Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

martedì 21 dicembre 2010

Tracce sulla neve a Cappella Zita

Domenica accetto l'invito di Ilaria e mi unisco a lei e al gruppo del Cai di San Daniele che organizza una ciaspolata alla malga Rauna e alla vicina Cappella Zita.
Alle sette sono in viaggio verso Gemona dove c'è l'incontro con il resto dei partecipanti....una trentina di persone, per la maggior parte arzilli pensionati che, raggiunta Val Bruna e l'imbocco della sterrata, partono a razzo su per la stradina senza nessun affanno!

All'inizio cerco di stare al passo, ma alla fine lascio stare e mi autorilego alla fine della coda, dove almeno posso scattare qualche foto con santa tranquillità. La salita all'interno del bosco regala pochi scorci sulle vicine montagne e il pallido sole poco riesce a scaldare le polari temperature odierne: siamo parecchi gradi sotto zero!




Tornante dopo tornante saliamo i settecento metri di dislivello che ci separano dalla piccola malga Rauna dove finalmente la vista comincia a spaziare sui monti che ci circondano. Il monte Lussari con la vicina Creta Cacciatori risplende illuminato da un raggio di sole contrastando con il grigiore del cielo.




Il gruppo non si ferma e instancabile prosegue ancora per un tornante e dietro la curva ecco la piccola Cappella Zita, situata in una bella radura contornata dai pini imbiancati di neve.



Il posto è incantevole ma da godere in beata solitudine, cosa che riesco a fare solo dopo che il resto del gruppo si è rimesso in marcia verso la sottostante casera per un veloce boccone!




Rimango da sola con Ilaria che poco dopo scende per raggiungere il resto del gruppo, lasciandomi per un paio di minuti in contemplazione per scattare un paio di foto e dire una rapida preghierina. Tutto in rapidità oggi!


Un ultimo sguardo immaginando il posticino in versione estiva e scendo anche io, notando dall'alto un particolare che mi fa riflettere:



Le tracce che ognuno di noi ha lasciato sulla candida neve sembrano il cammino che ognuno di noi fa nella vita: prima non ci si conosce, si cammina ognuno per la propria strada; poi il destino ci fa incontrare, camminare assieme, a volte separare e magari rincontrare nuovamente; come le tracce di oggi sulla neve, così nella vita, così nelle amicizie.


Con queste considerazioni raggiungo gli altri e mangiamo in fretta perchè fa freddo ed è comparso un venticello gelido che spazza la neve dagli alberi creando turbini e mini bufere di neve.


Alcuni sono gia scesi, altri si mettono in marcia, chi in gruppo, chi per conto suo ma con l'accordo di ritrovarsi tutti a Gemona per gli auguri di Natale e per mangiare una fetta di panettone assieme.
Sorrido.
Come tracce sulla neve.

6 commenti:

giovanni ha detto...

bello il pensiero delle tracce.
buone feste alpinauti, mandi e ogni ben

Annarita ha detto...

che bella giornata ragazza! belle foto e bel pensiero. ciao ciao e un bacione a tutti per natale

Iaia ha detto...

Bello il pensiero delle tracce!
Auguroni Alpinauti e a tutti gli amici che vi seguono.
Un abbraccio stratosferico.

frivoloamilano ha detto...

..tracce sorridenti!

un saluto e passalo anche ad Ilaria

ciao ;-)

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Grazie ragazzi....buone feste anche a voi tutti e un grande abbraccio!!!

Silenzi d'Alpe ha detto...

Luoghi incantevoli dove una immensa lavagna lascia scrivere tutte le nostre storie. Una memoria che il molino del cielo, poi, dolcemente ricopre.

Tanti Auguri per un Felice Anno Nuovo e a presto sui ns Blog