Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

martedì 8 gennaio 2013

Il "naso" del Nanos

Domenica, ultimo giorno di ferie, dove andare?
Tra le varie proposte, Luca sceglie quella che più ispira anche me e che già da un po' aspetta il suo turno: il Plesa, sull'altopiano del Nanos, per la "via del naso", un sentiero parzialmente attrezzato, il più diretto, conosciuto e frequentato.
Partiamo alle 7:30 e due ore dopo siamo a Radzrto dove parcheggiamo in uno dei due ampi spazi a disposizione. Ci sono già moltissime macchine e salendo lungo il sentiero segnalato, incrociamo molte persone che scendono! 





Certo che gli sloveni sono davvero mattinieri e il loro "dober dan", spontaneo! Ricambiamo volentieri il "buongiorno", mentre attraversati i prati Resevnik iniziamo a salire ripidamente nel bosco e arriviamo al bivio che separa il sentiero facile (Polozna pot) con cui rientreremo, da quello ripido (Strma pot). 


La salita è costante, prima in un querceto, poi con percorso più aperto ed infine dentro un canalone roccioso, dove alcuni tratti sono attrezzati con qualche piolo e cavetto per aiutare la progressione, che rimane comunque facile e divertente nonostante la ripidità. 






Usciamo alla fine sui prati sommitali che risaliamo verso gli enormi ripetitori, dove il Borino si fa sentire, nonostante soffi solo a 15kmh oggi. Li oltrepassiamo puntando a quella che pensiamo essere la cima, scoprendo solo dopo leggendo sul libro, che era la "Cima Belvedere". La "vera" cima si trova salendo un breve sentiero dietro al rifugio, ma la terremo per la prossima volta, quando ci torneremo con Gabriele! 



Dopo aver frettolosamente indossati giubbotti e berretti ci godiamo la visuale che nonostante la nebbiolina sulla pianura friulana, oltre il Golfo di Trieste, spazia fino alle nostre Alpi. Una distesa di collinette boscose si estende invece a sud, fino ad una lontana cima innevata, che Bruno poi mi farà sapere, è il monte Nevoso (Sneznik).


Facciamo un autoscatto e scendiamo al vicino rifugio, che d'estate sicuramente brulica di gente, visti i tanti tavolini di tronco all'esterno. Non che oggi ce ne sia poca: dentro al caldo rifugio si passa a malapena e fatto il timbro, ordiniamo un the e una birra.


Usciti di nuovo al frescolino, seguiamo le indicazioni per la chiesa di Sv. Hieronim (San Gerolamo) e percorso per un po' il ciglione carsico puntiamo alla cima del Grmada (libro e timbro! grazie Bruno!!) dove al riparo dal vento, pranziamo con crakers e salame! 




Certo che un "tajut di neri" ci stava bene Luca! Ma ci accontentiamo del the caldo nel thermos e per smaltire il pranzo, dato che siamo presto con i tempi, saliamo un altra cimetta nelle vicinanze. Niente timbro ne libro su questa ma se volevamo eliminare le calorie sicuramente ci siamo riusciti! Puff puff!!!



Ridiscesi ci rimettiamo in cammino e raggiungiamo la bella chiesetta di Sv. Hieronim, i cui tetti del campanile e dell'abside sono ricoperti di lastre calcaree. 


Abbandoniamo la sterrata che scende verso Strmec e prendiamo un sentiero che taglia prima in quota i prati sommitali e poi scende lentamente nel bosco fino ad arrivare al bivio con il sentiero imboccato al mattino. 


Da li al parcheggio ancora pochi passi e poi via, verso Gorizia e poi casa!
E se l'Epifania, tutte le feste si porta via, una meta in più, dove portare l'Alpinfrut, ce l'ha lasciata!


9 commenti:

bruno ha detto...

Intanto grazie ancora per le citazioni, poi mi piace molto il vostro modo di scrivere. Leggere il vostro blog è sempre un piacere.

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao Bruno,grazie a te e alle tue utilissime "dritte"!!

frivoloamilano ha detto...

fortunati... senza vento e sul Nanos poi...l'altopiano della Bora!

ciao ;-)





Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao Flavio,sopra un po' di vento c'era e pure frescolino!ma per fortuna non forte e con guanti,giubbotti e berretti sopportabile.D'altronde è,come hai detto tu,l'altopiano della Bora!

Anonimo ha detto...

Benvenuti dalle nostre parti! :)
Erika - Le Cavre

Marco Tarantino ha detto...

Bello il post, bellissima la galleria fotografica. Mi ricorda molto i miei monti, pieni di karren e di pietre aguzze.
Ciao!
Marco Aurunco

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao Erika!! e già..siam venuti in trasferta nelle vostre zone!! e ci torneremo sicuramente! ;)

Ciao Marco,grazie per la visita!questi posti sono una bella meta anche perchè i rifugi sloveni sono aperti anche d'inverno!!!

Anonimo ha detto...

Bellissime foto e descrizioni, mi hanno fatto venire voglia di tornarci per l'ennesima volta (tra l'altro il giro completo come l'avete fatto voi mi manca).
Anche la salita al Suhi Vrh (la cima vera :) ma meno nota)da Strane è molto carina, specie con la neve!
Ciao!

Lorenzo - Le Cavre

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao Lorenzo!!!
Grazie!!Il Suhi Vrh è in lista,anche perchè ci piace la zona e ho visto parecchie mete anche a portata del nostro piccolo!!!