Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

domenica 13 giugno 2010

Sentieri in pausa

Una falla nel sistema informativo lasciava ignari del fatto che la giornata di aggiornamento su ghiaccio veniva spostata dal Canin in Marmolada. Robertone, anche se impegnato in faccende domestiche, commentava "in giornata? neanche con l'elicottero!", Roberto lavorarava fino a tardi, Fabrizio è reduce dall'operazione al ginocchio, e il sottoscritto quotava Robertone. E cosi, visto che in casa avevamo programmato un fine settimana separato, sabato decido di andar via in compagnia di Indy, che come vede il trasportino entrare in macchina inizia ad agitarsi in preda alla frenesia.
Solitamente il decidere una meta all'ultimo minuto mi spiazza un pò, verso sera mi impigrisco e non ho voglia di stare a pensare. Stavolta è diverso: la meta salta fuori subito.
Parto alla volta di Passo Pramollo con destinazione Malga Biffil. Arrivati al passo ci accoglie un bel vento forte e una temperatura che sfiora i 18°, sotto un cielo zaffiro.
Imbocchiamo la sterrate che sale verso malga Auernig e, oltrepassatala arriviamo, dopo un pò a malga For, che lasciamo alla nostra sinistra per proseguire verso Forcella Cerchio.


mercoledì 9 giugno 2010

La Compagnia: allegria di fine corso

A parte un pomeriggio ad Anduins, con Federico e con poca convinzione (un'amica che mi accompagna a inizio stagione), la roccia, nel 2010, io le scarpette non l'avevano ancora sentita. E neanche le mani, se non mordendola con le piccozze fino agli inizi di primavera. E cosi, tra belle passeggiate con Nadia e i ragazzi sono arrivato all'uscita finale del corso di alpinismo pressoché a digiuno di arrampicate.
Anche quest'anno saliamo ai grigi calcari delle placche di Val di Collina per la prima arrampicata durante l'uscita finale del corso.  Preparato il materiale e indossati gli imbraghi saliamo alla base della parete, nella frescura del bosco, prima di un bel bagno di sole.



martedì 8 giugno 2010

Alla prossima, Dauda!

"Mamma, io fin lassù non ci vengo!!"
L'entusiasmo montano di mio figlio Nicholas è davvero spaventoso penso mentre osservo il monte Dauda di fronte a noi. Certo sulla cartina sembrava più vicino e sul libro lo mettevano a soli trenta minuti dalla casera Meleit e in altre occasioni quei miseri duecento metri di dislivello non mi farebbero una piega, ma oggi c'è Gabriele sulle mie spalle, un sole cocente sulla mia testa e quattrocentoquaranta metri di dislivello gia fatti e proprio non ce la faccio. Certo, basterebbe un po' più di entusiasmo da parte dei partecipanti e affronterei la salita stoicamente ma anche Ilaria, reduce da una settimana a zonzo nel Pollino, si accontenta di essere arrivata fino qui. E sia, sarà ancora per un'altra volta, tanto non mi scappi!

sabato 5 giugno 2010

Monte Stol...per la via più facile!

Mercoledì il meteo non promette molto bene ma partiamo speranzosi che il tempo regga almeno fino al pomeriggio.
Prelevata Enrica e lasciato Nicholas "in campagna" dai nonni, puntiamo alla volta di Uccea e del valico dove, in corrispondenza della ex dogana slovena, una strada a fondo naturale ci porta, dopo parecchi chilometri di "Camel Trophy", alla verde radura della Planina Bozica. Ci fermiamo un po' prima di raggiungerla, in corrispondenza delle indicazioni per il monte Stol e parcheggiamo la mia povera e affannata Punto.