Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

sabato 21 marzo 2020

La montagna ai tempi del Covid-19

Le ore di luce si allungano, giornate terse si susseguono, la primavera avanza e la natura non si ferma...
Stare fermi, ai tempi del Coronavirus, non sempre è facile specie se, come noi, sei abituato a muoverti, andar per monti. 


Monti che dal nostro terrazzo condominiale non si vedono: case e palazzi ci precludono la vista di quel meraviglioso arco alpino che ammiriamo ogni volta che abbandoniamo la cittadina in cui viviamo per puntare verso nord e le cime che tanto amiamo. E forse è meglio così, occhio non vede, cuore non duole!

Anche le attività della nostra Scuola di Alpinismo, con corsi e allenamenti vari, sono ferme. Chiusa anche la palestra di arrampicata, isola felice di molti ritrovi del nostro Gruppo Rocciatori Orsi e ancora di salvezza nelle giornate brutte e piovose.


"Fermi, bisogna stare fermi, state a casa!!!" Questo lo slogan urlato ovunque ultimamente, perfino dai terrazzi di casa!


Riassaporo per un attimo il calore sul viso dei raggi di sole sul Joanaz, ultima uscita fatta, prima della clausura forzata. Già c'era odore di decreti restrittivi, il timore di qualcosa di ignoto e pauroso era nell'aria. 


Bisogna fare qualcosa, fermi non possiamo stare, non con queste splendide giornate che precedono l'arrivo ufficiale della primavera. Ed ecco allora che la fantasia ci viene in aiuto: dopotutto la necessità aguzza l'ingegno! E così, dopo le varie faccende domestiche e le pulizie di garage a lungo trascurati, un ripasso di manovre è obbligatorio per chi, come noi istruttori, deve mantenere la qualifica raggiunta: svincoli, paranchi, recuperi, soste e chi più ne ha, più ne metta, nel modo più fantasioso e giocoso, dopotutto bisogna alleggerire la tensione che ci circonda!






Per fortuna abbiamo un bel terrazzo, oltre che ad un minuscolo giardino e la fantasia non ci manca. Tenda e sacchi a pelo necessitano di arieggiare e Gabriele di un posto alternativo dove fare i compiti con più entusiasmo! 






C'è posto anche per il "maggiore" dei figli, alle prese con astinenza da allenamenti di Scherma Storica! 


E così, la vita reclusa degli Alpinauti continua, guardando video e film di montagna, chattando e improvvisando video chiamate di gruppo con le amiche montanare o con i compagni di classe, incasinate e divertenti, ma ci prenderemo mano! Per fortuna la tecnologia ci viene in aiuto e si improvvisano anche riunioni importanti, non rimandabili! Si inizia a far pratica con compiti e registro elettronico, ad ascoltare via PC le lezioni universitarie. Un modo di vivere questo periodo, nuovo per tutti. Si improvvisa, si va avanti, giorno dopo giorno, attendendo quella bella notizia che, ci solleverà da questa situazione in cui tutto il mondo, chi prima chi dopo, si è ritrovato a vivere. 
La natura nel frattempo ringrazia e va avanti nei suoi ritmi, indifferente alle nostre restrizioni. E va bene così... servirà a farci riflettere tutti!

2 commenti:

Unknown ha detto...

BELLISSIMA analisi di questo periodo di m....
In pratica siamo tutti agli "arresti domiciliari" e noi abituati all' aria aperta, probabilmente soffriamo più di quelli che passavano il tempo al bar, palestra, centro estetico spa o simili.
Però bisogna farlo e lo facciamo RESTIAMO IN CASA e tu o meglio,voi avete trovato il modo di rendere questa "prigionia"più leggera
Io ho sempre in mente il paragone con i miei nonni, a loro 100 anni fa è stato imposto di andare in guerra a noi viene chiesto solo di modificare un po' le nostre abitudini, ma vedendo come reagiscono molti mi domando se per caso non ci meritiamo tutto ciò e spero che forse .. .. ..
Passato questo ci ritroveremo MIGLIORI

Nadia ha detto...

Ciao, grazie per il tuo commento!
Come dicono, mal comune mezzo gaudio e...siamo tutti sulla stessa barca, soffrendo chi più, chi meno, con la natura che però ci ringrazia tanto. Il sacrificio è, dopotutto, per il nostro bene. E possiamo cogliere questo periodo per testare la nostra fantasia e intraprendenza. Un proverbio inglese dice: "if life gives you lemons, make lemonade" che tradotto fa: "se la vita ti dà limoni, fanne limonata"...e allora facciamola questa limonata, più buona possibile!
Salutoni, Nadia