Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

lunedì 21 aprile 2008

Il m.te San Lorenzo si salverà?

Domenica, dopo tanta pioggia, finalmente il caldo sole primaverile ci ha degnato di una breve visita. Poichè abbiamo appuntamento alle 13.00 con il gruppo del Cai per il pranzo d'apertura dell'attività escursionistica a Meduno, apro la cartina e inizio a cercare una gita di breve durata che accontenti sia la mia voglia di cima che la pigrizia dei 2 pargoli che accompagneranno me ed Enrica.
La scelta cade sul M.te San Lorenzo, 736mt, sopra l'abitato di Maniago. Partenza con calma alle 8.30, puntiamo verso la nostra tranquilla e breve meta. Prendendo la strada del cementificio e successivamente della cava...nonostante il divieto ( ma che ci fa li un divieto se ci sono dei piccoli borghi abitati lassù?), decidiamo di accorciare ulteriormente il dislivello per l'enorme felicità dei pargoli e dell'amica sofferente di mal di schiena. Un cartello indica la chiesetta di San Lorenzo e ci incamminiamo per la strada che serve la cava con tanto di cartelli ammonitori di pericolo scoppio mine nei giorni feriali e di divieto di perfino pascolare...povere bestiole, chissà se sanno leggere!!! Lo scheletro in decomposizione di una povera capra ci da subito la risposta mentre i bimbi, gia pensando se saranno i prossimi a saltare in aria, generosamente mandano le proprie mamme avanti! Ad un tornante, un sentierino con passamano in legno ci invita a risalirlo e dopo un interessante incontro con un grosso carbone e uno scoiattolo, la dolcissima chiesetta di San Lorenzo ci accoglie nel suo verde pianoro. Il posto è davvero carino e pure l'antica chiesetta. Dopo una breve sosta ci rimettiamo in marcia per la vicina cima e il bel panorama su Maniago e ...sulla cava!!!!
La croce di vetta è leggermente più in basso della vera cima e da' sul margine della cava, (con tanto di recinzione perfino quassù) quasi un monito ad essa a non avanzare oltre! Da amante della montagna è davvero una sofferenza vederne una deturpata in questo modo! E torna alla mente anche la gita Cai alle Alpi Apuane con le cave di marmo bianco o più vicino, la bella c.ra Pramosio, con la cava a rovinare il bucolico paesaggio!
Chi digita su google le parole "monte San Lorenzo", trova il sito dedicato al comitato per la salvezza del monte San Lorenzo, un gruppo di cittadini di Maniago, Frisanco e Fanna, che lottano per evitare che la cava avanzi fino a farlo scomparire!!! Io, da oggi, so da che parte stare, e voi? Visitate il sito e fatevi la vostra idea in merito.
Riporto qui di seguito alcune notizie sulla chiesetta e cio che ha scritto un originario di Gravena Bassa.


Tutto conferma che sul Monte di Maniago, il Monte S. Lorenzo, ci fosse una strada antichissima, probabilmente romana, di cui però oggi restano solo pochi resti, ancora visibili, perché 30 anni fa qualcuno diede il via alla coltura di questa cava di calcare, forse senza preoccuparsi del lato storico-archeologico di questo Monte e della natura oggi purtroppo sempre più a rischio.Ma per nostra fortuna è ancora possibile visitare la chiesetta in cima al monte, questo finché gli scavi non giungeranno che a poche decine di metri da essa.
La chiesa di S. Lorenzo in Monte è ricordata già in un testamento di Benvenuta vedova di Odorico q. Fochero di Maniago del 30 Marzo 1291 ed ancora allora definita " antiquissima ".Fino al principio del XV secolo fu custodita da un eremita " deputato alla custodia ".
E' una chiesetta ad aula allungata, di fattura assai semplice ma suggestiva, con un tozzo campaniletto a vela sulla facciata.Ad essa appartengono una statuetta lignea di S. Lorenzo, ultimo resto di quell'ancona che Marco di Bartolomeo da S. Vito intagliò nel 1526 e che nel 1584 già doveva trovarsi in non buone condizioni se monsignor Nores, in visita pastorale, ne ordinò il restauro. Nel 1620 si decise di passare le figure e nel 1625 di rinfrescarle e aggiustare la mano sinistra di S. Lorenzo. Da notare ancora la statua in pietra di S. Lorenzo che Sebastiano Leschiutta scolpì nel 1824.

Emiliano Grisostolo, Mario Milanese

Salviamo il monte San Lorenzo
Umiltà, ringraziamento, lode: una forma di preghiera, una relazione spirituale con la montagna stessa. Noi siamo gli estranei, gli ospiti, non certo i conquistatori. La montagna, in tutte le culture e in tutte le religioni, è simbolo di elevazione, di purificazione, di ascesi. E' una creatura vivente, spirituale, benevola nei confronti di coloro che l'avvicinano nella giusta disposizione di spirito: non certo dei politici che l'hanno venduta per quattro soldi.Ve lo dice uno orignario di Gravena Bassa che ha passato una vita tra S. Lorenzo, Jouf e Raut.E la più piccola di queste è la più importante e vecchia, per sempre sarai il nostro grande San Lorenzo.

5 commenti:

Carlo de Ts ha detto...

ma ti sei fatta prendere dallo spirito mountainwilderness da cui è posseduto l'alpinauta? ah! ah!
scherzo eh?
fai bene a scrivere di queste cose, che non sono molto conosciute, anzi non lo sono e basta. ho visto lo slideshow nel loro sito, è impressionante. sopratutto se uno conosce la zona.
ciao Furlana

Sofia77 ha detto...

sul san Lorenzo ci sono stata nel 2005, e già allore la cava era uno scempio, se ora devono far quel popo di lavoro è un crimine vero e proprio. so anch'io da che parte stare!!
No alla cava

Sebastiano ha detto...

Ciao sono di Maniago, un amico di Sofia, mi ha segnalato lei il blog.
a parte che è molto bello e vi faccio i complimenti per quello, vi ringrazio per lo spazio dedicato al nostro problema. Grazie mille

lorenzo ha detto...

mandi sono Lorenzo. sono di fanna e purtroppo vivo da vicino il problema, grazie del genuino interessamento.mandi

nadia ha detto...

Ciao e grazie a voi di essere passati di qua. Spero che tutto si risolva per il meglio e che possiamo tutti continuare a goderci questa piccola cima senza che le venga causato ulterior danno!