigio e blu in Moiazza

In uno degli ultimi fine settimana d'estate si risveglia dal torpore il desiderio di un pò di roccia verticale. Già predisposto mentalmente alla stagione invernale parto con Bepi, Roberto, Stefano e Claudia alla volta di passo Duran mettendo nella borsa degli attrezzi pure le viti da ghiaccio! Mmmh... saranno un pò difficili da usare!
La giornata si annuncia splendida, e a Longarone, tappa intermedia per cappuccio e brioche, l'aria del mattino punzecchia le guance, ma il blu del cielo riempie già il cuore e gli occhi di gioia.
Lungo la strada poche auto, ma a Passo Duran parcheggiare è un'impresa. Ci prepariamo in fretta e puntiamo verso la nostra prima meta: la Torre Jolanda. Con il pensiero rivolto alle battute della Littizetto saliamo ridendo lungo il sentiero che porta al Carestiato.

mercoledì 8 settembre 2010

Campanili del Latemar

La proposta di Diana e Aldo è una di quelle che io e Ilaria non possiamo rifiutare! Fin da quando li vidi in foto in un libro di ferrate me ne innamorai! I Campanili del Latemar con la loro bella e facile ferrata sono una cosa assolutamente da vedere!
E così fissato l'incontro per sabato mattina alle 5:30 a Dignano, partiamo per Predazzo, con Aldo che fa strada con l'auto di Diana e io e Ilaria che li seguiamo con la mia Punto su per Passo Duran e Passo San Pellegrino, fino agli impianti di risalita del Latemar. Prepariamo in fretta i pesanti zaini e saliamo prima in ovovia e poi in seggiovia fino al rifugio Passo Feudo dove alle 10 iniziamo la salita verso il rifugio Torre Di Pisa che ci osserva dalla sua posizione privilegiata sulla cresta del Cavignon.

lunedì 30 agosto 2010

Koschutnikturm: sui calcari delle Karawanke

La sveglia suona presto domenica, l'appuntamento per la partenza è alle sei. Colazione rapida e via in piazza a vedere se c'è qualche compagno di viaggio dell'ultim'ora.
Deserto!
Mauro mi aspetta al solito albero, sul solito incrocio, caricato lo zaino partiamo alla volta di Gemona dove ci aspetta Adriano.
Il viaggio in autostrada è veloce e solitario, superato il confine di Tarvisio si accentua la solitudine sull'asfalto.
Usciamo a Sant Jakob im Rosental e la solitudine ci accompagna ancora lungo le strade di questi paesini finché raggiungiamo Zell Pfarre e saliamo lungo la bella sterrata che sale, nel fitto del bosco, alla Koschutahaus.
Scesi dalla macchina ci sorprendono i 7 gradi sopra lo zero: un piacevole brivido accarezza la pelle, mentre adocchiamo la cima che ci attende, ottocento metri più in alto.

Casera Costa Baton

Le nubi scure e grige coprono le cime del Cuarnan e Chiampon e qualche gocciolina di pioggia gia bagna il parabrezza mentre arrivo a Gemona sabato mattina. Ma laggiù, dove la Creta di Aip occhieggia sulla pianura, una finestra d'azzurro risplende dandomi fiducia sulle nefaste previsioni meteo per oggi: "pioggia in pianura ma ampie schiarite sulla Carnia! Temporali dal pomeriggio!"
L'incontro con Ilaria è fissato per le 6:45 "da Rico" e dopo il caffettino puntiamo verso Forni di Sotto e la piccola località di San Antonio. Risalita la stretta stradina all'inizio asfaltata e poi sterrata parcheggiamo in uno spiazzo e ci prepariamo. Il cielo sopra di noi, come promesso, è limpido e solo qualche striatura bianca solca il suo azzurro. Indossati gli zaini risaliamo il ripido tratto cementato che porta alle ultime casette e imboccato il sentiero 212 iniziamo la lunga risalita che passando per un bel bosco di faggi ci porta nei prati dei fienili Clapi dove riceviamo un'anteprima della zona che dobbiamo raggiungere.

domenica 22 agosto 2010

Poludnig

Dopo una settimana persa a causa del maltempo che imperversa sui monti, giovedì mattina mi rifiuto di accendere il Pc per dare una sbirciatina alle webcam e vedere com'è il tempo "lassù"! Da martedì sera zaini e scarponi giacciono davanti alla porta, in attesa della loro boccata d'aria, ma uno sguardo alle webcam mercoledì mattina e l'idea di una bella scarpinatina crolla sotto le immagini di nere nubi che giungono dalle varie telecamere.
Perciò oggi si va lo stesso, basta ammuffire a casa, dove l'unico diversivo è fare pulizie e lavori che si rimandano da tanto tempo! Siamo in ferie ancora per pochi giorni e bisogna divertirsi!
Perciò, dopo avere prelevato anche l'Alpindog nell'Impero, si parte, direzione Pontebba e Pramollo e dopo una rapida occhiata alla cartina, che non copre esattamente tutta la zona, Hermagor e Moderndorf. Arrivati all'ingresso della Garnitzenklamm, continuiamo lungo la strada che con una dozzina di tornanti ci porta prima nella verde vallata della Egger Alm e poi, oltrepassato l'Egger Alpen See, in quella della Dellacher Alm caratterizzate entrambe da piccole e graziose baite in legno. A causa di lavori sulla strada per Hermagor siamo tardi sulla tabella di marcia e decidiamo di proseguire in auto, approfittando della mancanza di divieti, fino alla Poludnig Alm. Vi giungiamo dopo un'altra lunga serie di curve e tornanti, schivando mucche al pascolo e scopriamo che non siamo i soli ad avere approfittato della "scorciatoia". 


martedì 17 agosto 2010

Sotto la pioggia, lungo le cascate di Riva


Svegliarsi è un dolce viaggio verso un sole che sembra essersi dimenticato di noi. Com'è il tempo? Mah! Sembra schiarire. Una timida illusione ci rincuora mentre la stanza si anima dell'energia di Gabriele che inizia la sua giornata baldanzoso come sempre!

Un'altro sguardo fuori mi convince che anche oggi ci va dritta e una gitarella ci scappa prima di far ritorno nella Piccola Patria.
La mattinata in albergo è all'insegna di arrivi e partenze: dopo una bella colazione siamo pronti e lasciamo Riva alla volta di Campo Tures.
Visto il tempo incerto non ci sentiamo di rischiare e decidiamo di andare a fare il sentiero delle cascate di Riva. Al parcheggio prime eteree goccioline. Quasi vapore sulle tre auto parcheggiate, oltre alla nostra. Almeno non siamo gli unici!
Mentre iniziamo a prepararci le eteree goccioline si danno coraggio e iniziano a fare la voce grossa.
Ci guardiamo. Ci parliamo.
Ci Riguardiamo. Ci riparliamo.
Silenzio complice.
Partiamo.

lunedì 16 agosto 2010

Knuttenalm, lago e passo di Gola

Il meteo di mercoledì prevede pioggia e temporali dal pomeriggio e così, dopo avere scartato un paio di itinerari, decidiamo per un'uscita a portata di mano. La sterrata per la Knuttenalm parte poco distante dal nostro hotel e dopo avere raggiunto lo spiazzo adibito a parcheggio carichiamo zaino e Alpinfrut e c'incamminiamo lungo la strada che lungamente risale la Valle dei Dossi (Knuttental).

sabato 14 agosto 2010

Alpinauta Zero +

E' nato Alpinauta Zero +!!!


Un piccolo blog destinato a raccogliere le escursione fatte con l' Alpinfrut in giro per le Alpi. Qualche dettaglio tecnico in più, in maniera da essere più utile a quanti, come noi, amano vivere la montagna in compagnia dei figli, cercando di trasmettere l'amore per l'ambiente e la passione per la montagna.
Ci sono alcuni consigli sui materiali che abbiamo provato e qualche indicazione su come affrontare i percorsi.

Speikboden

"Se ci volete, domani saremo dei vostri."
E con questo messaggio di Lauretta, conosciuta in internet su MontagnaForum, fissiamo l'incontro per domani a Campo Tures nel parcheggio dell'ovovia per lo Speikboden.
Arrivati nel primo pomeriggio a Brunico e fatta una passeggiata nel suo bel centro pedonale, ci dirigiamo a Campo Tures dove impieghiamo un bel po' a trovare l'hotel dove soggiorneremo per i prossimi quattro giorni: l'indirizzo infatti si rivela oscuro e anche il navigatore ha un po' le idee confuse! Alla fine gli diamo retta e lasciato Campo Tures saliamo alla piccola frazione di Riva di Tures dove finalmente scorgiamo il nostro hotel tra i verdi prati che ci circondano. Mettere nell'indirizzo il paese giusto, no eh?
Sistemati per la notte, non ci resta che preparare tutto per la giornata di domani e l'incontro con i romani Lauretta e Luca, anche loro in ferie da queste parti.
Martedì la mattina si presenta soleggiata e dopo aver acquistato affettato e panini ci dirigiamo al parcheggio degli impianti dello Speikboden. Non sappiamo che auto abbiano gli amici romani e mentre aspettiamo il loro arrivo ci prepariamo. Uno squillo di telefono e un uomo che ci saluta da lontano e facciamo la conoscenza di Luca, il marito di Lauretta, impegnata a fare la coda alla biglietteria. La raggiungiamo e finalmente vedo di persona la simpatica e sorridente amica con cui messaggio sul forum! Dopo i saluti e le strette di mano saliamo tutti sull'ovovia, un altra "prima" per Gabriele, e raggiunta la stazione superiore con la Michlieiser Alm e il rifugio Speikboden, imbocchiamo il sentiero numero 27 che risale per un tratto parallelo alla pista di sci e che ci porterà in un ora e trenta alla panoramica cima del monte Spico o Speikboden.

martedì 3 agosto 2010

Scorciatoia per il Gartnerkofel

Domenica scorsa lo guardavo: tu sarai una delle prossime mete, caro Gartnerkofel!
E così, domenica mattina, visto che tutta la famiglia è riunita, carichiamo gli Alpinfruts in auto e partiamo alla volta del Passo di Pramollo.
La giornata è bella e soleggiata e il passo affollato: auto parcheggiate e gente in costume, c'è pure la banda (non per noi...) e il mercato!
Caspita, qua si festeggia qualcosa! Oltrepassiamo il confine e arriviamo al parcheggio della seggiovia: eh si, oggi ce la prendiamo comoda! E bariamo un po' pagando ben 30 "gneuri" la corsetta fino ai piedi del Gartnerkofel. Il piccolo Gabriele, seduto all'interno del suo zaino e posizionato tra me e Luca,osserva incuriosito i seggiolini vuoti che incrociamo mentre lentamente saliamo fino alla stazione superiore: questa è la sua prima volta in seggiovia! 

lunedì 2 agosto 2010

Di fronte a Nadia: Pezzeit

Nadia partiva presto presto per andare in Creta di Aip, e io reduce dal concerto (e dal dopoconcerto) con Lino Straulino, Franco Stocco e Luciano Marangone in Corte Bazan, parto con molta tranquillità alla volta di Cason di Lanza.



martedì 27 luglio 2010

Su e giu per le ferrate della Creta di Aip

Domenica mattina, il ritrovo è alle 7 a Gemona. Ilaria mi ha chiesto di accompagnarla a fare le ferrate della Creta di Aip e all'appuntamento ci sono anche Diana e Stefano. Luca e Gabriele forse ci raggiungeranno più tardi al Cason di Lanza. Bevuto il caffettino puntiamo l'auto verso Pontebba e il Cason di Lanza si presenta affollato gia di prima mattina da escursionisti e alpinisti pronti per le varie mete personali. La giornata è limpida e la temperatura bella fresca, mentre c'incamminiamo su per la sterrata che serve la casera di Val Dolce chiacchierando animatamente. Poco prima di arrivarci notiamo sulla sinistra una tabella che ci indica che la sella di Val Dolce dista poco e decidiamo di alternare la monotonia della sterrata con una bella cavalcata sulla linea di confine e goderci così il bel panorama verso l'Austria e i prati dove sorge la Rattendorfer Alm.

giovedì 22 luglio 2010

A occidente: Testa del Rutor

Lo scorso fine settimana sono andato ad occidente, nella zone del ghiaccio e del granito. Partito da Codroipo alle sei in buona compagnia di Orsi e soci del Cai Codroipo, dopo aver attraversato tutto il nord Italia siamo arrivati a La Joux, frazione di La Thuille, ai piedi del gruppo del Rutor.
Arrivati a destinazione dopo sette ore di pullman ci riuniamo con quanti ci aspettano alla partenza. Dopo una rapida vestizione e preparazione degli zaini ci avviamo con (relativa) calma lungo la strada che ci porta all'imbocco del sentiero numero 2 che sale al rifugio Deffeyes.

martedì 13 luglio 2010

Due giorni da sogno tra i Cadini di Misurina


Valeva la pena aspettare!
Questo giro l'avevamo sempre immaginato assieme e dopo averlo rimandato per quattro anni finalmente questa è la volta giusta!
Bonacossa e Durissini ci stanno aspettando e sabato mattina il ritrovo con Ilaria a Gemona è per le 6:00. Saltiamo e ridiamo come bambine mentre trasferisco la mia roba sulla sua auto e ci mettiamo finalmente in viaggio in direzione di Misurina e i suoi bellissimi Cadini.
Tappa a Santo Stefano per cornetto, pastina e the e poi via, fino al parcheggio sulla strada per le Tre Cime di Lavaredo.
Alle 9:00 siamo in marcia verso il rifugio Fonda Savio sotto un limpido cielo azzurro.
Saliamo svelte nonostante i nostri zaini pesino e, oltrepassato il Pian degli Spiriti, in un ora siamo al cospetto della Torre Wundt e del piccolo rifugio dove pernotteremo.

domenica 4 luglio 2010

Nel caldo torrido del Koschuta

Lo sguardo è fisso sui sassi!
Sembra di essere nel deserto!
Goccioline di sudore scivolano giu dalla nuca e dalla fronte mentre il sole cocente batte sulle nostre teste. Alcuni gracchi volteggiano sopra di noi come avvoltoi emettendo sinistri "craa-craa" mentre risaliamo il ripido ghiaione sotto la parete nord della Torre Koschutnik: me li immagino con coltello e forchetta, mentre si lustrano il becco in attesa che colassiamo a terra! L'idea mi fa sorridere nonostante le mie gambe non ce la facciano più e gli scarponi continuino a scivolare sul pietrisco. Guardo in su e Luca si è finalmente fermato su una grossa pietra e mangiucchia speck osservando alcuni escursionisti mentre scendono dalla ferrata accompagnati da un sottofondo di scariche di sassi. Lo raggiungo, mi butto a sedere distrutta su un sasso e tiro fuori le mie cibarie: le sirene a valle che segnalano il mezzogiorno qui in Austria hanno ululato una ventina di minuti prima e mentre mangio osservo anche io la nostra meta odierna. La ferrata Torre Koschutnik è nel programma del Cai a fine agosto e Luca mi ha chiesto di accompagnarlo per un sopralluogo.


martedì 29 giugno 2010

Studlgrat: sulla schiena del Campanaro

"Guido hai una relazione della Studlgrat?"
"No, ma se vuoi te la dico a memoria!"
E cosi, mentre lui se ne stava andando a guadagnare la pagnotta in Monte Bianco, io annotavo in testa le informazioni utili per il fine settimana che mi aspettava, in compagnia di Robertone, in Gross Glockner.
Arriviamo nel pomeriggio a Kals e imbocchiamo la Glocknerstrasse che, dopo avere pagato il pedaggio ad un orso (a chi altro potevamo?) ci porta alla Lucknerhaus, dove ci organizziamo per la salita.
A guardare in su qualche pensiero viene a far visita: il cielo è per metà grigio. Purtroppo è la metà verso il Glock a esser scura! Ma ormai che siamo qui... si sale!


lunedì 28 giugno 2010

Monte Terzo, dal Pian delle Streghe


Sulle cime de la Tenca
Per le fate è un bel danzar.
Un tappeto di smeraldo
sotto il cielo il monte par.
Nel mattino perlato e freddo
de le stelle al muto albor
snelle vengono le fate
su moventi nubi d'òr...
(Giosuè Carducci)


Interminabili!
I 10,5 chilometri che separano Cercivento dal Pian delle Streghe non finiscono mai e ringrazio il cielo che Gabriele dorme tranquillo nel suo seggiolino, mentre curva dopo curva, tornante dopo tornante, alternando colpi di clacson, guido la mia punto su per questa stretta strada senza barriere!
Non è la prima volta che vengo quassù (l'ultima, due settimane prima dalla nascita di Gabriele!), ma le altre volte aveva sempre guidato Luca.
Domenica mattina, dopo varie indecisioni, carico Nicholas e Gabriele in auto e alle 8:30 siamo in viaggio verso Sutrio, meta odierna il monte Terzo con la sua bellissima croce di vetta. Gabriele sceglie per fortuna la seconda parte del viaggio per addormentarsi e non lo svegliano nemmeno tutti i sconquassamenti dovuti alla grossolana sterrata che ha sostituito l'asfalto dopo l'ennesimo tornante. La strada ora sale con visuale aperta sui ripidissimi verdi che calano giu fino al Canale di San Pietro e oltrepassate le antenne del monte Tenchia , dopo ancora un paio di tornanti arriviamo finalmente al parcheggio sotto l'osservatorio astronomico.

martedì 15 giugno 2010

Nel giardino di "sior" Coglians

"Tre in arrivo!"
Cerchiamo subito riparo su erba e rocce mentre tre corridori si precipitano a rotta di collo giu per il sentiero, sudati e ansimanti con il loro bel numero stampato sulla maglietta. Abbiamo scelto la domenica giusta per fare la traversata dal Passo di Monte Croce Carnico al rifugio Marinelli!
La giornata, al di là delle pessime previsioni meteo, è calda e soleggiata e il ritrovo con Ilaria, Diana, Elisa, Igor, Silvia, Renato, Claudio e Rossana, viene fissato a Gemona per le otto.
Presso i Laghetti di Timau c'è parecchio caos e molte auto sono parcheggiate fin dentro la galleria che porta ai tornanti del passo. Altro traffico di corriere e auto è presente alla Cantoniera per la festa degli Alpini presso la Cappella del Pal Piccolo, siamo messi bene! Raggiunto il passo transenne e strisce biancorosse delimitano l'accesso al sentiero che dovremmo percorrere oggi! Di bene in meglio!
Parcheggiamo e indossati zaini e scarponi ci avviciniamo alle transenne e notiamo che altri escursionisti vi transitano tranquillamente: bene, si va!

domenica 13 giugno 2010

Sentieri in pausa

Una falla nel sistema informativo lasciava ignari del fatto che la giornata di aggiornamento su ghiaccio veniva spostata dal Canin in Marmolada. Robertone, anche se impegnato in faccende domestiche, commentava "in giornata? neanche con l'elicottero!", Roberto lavorarava fino a tardi, Fabrizio è reduce dall'operazione al ginocchio, e il sottoscritto quotava Robertone. E cosi, visto che in casa avevamo programmato un fine settimana separato, sabato decido di andar via in compagnia di Indy, che come vede il trasportino entrare in macchina inizia ad agitarsi in preda alla frenesia.
Solitamente il decidere una meta all'ultimo minuto mi spiazza un pò, verso sera mi impigrisco e non ho voglia di stare a pensare. Stavolta è diverso: la meta salta fuori subito.
Parto alla volta di Passo Pramollo con destinazione Malga Biffil. Arrivati al passo ci accoglie un bel vento forte e una temperatura che sfiora i 18°, sotto un cielo zaffiro.
Imbocchiamo la sterrate che sale verso malga Auernig e, oltrepassatala arriviamo, dopo un pò a malga For, che lasciamo alla nostra sinistra per proseguire verso Forcella Cerchio.

mercoledì 9 giugno 2010

La Compagnia: allegria di fine corso

A parte un pomeriggio ad Anduins, con Federico e con poca convinzione (un'amica che mi accompagna a inizio stagione), la roccia, nel 2010, io le scarpette non l'avevano ancora sentita. E neanche le mani, se non mordendola con le piccozze fino agli inizi di primavera. E cosi, tra belle passeggiate con Nadia e i ragazzi sono arrivato all'uscita finale del corso di alpinismo pressoché a digiuno di arrampicate.
Anche quest'anno saliamo ai grigi calcari delle placche di Val di Collina per la prima arrampicata durante l'uscita finale del corso.  Preparato il materiale e indossati gli imbraghi saliamo alla base della parete, nella frescura del bosco, prima di un bel bagno di sole.


martedì 8 giugno 2010

Alla prossima, Dauda!

"Mamma, io fin lassù non ci vengo!!"
L'entusiasmo montano di mio figlio Nicholas è davvero spaventoso penso mentre osservo il monte Dauda di fronte a noi. Certo sulla cartina sembrava più vicino e sul libro lo mettevano a soli trenta minuti dalla casera Meleit e in altre occasioni quei miseri duecento metri di dislivello non mi farebbero una piega, ma oggi c'è Gabriele sulle mie spalle, un sole cocente sulla mia testa e quattrocentoquaranta metri di dislivello gia fatti e proprio non ce la faccio. Certo, basterebbe un po' più di entusiasmo da parte dei partecipanti e affronterei la salita stoicamente ma anche Ilaria, reduce da una settimana a zonzo nel Pollino, si accontenta di essere arrivata fino qui. E sia, sarà ancora per un'altra volta, tanto non mi scappi!

sabato 5 giugno 2010

Monte Stol...per la via più facile!

Mercoledì il meteo non promette molto bene ma partiamo speranzosi che il tempo regga almeno fino al pomeriggio.
Prelevata Enrica e lasciato Nicholas "in campagna" dai nonni, puntiamo alla volta di Uccea e del valico dove, in corrispondenza della ex dogana slovena, una strada a fondo naturale ci porta, dopo parecchi chilometri di "Camel Trophy", alla verde radura della Planina Bozica. Ci fermiamo un po' prima di raggiungerla, in corrispondenza delle indicazioni per il monte Stol e parcheggiamo la mia povera e affannata Punto.

lunedì 24 maggio 2010

Matajur, un'altra cima per Gabriele

Domenica, dopo aver scartato varie mete, decidiamo di salire il facile Matajur e far conquistare a Gabriele una nuova cima da aggiungere alla sua lista.
La partenza da casa è di quelle da gitanti della domenica e quando arriviamo all'affollato parcheggio del Pelizzo sono le undici e trenta!
Luca si carica l'Alpinfrut in spalla e seguiti da Nicholas partiamo alla volta della chiesetta del Matajur.


In giro per casere in val Cellina

"Ma si che ci stiamo! Salite su!"
Io,Silvia e Renato guardiamo scettici Aldo, mentre apre lo sportellone posteriore della jeep e caricati anche i nostri zaini, crea una nicchia per Renato e lo rinchiude nel bagagliaio. Diana, Jenny e Ilaria si stringono per bene nel sedile posteriore e Silvia s'incastra a mo' di Tetris tra di loro....fortuna che è piccolina! A me va decisamente meglio mentre mi accomodo sul sedile anteriore a fianco di un soddisfatto Aldo. E così, tra risate e scatti fotografici, imbocchiamo la strada che dal parcheggio di Lesis, dove ho lasciato la mia auto, ci porta in pochi minuti al parcheggio della casera Casavento, punto di partenza per l'escursione di oggi.

giovedì 13 maggio 2010

Il debutto dell'Alpinauta!

Domani sera, 14 maggio, alle 20:45 presso la sede Cai di Osoppo, l'Alpinauta presenta "Tre e sessanta: Viandanti di Montagna"!!!

domenica 9 maggio 2010

Bivacco Varnerin

Sabato mattina piove! Che novità!
Dopo uno scambio di messaggi con Ilaria la decisione è presa: si va lo stesso!
La nostra meta, visto il meteo, è il bivacco Varnerin e prendendocela comoda alle 10:30 partiamo alla volta di Tramonti di Sotto, sbagliando un paio di volte la strada con l'incessante babare di noi donne! A Tramonti poi trovare la strada giusta per le case Comesta ci impegna ancora un po' ma alla fine, dopo averlo girovagato in lungo e in largo imbocchiamo la giusta direzione e poco dopo parcheggiamo in uno spiazzo in prossimità del divieto di transito.


martedì 4 maggio 2010

Benvenuta Elisa!!!

Il 27 aprile è arrivata la futura compagna di scorribande montane di Gabriele, Elisa "SuiMonti" !!! Mamma Giovanna e papà Marco sono felicissimi e noi con loro!!!


lunedì 3 maggio 2010

Furlanova con le girls!

Avevo promesso di portarle!
E così, sabato primo maggio alle sette e trenta Enrica e Chiara passano a prendermi. Raggiunte Silvia e Ilaria a Palmanova puntiamo alla volta di Gorizia, Nova Gorica, Aidussina, Vipara e al piccolo borgo di Gradiscje. Raggiungiamo il piccolo parcheggio che a differenza della volta precedente è quasi vuoto, alle nove e quindici e dopo avere infilato gli imbraghi e caschetti negli zaini risaliamo chiacchierando la stradina che ci porta in poco tempo all'attacco della ferrata Furlanova.
Le girls sono sorridenti ed entusiaste di attaccarsi al cavo e mi diverto a scattare loro le foto che le immortaleranno in questa bella giornata di sole. La primavera è finalmente arrivata e la parete si presenta fiorita da molteplici fiorellini gialli e bianchi, da Iris e pure qualche bellissima Peonia (almeno così mi han detto che si chiama questo bel fiore rosa).

domenica 2 maggio 2010

Cascate Kozjak

Mercoledì mattina, visto che siamo casa sia io che Luca e la giornata è bella, decidiamo per una piccola uscita infrasettimanale.
Spedito Nicholas a scuola a fare il suo dovere, ci prepariamo in fretta e caricato Gabriele in auto, partiamo alla volta di Caporetto e delle cascate Kozjak di cui avevo scorto l'accesso la scorsa domenica ritornando dal Mrzli vrh.
Arrivati a Caporetto, ci dirigiamo verso Dresnica e, tralasciata una stradina sterrata per un camping dove c'è uno striscione indicante le cascate Kozjak oltrepassiamo il ponte sull'Isonzo e parcheggiamo poco dopo in uno spiazzo. Poco più avanti parte un'altra sterrata con il cartello per le cascate e, imboccatala, ci addentriamo sotto un caldo sole costeggiando il fiume.