Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

lunedì 8 febbraio 2010

Ghiaccio al Fontanon di Goriuda

Il bollettino valanghe metteva un bel tre marcato per tutto il fine settimana, inoltre il tempo non era certo dei migliori, almeno fino a sabato. Domenica però... sole si, ma sempre quel fastidioso tre. Che si fa? A casa non si vuol stare, e cosi, assieme a Roberto decidiamo di salire in Raccolana e vedere la situazione: qualcosa combineremo! C'era l'idea di salire in Riofreddo, ma sapevo che la pista era da battere, e poi le nevicate avevano sicuramente aggiunto spessore al manto, quindi rimandiamo la visita. Entriamo in Raccolana e l'umore inizia a intristirsi; a bassa quota deve aver piovuto, e nonostante le basse temperature, l'acqua ha in parte rovinato le colate che si stavano formando bene. 
Ci fermiamo davanti al Fontanon di Goriuda e scrutiamo le colate davanti ai nostri occhi: che fare? Intanto decidiamo di andare a dare un'occhiata da vicino. Scendiamo e l'aria fresca ci preoccupa un pò, non fa quel freddo che si sperava: le condizioni saranno buone? Bisogna solo andare a vedere!
Nel frattempo arrivano altri due climbers che iniziano a prepararsi, e il fatto ci risolleva un pò lo spirito, almeno non siamo solo noi a cercar ghiaccio.
I due ragazzi ci salutano e si avviano velocemente verso la cascata di sinistra, mentre noi puntiamo a quella di destra. Il ghiaccio non è dei migliori, butta un pò d'acqua, ma ormai che siam qui... saliamo.
Parte Roberto su un ghiaccio verde e plastico, non molto invitante ma salibile. macina veloce la salita e ben presto finisce la corda, devo alzarmi fino al primo chiodo perché possa far sosta: una slavina ha depositato sul pianoro sommitale una consistente volume di detrito che l'ha costretto a salire oltre il solito punto di sosta.
Mi assicuro sul chiodo e aspetto di salire, appeso a mo di salame. Mi giungono all'orecchio gli starnazzamenti delle anatre dell'agriturismo sotto di noi e mi sembra quasi ridano di me, per fortuna Robero strattona la corda e mi da il via. Lo raggiungo altrettanto velocemente, il ghiaccio inizia a bagnare un pò, ma ha quell'effetto spugna che dà sicurezza nel piantarci gli attrezzi.
Raggiungo Roberto in sosta e velocemente attrezziamo la doppia per la discesa. Una volta alla base andiamo a dare un'altra "occhiata" alla cascata di sinistra: in alto ci sono ancora i due ragazzi che hanno fatto una sosta intermedia e stanno iniziando il tiro per uscire. La cascata è in condizioni migliori dell'altra e quindi decidiamo di salirla.
Percorriamo in libera i primi brevi balzi iniziali e arriviamo alla base della rampa: preparo una sosta a cui assicurarci mettendo un paio di viti che entrano mordendo per bene. Il ghiaccio è tutta un'altra cosa rispetto all'altra colata, e si che sono alla stessa quota ed esposizione, sebbene a distanza di neanche un centinaio di metri. In un tiro unico siamo fuori dal tratto più verticale, proseguiamo ancora per un mezzo tiro di corda. Sopra il canale è ingombro di neve pesante e l'idea di andare a vedere come sono le candele superiori che prima ci accarezzava e solleticava svanisce davanti alla poltiglia che calpestiamo. Entriamo nel bosco per scendere alla macchina ed andare a vedere la situazione al Predil. In settimana Gianni aveva salito la Benet trovandola in condizione e visto che sono passate appena le undici si potrebbe fare. Mentre scendiamo nel bosco le formazioni del rio Sdroi ci ammiccano tra gli alberi.

Un rapido sguardo d'intesa e puntiamo veloci verso di loro, attraverso il bosco che è più abituato alle scorribande di cervi e camosci, piuttosto che a quelle di uomini tintinnanti di ferramenta varia. Dopo un lungo traverso in quota arriviamo nel vallone che scende dal Grande Poiz, sotto la cima del Cuel Sclaf, posti che raramente vedono qualche uomo di passaggio.
Eccola di fronte a noi: bella, candida e ben fatta!
Arriviamo alla base verso mezzogiorno e attacchiamo il primo tiro, "Andiamo e poi vediamo" quasi un rito propiziatorio.

Mentre assicuro Roberto sul primo tiro mi guardo un pò attorno: a destra, quasi alla mia altezza, il borgo di Stretti, con un paio di camini fumanti, mi da l'idea di stare a casa: il fumo mi rassicura mentre sto appeso ad un paio di viti da ghiaccio. Giusto il tempo di immaginarsi un quadretto casalingo che lo sguardo volge a sinistra, verso la montagna. La parete selvaggia e dirupata mi fa sentire piccolo piccolo e insinua un leggero brivido. Mi distoglie da questi pensieri il grido di Roberto "Molla che recupero!".
Ok , tocca a me. Il ghiaccio è ancora meglio di prima! Un piacere salire. Il ghiaccio è molto lavorato e non serve neanche battere la piccozza, si sale giocando di agganci.
Raggiungo Roberto su una bella sosta, ancorato a un bell'abete. Salito il tiro centrale tocca a Robertone scegliere come fare il tiro finale: rampetta o dritto? Neanche chiedere...
Su dritto su un bel 90°, sono dieci metri belli verticali, che poi lasciano il passo ad una placca appoggiata che va a morire contro la parete, dove c'è un altro bell'albero a fare da sosta.
Ci prepariamo con calma alla discesa: tre calate in doppia ci riportano alla base, un pò stanchi ma molto, molto soddisfatti.
"Adesso giù e senza guardare altre cascate" mi apostrofa Roberto. Niente paura, purtroppo qui non c'è ne altre.

6 commenti:

Carlo de Ts ha detto...

ti mantieni sottosero eh? cayo, fin che c'è ne viva il re, o no?
che invidia la mie picche son la ad ammuffire!

Laura ha detto...

ho cercato i posti sula cartina, e anche se vicini alla strada sono veramente posti dove passano solo cervi e caprioli. bellezze selvagge e nascoste. Ci vuole spirito di avventura

Piero ha detto...

belle foto. e complimenti per l'attività

andrea loi ha detto...

Direi proprio non male per una girnata da "A nin e dopo viodin"!!
Mandi a ducju

montagne sottosopra ha detto...

bene, bene, vedi che ripassare serve!!!!. Almeno così non si slacciano i ramponi !!!!!!

Luca l'Alpinauta ha detto...

il tuo video è stata una rivelazione!!!!!!!