Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

martedì 12 ottobre 2010

Un fine settimana tutto al femminile

E' sabato pomeriggio, uno sguardo ai pesanti zaini dei tre giovani ragazzi al parcheggio di Portis e la nostra idea di un fine settimana tra donne al ricovero Bellina svanisce in un attimo! Certo non potevamo pretendere di essere sole lassù ma lo speravamo! E va beh.

Lasciamo l'auto di Ilaria al parcheggio e saliamo con quella di Chiara fino a Tugliezzo dove parcheggiamo e ci prepariamo, imboccando poi il sentiero che salendo attraverso un bel bosco di faggi ci porta dapprima al ricovero Franz e poi alla forcella Maleet, 1150 metri più in alto di dove ci troviamo!
I colori autunnali dipingono gli alberi di giallo/arancio in netto contrasto con le grige cime del Sernio e della Grauzaria che svettano nel cielo azzurro. Saliamo con tutta tranquillità, visto anche il peso dei nostri zaini colmi di "prelibatezze" e alle 17:45 arriviamo al passo Maleet...che io soprannomino passo "Maledet", per l'ultimo ripido tratto!
La cima che faremo domani ci appare illuminata dalla luce del sole che tramonta e che dista da qui solo un'ora. Ma il monte Plauris deve aspettare domani, c'è un fuoco d'accendere nella sottostante casera/ricovero Bellina (o Cjariguart). Perdiamo rapidamente i 200 metri di dislivello che ci separano dalla casera e vi giungiamo in tempo per fare delle belle foto al tramonto!
Dopo aver arieggiato la casera, accendiamo il fuoco nella stufa e ceniamo a base di pane, salame, focaccia salata, trancetti di speck, finendo con un brindisi a base di grappa di carrube e uvetta sotto grappa! Mentre aspettiamo le altre tre "girls" che arriveranno dopo mezzanotte (Silvia lavora fino alle 20:30!), incidiamo le castagne e le cuociamo sulla stufa, mentre Ilaria gonfia palloncini per festeggiare in anticipo di una settimana il compleanno di Diana. Fuori il buio è totale ma in cielo ci sono milioni di stelle, uno spettacolo!!!!
Il cellulare prende pochissimo e solo con vari contorsionismi riusciamo a far partire qualche messaggio! Quando tutto è pronto, ci sediamo davanti alla stufa e attendiamo con un mix di ansia e preoccupazione l'arrivo di Silvia, Diana e Annamaria che saliranno da Portis, al buio, per il sentiero più diretto ( e dismesso per continui franamenti!) e con lo stesso dislivello da noi percorso all'andata! Tutt'attorno è silenzio e diversi rumorini si sentono nella casera, tanto che ad un certo punto, decidiamo di salire al piano superiore a recuperare i sacchipelo lasciati in camera...armate di ascia!!!
Chiudiamo anche a chiave la porta d'ingresso...non si sa mai!!! Dalle 24 in poi usciamo di tanto in tanto sul terrazzo per vedere se le altre arrivano, ma nulla si ode e nulla si vede nel buio pesto della notte e l'ansia cresce di minuto in minuto tanto che rimango incollata al vetro della finestra nella speranza di vedere il bagliore di una frontale! E finalmente, all' 1:00 di mattina, sento delle voci e mi precipito alla porta: tre belle luci si avvicinano velocemente e una sorridente Silvia raggiunge il terrazzo. Sono stanche ma felici e le accogliamo al caldo della casera: ridendo ci raccontano, che nel buio del bosco sono incappate in tre ragazzi che bivaccavano all'aperto e che alla loro apparizione son schizzati fuori dai loro saccopelo spaventati. I tre ragazzi che avevamo visto al parcheggio, avevano raggiunto la frana e non avendo trovato la continuazione del sentiero avevano deciso di bivaccare rimandando all'indomani la salita al ricovero!  Sollevate che anche quei tre stanno bene, festeggiamo il compleanno di Diana a base di castagne calde, tiramisù e vino Ramandolo e alle 3:00 tutte a nanna, anche se so che non chiuderò occhio!
Alle 7:00 non ce la faccio più ed esco per fare qualche foto all'alba e dopo una bella colazione e ripulita la casera, partiamo per la cima del monte Plauris che sono le 8:40 e dopo 1 ora e 30, attraverso un ultimo tratto di sentiero esposto, ne raggiungiamo la panoramicissima cima!
 
Sotto di noi un branco di camosci e un piccolo gruppetto di stambecchi si godono il sole nei verdi prati sottostanti. Abbiamo appena il tempo per fare una foto di gruppo che un folto gruppo del Cai di Tolmezzo arriva e occupa tutta la cima. Saluti e strette di mano e ci sediamo tutti a goderci il panorama: peccato solo per un velo di foschia che copre la pianura, ma in lontananza si vede il luccichio del mare!
 
Sono le 12:00 quando decidiamo di scendere, sotto lo sguardo curioso degli stambecchi che sono saliti sulla vicina cresta.
Ripassiamo a prendere le cose lasciate in casera e assistiamo così all'arrivo dei tre ragazzi che, stremati dalla salita, si buttano sulle panchine esterne guardandoci meravigliati: "ma voi, siete quelle di ieri sera? ma come avete fatto???". Ridiamo alle loro facce stravolte e Diana lascia loro un po' di cibo per tirarsi su visto che a quanto dicono hanno dato fondo alle loro scorte! Spensierata gioventù!  Li salutiamo e iniziamo la lunga discesa per il sentiero dismesso che porta a Portis e se è stato dismesso c'è un perchè, e nonostante l'avessi gia percorso 4 anni fa, non mi ricordavo tutti i tratti impervi e rovinati che l'hanno sempre contraddistinto!
Con non pochi problemi arriviamo alle auto che le gambe non ce la fanno più ma siamo felici per questo week-end passato in ottima compagnia, tra donne, in un bellissimo angolo delle nostre Prealpi.

10 commenti:

La Polisportiva ha detto...

Uuuu, che bei posti, così distanti dai miei..Gran bel week end, complimenti! Linkate (spero non vi dispiaccia)!

lorenzo ha detto...

Bellissima la foto degli stambecchi!
Anche le altre, ma in quella sembrano in posa.

frivoloamilano ha detto...

"L'altra metà del cielo" sa sempre stupire!
Bella ed originale questa escursione...altro che "sesso debole" ;-)

un saluto a tutte

Carlo de Ts ha detto...

brave mule!

Laura ha detto...

ma che bella trovata! bellissima una serata sotto le stelle fra le cime e le girrrls

Annarita ha detto...

breve ragazze! che bella avventure al"rosa"

Piero ha detto...

ecco ce ca 'era dut chel busina che i sintivi a glemone!!! ah ah
bravis!

andrea loi ha detto...

Ches son feminis!!!! Altrochè!!! Brave veramente, bella scarpinata, bei posti....bellissime foto e tanta simpatia, complimenti a questo bel gruppo di alpinfantatis!!
Mandi a ducju

Anonimo ha detto...

Mandi Nadia, grazie a te e a questo bellissimo blog ho scoperto la Furlanova Pot, che ho fatto proprio ieri 29 ottobre.
Bellissimo lo spigolo che me lo sono goduto passo dopo passo. Poi la faticosa salita al Gradiska Tura e all'agriturismo Abram. Davvero niente male per uno che solo tre anni fa non riusciva nemmeno a scendere dal letto dell'ospedale.
Grazie ancora e un augurio di buona montagna e buona vita
Claudio - Glemone
gobbi.claudio@libero.it

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao Claudio,grazie a te e tanta bella montagna anche a te!!!
@Andrea: ti spetin par un girut quan che tu volis!!!
@Piero: e si, eravamo proprio noi!!!
@Laura e Annarita: ci dobbiamo assolutamente incontrare un giorno!!
@ tutti gli altri: grazie fantats!!!