mercoledì 26 novembre 2008
Spedizione 2009
martedì 18 novembre 2008
Tanto resta lì ad aspettare...
Sabato mattina. Arriviamo all'altezza di Moggio e il Sart ci appare nel suo maestoso candore, aumentando le preoccupazioni di qualcuno, e il desiderio di qualcun'altro.
A Stolvizza ripartiamo un pò i carichi, e dopo qualche scornatina prendiamo la via di Sella Buia.
Non passa molto che arrivano, giusto il tempo per sistemarsi ed aspettare la magia del tramonto.
Rientriamo nel bivacco mentre la stufa prende ad andare come Dio comanda! Nadia entra felice nel calduccio " Si sente che è accesa la stufa!" Pononoppo!! Ci son 9 gradi!!
Dopo un pò di riposo, per favorire la digestione, mettiamo sul fornelletto una generosa razione di punch che sembra molto gradito dalle Signore! Tant'è che in breve abbracciano la stufa con visi estatici degni di un baccanale!
Un tè caldo e una brioche ci mettono sulle tracce dell'Alta Via Resiana. Iniziamo il lungo traverso che ci porta alle pendici del Sart. Nei pressi del libro di via calziamo i ramponi, poichè la neve si fa dura e, a tratti, forma degli scivoli verso valle nei colatoi. Avanziamo veloci verso il pendio meridionale del Sart, dove vediamo diversi camosci gironzolare.
La forchia di Terrarossa è in vista, ma non arriva mai, ad ogni svolta del sentiero si allontana ancora un pò.
Quando vi arriviamo è ormai mezzogiorno. Nadia mi dice che sul Sart ci verrà d'estate, ma era già da un pò che avevo capito che neanche oggi saremmo saliti in cima. Con queste condizioni ci vorrebbero quasi due ore per salire e scendere, più altre quattro per il rientro. Che ci devi fare.. Tanto non scappa!
Sono le tre quando arriviamo al Crasso. Prima di continuare la discesa mangiamo ancora qualcosa godendoci ancora il panorama che questa magnifica giornata ci offre.
Agli stavoli Tursee godiamo ancora dei colori del tramonto. Mentre il Canin avvampa scendiamo verso il buio del bosco. Arriviamo a Stolvizza accolti dalle luci dei lampioni. Niente cima, la neve non ce l'ha concessa, ma due splendidi tramonti li portiamo a casa.
mercoledì 12 novembre 2008
Sentieri silenziosi
lunedì 10 novembre 2008
Quattro orsi a zonzo
mercoledì 5 novembre 2008
Montagna terra di conquista
lunedì 3 novembre 2008
Sapori della memoria
Domenica mattina il ritrovo della combriccola è tutt'altro che mattiniero, e, poco dopo le nove siamo in strada in direzione della Val Pesarina. Le prealpi appaiono coperte dalle nuvole, ma verso l'interno ci appare l'azzurro del cielo a guidarci, saliamo il Canale di Gorto e in fondo ci appaiono, ammantati di bianco il Coglians e la Chianevate, mentre fanno capolino da dietro la cima del Crostis.
Arrivando a Ielma di sotto ci sorprende un odore di stalla e di affumicato, nonostante la stagione avanzata la casera è ancora monticata, ci sono alcune mucche e le capre al pascolo. All'interno il malgaro è intento ad affumicare le ricotte, fuori tre cani stanno a godersi il sole sul ciottolato delle stalle. Claudio e Luca si fermano a prendere del formaggio, e dopo qualche chiacchiera col malgaro proseguiamo per Ielma di Sopra. La strada continua dolce atttaverso i pascoli e in breve arriviamo nella conca sotto forcella Ielma, dove è situata la casera.
Poco oltre il complesso malghivo c'è un tavolo con le panche in legno, perfetto per pranzare, godersi il sole e il contenuto dello zaino di Mary "Dario" Poppins!
Il montasio che abbiamo portato per pranzo si esalta col sapore vivo del vino fatto in casa da Dario: il profumo che sale dal bicchiere mi porta violentemente in mente il ricordo di mio nonno Gabriele.
Ritornati all'ordine iniziamo la lenta discesa, e mentre scendiamo parlottando, il sapore del vino mi porta ancora indietro di qualche anno: ai ricordi del nonno si aggiungono quelli di mia nonna paterna, Arduina: seduta in poltrona, vicino la porta finestra, la vedo ancora alzare gli occhi, piccoli dietro le spesse lenti, dai ferri da maglia e chiedermi "vatu in montagne doman?".