Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

martedì 11 agosto 2009

Casera Nischiuarch

L'occasione di passare da Don Gianni per decidere la data del battesimo di Gabriele (un Alpinfrut dev'essere battezzato in montagna!) , ci porta questa domenica nella bella Val Resia a percorrere la sterrata che da S.Anna di Carnizza porta alla Casera Nischiuarch.

Dopo avere scartato il passeggino usato in Val Prescudin, perchè troppo basso, decidiamo di testarne un'altro in nostro possesso, anche se le sue ruote piccole ci mettono qualche dubbio. Speriamo che la sterrata sia in buono stato!
Caricati tutti i bagagli in auto (con un bambino piccolo sembra di doversi trasferire per un mese!!) alle nove e trenta partiamo per la Val Resia.
Non manca molto all'arrivo al punto di partenza che Gabriele comincia a dare segni di fame!!! Ma quanto mangia questo Alpinfrut?
Parcheggiata l'auto a fianco del campanile della chiesetta di S. Anna, mentre Luca e Nicholas si preparano, io sfodero il biberon per calmare l' affamato Alpinfrut.
Mezz'ora dopo siamo tutti pronti e imboccata la sterrata partiamo alla volta della casera.
La strada alterna tratti verdi e facilmente percorribili a tratti sassosi dove Gabriele viene sconquassato per bene nonostante io cerchi in tutte le maniere di proseguire evitando i tratti peggiori. Ma questo sembra non turbarlo affatto, tanto è che l' Alpinfrut continua a ronfare senza scomporsi minimamente!
Ma la nostra pazienza ha un certo limite e a metà percorso decidiamo di abbandonare ignobilmente il terribile mezzo a bordo strada! Basta! Domani si va alla ricerca di un bel passeggino da trekking!!!


Preso un dormiente Gabriele in braccio, proseguiamo lungo la monotona strada che senza eccessiva pendenza continua all'ombra della faggeta regalandoci di tanto in tanto viste panoramiche sulla valle di Uccea, sulla verde cresta del Nische-Guarda e su rannuvolati Sart e Canin.


Dopo l'ennesima curva finalmente ci siamo e arrivati a una soleggiata radura scorgiamo la casera poco più sotto, immersa in un prato verde e fiorito.



Imbocchiamo l'ampio sentiero che in leggera discesa la raggiunge ed entriamo a curiosare. Gabriele dorme beato sopra un cuscino sul tavolo mentre firmiamo il libro della casera e pranziamo, ma poco dopo è il suo turno di reclamare il pranzo!


L'appuntamento con Don Gianni ci aspetta e ci rimettiamo in cammino.

Recuperato il passeggino raggiungiamo di nuovo la chiesetta di S.Anna di Carnizza e una cosa è chiara.. domani si va a fare shopping!!

4 commenti:

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Acquisto effettuato! Il bellissimo passeggino da montagna (regalatoci dalla zia Lorena) è pronto per essere testato al più presto!

Antonella ha detto...

ma quanto bello è l'alpinfrut??? da mangiare!!!

Annarita ha detto...

super passeggino per super frut!!!!
bravi i genitori, mai mollare. ci sono genitori che si fan oltremodo condizionare dai pargoli. sbagliato! ve lo dice una che ha sacrificato tanto della sua vita per poi scoprire che i pargoli ti vengono comunque dietro se te li porti

Carlo de ts ha detto...

avete preso un cingolato? cosi può venire anche sul coglians!!
buone vacanze