Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

lunedì 5 settembre 2011

Monte Ferrara e casera Bregolina

Venerdì ricontrollo il meteo sul Trentino e la situazione non migliora: l'idea della due giorni tra girls in zona Pale di San Martino tramonta sotto il cielo plumbeo promesso per il pomeriggio di sabato e domenica!
Urge trovare un alternativa che ci consenta di fare almeno un giro tra i nostri monti, dato che il meteo per sabato è previsto bello! Rispunta così, dopo tanto rimandare, l'idea di una visita a casera Bregolina grande e la salita al monte Ferrara!



E così sabato mattina, lasciato un dormiente Gabriele dai nonni e caricato un entusiasta Indy nel trasportino, alle 7:30 partiamo verso Dignano dove ci aspetta Silvia e poi verso Cimolais e la Val Cimoliana, destinazione Pian Meluzzo! Ilaria e Alessandro ci raggiungeranno più tardi sulla cima del Ferrara.
I parcheggi sono gia belli pieni e trovato un posto libero nei pressi della partenza del sentiero, parcheggiamo e ci prepariamo. Imboccata la sterrata con segnavia 370 iniziamo a risalire la fiumana detritica della Val Sciol Demont e superato un folto gruppo di ragazzini e accompagnatori, ci ritroviamo soli al cospetto delle pareti rocciose delle Torri Postegae e davanti a noi del monte Ferrara. 




Alle nostre spalle il Campanile di Val Montanaia si erge solitario circondato dalle cime Toro, Emilia e Monfalcon di Montanaia. Raggiunto Luca e Indy che si rinfresca in un ruscello, lasciamo le ghiaie per risalire i pendii boscosi del Col Ronsciada e oltrepassato il primo bivio per casera Roncada, raggiungiamo il successivo presso la forcella della Lama. 



Proseguiamo in falsopiano in una bucolica valletta circondati da larici e raggiungiamo un altra forcella dove un ometto di sassi indica la deviazione per il monte Ferrara. Di Ilaria e Alessandro ancora nessuna traccia dietro a noi, perciò proseguiamo sul ripido pendio che in quarantacinque minuti ci porta sull'antecima dove Luca e Indy aspettano impazienti di proseguire. 







Sono le 12:20 e per ora ci accontentiamo di essere arrivate fin qui e tirate fuori le cibarie dallo zaino provvediamo a riempire le pancette affamate. Da qui possiamo vedere un bel tratto del sentiero percorso in salita e notando due escursionisti solitari io e Silvia decidiamo di riposare qui e aspettare Ilaria e Alessandro mentre Luca e Indy ci precedono sulla vetta del Ferrara, poco distante. 


Voci precedono il loro arrivo sull'antecima e poco dopo eccoli sbucare sorridenti. Fatta la conoscenza di Alessandro, ci rimettiamo tutti in marcia e raggiungiamo Luca e Indy sulla cima del Ferrara. 





Il sole splende sopra di noi e fa caldo e dopo aver fatto la foto di vetta, scendiamo cercando la traccia che porta verso forcella Savalons ma dopo un paio di fuoripista, optiamo per la discesa di uno canale ghiaioso per raggiungere il sentiero sottostante e poco dopo la bianca forcella Savalons. 


Qui Luca e Indy si fermano, mentre noi proseguiamo in discesa verso la poco distante casera Bregolina grande, posta in mezzo a un ampio prato verde. 




Riempite bottiglie e camelbag alla fontana, ci sediamo un attimo sulla panca esterna e dopo un paio di foto e un bel pezzo di cioccolata "rigenerante", torniamo alla forcella e con Luca e Indy ripercorriamo a ritroso il sentiero fino al bivio per casera Roncada, che raggiungiamo dopo un bel tratto nel bosco. 



Timbro e foto anche qui e dopo un bel bagno rinfrescante per Indy nel ruscello, possiamo rientrare al Pian Meluzzo.


Birra e gelato a Cimolais per brindare alla salita e via verso casa!
Anche se la due giorni è saltata, abbiamo rimediato egregiamente!     

5 commenti:

Ernesto ha detto...

Vi leggo costantemente, con ammirazione e un po' d'invidia. Continuate a raccontarci la vostra montagna!
Mandi
Ernesto - Cortina

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Grazie Ernesto!!
Un saluto dal Friùl!!!

frivoloamilano ha detto...

Bello questo percorso, belle le Dolomiti Friulane, dovrò decidermi a
vederle da vicino.
ciao
p.s. vedo che si è ricostituita la "banda del foulard rosso" ;-))

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao Flavio! e già...ogni tanto risbuchiamo fuori! ;o)))
Le Dolomiti Friulane ti aspettano con tanti bei giri!!!

Silenzi d'Alpe ha detto...

Mi associo anche io al desiderio di vedere da vicino le Dolomiti friulane.

Mandi