Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

sabato 22 agosto 2009

Canalone Findenegg al Montasio

Giovedì, in principio era il Duranno, ma poi impegni lavorativi hanno trattenuto Mauro nella Contea di Sedegliano, e così decido di far compagnia a Marco e Giovanni nella loro salita al Montasio.
Scendere dall'auto nel fresco dei Piani aiuta a rimettermi in sesto dopo il viaggio sul sedile posteriore. velocemente ci prepariamo e iniziamo la salita poco prima delle sette.
Seppur fresca, l'aria è molto umida, e la vista sulla Raccolana è velata dalle foschie. Tra una battuta e l'altra arriviamo alla Disteis, ai piedi delle belle quinte rocciose del Montasio. Davanti a noi pochi escursionisti in questa giornata infrassettimanale.
Seguiamo il sentiero che sale le prime balze sotto la Torre Disteis, e superatale c'incamminiamo lungo la Grande Cengia che porta all'attacco del Findenegg e al bivacco Suringar: davanti a noi mamma e papà stambecco insegnano i rudimenti dell'andar per monti a un cuccioletto. Una meraviglia.
Arriviamo all'attacco e, indossato il caschetto, iniziamo la salita del canalone. Tra detriti e roccia solida la salita è divertente e mai faticosa, e l'esposizione e minima.
I primi raggi di sole che ci raggiungono ci anticipano la fine della salita. Ben presto usciamo sulla cresta che guarda sulla val Dogna, e che in breve ci accompagna sulla cima.
Dopo una pausa per ammirare il panorama che questa giornata ci sta regalando, continuiamo a risalire la cresta verso la sommità, superato un breve tratto esposto la cresta si allarga e agevolmente arriviamo in cima
Il cielo sopra di noi è tersissimo e una miriade di cime sbucano dalle nubi tutt'intorno a noi.
Poi d'improvvisono le nebbie assalgono la cima, risalendo velocemente da sud, oscurando il cielo. é giunto il momento di scendere!
Arriviamo nei pressi della scala Pipan mentre il sole gioca a nascondino con noialtri, per fortuna nostra decide di nascondersi per un bel pò, risparmiandoci il suo caloroso abbraccio.
Poco sotto la scala, ancora un corso di arrampicata: una femmina di stambecco accompagna su e giù per le rocce un battuffoloso piccolo stambecco. Chissa cosa pensano di noi!
Raggiungiamo le propaggini più elevate dei prati e, oltrpassato il sentiero di salita, scendiamo in vista dei Curtissons, verso le malghe, nel caldo e umido primo pomeriggio. L'aria fresca del mattino è solo un lontano ricordo.

6 commenti:

Carlo de ts ha detto...

bello il montasio,

Antonella ha detto...

a me incuriosisce il findenegg, non sembra difficile. aspetto un commento dei tuoi compagni, non che non mi fidi di te, ma sei un qualche gradino più in alto rispetto a me

Marco ha detto...

L'Alpinauta è senz'altro qualche gradino più in alto anche rispetto a me, ma mi è sembrato molto più semplice il canalone Findenegg che la salita "normale" dalla scala Pipan. Attenzione al ghiaino sotto i piedi!!

Luca ha detto...

ma che gradini e gradini Marco! se ti sei pemesso anche un giro di salsa e merenghe salendo!

andrea loi ha detto...

Bella gita alpinauta....meglio lasciare il Duranno all'anno prossimo...non si sà mai che resuscito anch'io!!!
Mi spiace non essere passato Al Big Furlan Jam ma ero ancora via: sarà per l'anno prossimo assieme al Duranno!!!
Mandi a ducju

Luca l'Alpinauta ha detto...

caro Loi, il duranno in caso con Lei lo rifaccio volentieri. Si rimetta caro compare ed inizi ad alenarsi duramente, che ha un anno da recuperare.