Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

lunedì 25 gennaio 2010

Casera di Casa Vecchia



Sono le sei e cinquanta e me ne sto in piedi al fresco davanti al portone di casa mia in attesa di Claudio ed Enrica. Per questa domenica mi sono lasciata convincere a partecipare all'uscita organizzata dalla nostra sezione Cai a Casera di Casa Vecchia. Per fortuna sono in orario e salgo in auto al calduccio scoprendo che sono riusciti a tirare giu dal letto anche Dario.
Il ritrovo è per tutti in Piazza Giardini a Codroipo e dopo l'appello si parte alla volta di Pierabech, con tappa a Osoppo per un veloce caffettino! Oggi siamo un bel gruppo di 26 persone: mica male come prima uscita sezionale dell'anno!
Arriviamo presso lo stabilimento della Goccia di Carnia e parcheggiate le auto ci cambiamo in fretta: la temperatura si aggira attorno ai meno sei gradi!!!
Capitanati dal sempre "caliente" Mauro e da Daniela che chiude la fila, imbocchiamo la strada per la comunità San Marco che con dolce ma costante salita ci porta ad attraversare un bosco immerso nella neve.


 

La traccia è gia battuta e gli alberi sono ammantati di bianco e più ci inoltriamo più sono carichi.





                                                                  
La salita è, dopo un po', abbastanza monotona non concedendo visuali aperte ma per fortuna alcuni angoli del tragitto sono davvero da favola e, sorpassando la fila indiana che si è creata tra i partecipanti, chiacchierando con un'amica e l'altra vado avanti.



                                               

Come al solito, il gruppo si divide in "velocissimi", "normali andanti" e "lenti" e con una serie di sorpassi tattici, per evitare di rimanere troppo intrappolata nel gruppo dell'ultima categoria, riesco a raggiungere il gruppetto intermedio.
Ma il più delle volte mi ritrovo a salire da sola, immersa nel silenzio del bosco, senza paura di sbagliare strada...le tracce di chi mi sta davanti sono belle evidenti! Molte anche le tracce degli abitanti del bosco sui pendii che ci circondano e le figure create dalla neve.





Dopo tre ore e mezza di incessante ciaspolare, raggiungo finalmente la radura della casera di Casa vecchia, assieme a un ansimante e grondante di sudore Bruno, vecchio socio della sezione. Ad aspettarci impazienti i "velocissimi", arrivati più di un'ora prima! E pensare che dietro a me, ben distante, c'è il gruppo dei "lenti".









Nell'attesa che arrivino, mangiamo e con l'aiuto di Fabrizio facciamo un ripassino veloce di soccorso con Arva. 





Il sole, seppur splendente, non scalda e arrivati anche i ritardatari e fatto alcune foto, riprendiamo la lunga via del ritorno. In discesa si sa, è più facile e ciaspolando veloci sulla neve farinosa raggiungiamo le auto in un'ora e mezza.


Nonostante la stanchezza immane che mi assale mentre facciamo ritorno a casa sono felice: era da un bel po' che non partecipavo alle uscite della nostra sezione e mi ha fatto molto piacere esserci oggi!      

6 commenti:

Annarita ha detto...

io lo fatta d'estete con il caldo... ed era noiosa! almeno l'hai fatto in uno splendido scenario!

Laura ha detto...

concordo con Annarite, la lunga parte nel bosco da pierabech è molto noiosa, poi quando si esce diventa , però, una meraviglia!

Piero ha detto...

peccato che vi siete fermati li, la traversata ripaga ampiamente del primo tratto nel bosco, oltretutto farlo al ritorno non deve esser stato "piacevole"

Ilenia Zigaina ha detto...

magari ci torniamo dalle sorgenti del piave con i passeggini o gli zaini quest'estate
ciao furlani

max ha detto...

ancje la femine montanare! ah chei frus!
eh eh
mandi!

Antonella ha detto...

bello il coniglietto di neve nella foto. io vado matta per queste cose, dell'inverno (che odio) le figure che la neve ed il caso creano sono la cosa che adoro e che mi spoinge a continuare l'attività anche con il freddo