Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

giovedì 15 novembre 2018

Con Barbara, sul Re di Sassonia

La nebbia avvolge i rami spogli degli alberi, bagnando le foglie cadute su un terreno già fradicio dalle recenti abbondanti piogge. Lo scrosciare delle cascatelle del rio Bianco ci accompagna mentre lentamente saliamo verso il bivacco Brunner. 



Dopo aver lasciato la pianura e Sella Nevea al sole, non ci aspettavamo di finire dentro la nebbia! Sperando di "sbucare" sopra la dispettosa nuvoletta fantozziana, raggiungiamo il silenzioso bivacco Brunner, anch'esso purtroppo avvolto dalla nebbia. Evidentemente oggi va così! E sia! 









Dopo una veloce merenda, indossiamo l'imbrago e ci avviamo verso l'avventura di oggi: il sentiero attrezzato Re di Sassonia. La nebbia crea un ambiente suggestivo e misterioso, mentre iniziamo a percorrere stretti sentierini e cenge attrezzate con cavetto. 










La roccia gocciola in molti punti e la paretina che risaliamo per evitare un tratto franato, è bagnata. Confidando nella tenuta delle rinnovate attrezzature, proseguiamo aggirando canali rocciosi e tratti di bosco, mentre piano piano le nuvole si dissolvono e le cime fanno capolino davanti a noi. 










I caldi raggi di sole scaldano i nostri visi e illuminano i nostri divertiti sorrisi, mentre tra una foto e l'altra affrontiamo le varie difficoltà del percorso: alcuni tratti sono semplici, altri richiedono un po' di cautela e attenzione in più. 
























Ma alla fine arriviamo al bivio, con il sentiero che da un lato porta al rifugio Corsi e dall'altro ci riporterà alla nostra auto. Sono le due del pomeriggio e risaliamo un breve tratto alberato alla ricerca del sole per poter mangiare qualcosa prima della discesa. 


E poi giù, nel bosco, costeggiando il Canale della Trincea, di nuovo accompagnate dallo scrosciare dell'acqua che vi scorre, limpidissima! 
Forse... molto probabilmente, sarà l'ultima volta che tiriamo fuori il kit da ferrata quest'anno. Ma mai dire mai....
Intanto oggi ci siamo divertite!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

bello il re di sassonia, percorso eoni fa.
mi sembra non ci siano disastri ai boschi di quella zona...

vi leggo sempre con piacere,

buona montagna e saluti,

w.

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao, no, almeno qui non abbiamo visto alberi a terra.
Grazie per il commento e buona montagna anche a te ^_^