Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

martedì 3 agosto 2010

Scorciatoia per il Gartnerkofel

Domenica scorsa lo guardavo: tu sarai una delle prossime mete, caro Gartnerkofel!
E così, domenica mattina, visto che tutta la famiglia è riunita, carichiamo gli Alpinfruts in auto e partiamo alla volta del Passo di Pramollo.
La giornata è bella e soleggiata e il passo affollato: auto parcheggiate e gente in costume, c'è pure la banda (non per noi...) e il mercato!
Caspita, qua si festeggia qualcosa! Oltrepassiamo il confine e arriviamo al parcheggio della seggiovia: eh si, oggi ce la prendiamo comoda! E bariamo un po' pagando ben 30 "gneuri" la corsetta fino ai piedi del Gartnerkofel. Il piccolo Gabriele, seduto all'interno del suo zaino e posizionato tra me e Luca,osserva incuriosito i seggiolini vuoti che incrociamo mentre lentamente saliamo fino alla stazione superiore: questa è la sua prima volta in seggiovia! 


Scendiamo e c'incamminiamo sul sentiero 412 che abbandoniamo poco dopo per risalire con dolci tornanti la pista da sci che porta alla sella tra il Gartnerkofel e il Kuhweger Kofel. Purtroppo oggi abbiamo dimenticato entrambi la macchina fotografica e ci dobbiamo accontentare di poche foto "fosche" fatte con il Blackberry di Luca.


Tra i sassi, molteplici fiorellini bianchi, gialli e campanelle lilla danno vita a composizioni variopinte che rallegrano la risalita tra le pietraie. Arriviamo alla sella e la vista si apre sulle verdi vallate austriache sotto di noi e sui pinnacoli di pietra del Gartnerkofel: dietro a noi invece si stagliano limpidi il monte Cavallo di Pontebba, la Creta di Aip e in lontananza il Coglians.

La cima gia si vede, poco più su, e ci rimettiamo in marcia, risalendo ancora con dolce pendenza gli ultimi metri di dislivello che ci separano dalla grande croce di vetta. Ci arriviamo poco dopo e cerchiamo un posticino tra le tante persone che affollano oggi questa cima e pranziamo.

Il panorama è super! A 360°! Peccato non poterlo immortalare per bene! L'aria è fresca quassù e dopo le foto di rito con la croce di vetta, lasciamo i personaggi multicolori che popolano la cima e scendiamo con calma, soffermandoci al punto panoramico posto poco distante dalla stazione a monte della seggiovia, dove Gabriele si desta dal suo torpore e reclama un pò di sgambettamenti, tant'è che il tratto che porta alla seggiovia lo vuol fare da solo.


Siamo pronti a scendere ma una cosa poco sconosciuta attira il "Terribile": un ufo? No, uno scivolo! Sulle prime guardingo, controlla la discesa, poi dopo aver preso un pò più confidenza si lascia andare all'ebbrezza del vuoto!
A fatica lo rimettiamo nel portabimbo, ma si calma subito: c'è il giocattolo più grande che lo aspetta, la seggiovia!
E come se la gode!

3 commenti:

Annarita ha detto...

per gabriele la cima vale lo stesso

Carlo de Ts ha detto...

comodi eh? quoto annarita e ritengo cima valida per l'alpinfrut.
buone ferie cayo!
ciao a tutta l'alpinfamily

frivoloamilano ha detto...

Fa sempre piacere vedere le immagini del GartnerKofel e dell'Alpinfamily anche se fatte con il "blackberry"

un saluto ;-)