Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

mercoledì 19 giugno 2013

Fiori, funghetti e libri lungo la via per la Glazzat

Dai che domani andiamo in montagna! 
Risposta di Gabriele: siiiiii!!!
L'indomani mattina: dai, sveglia, che andiamo in montagna!
Risposta di Gabriele: noooo!!!
E già, il risveglio è duro per tutti, ma alla fine prevale l'idea di una nuova avventura e se poi ci accompagna anche Indy, meglio!
E così, sabato mattina, caricato l'Alpinfrut e il felicissimo Alpindog, partiamo alla volta di Pontebba e sorpassate le case di Studena Alta immerse in rigogliosi prati fiortiti, raggiungiamo la Sella di Cereschiatis, dove parcheggiamo in un ampio spiazzo.
Ci prepariamo e attraversata la strada, iniziamo a risalire lungo la strada asfaltata che serve la malga Glazzat bassa e l'agriturismo di malga Glazzat alta. 



La strada sarebbe percorribile in auto, ma vogliamo mica fare i pigroni e perderci l'opportunità di ammirare anche il bel trattore che scende per andare a recuperare le mucche da portare su in alpeggio? Nossignore! Se poi lungo la strada si possono ammirare anche le creazioni di un artista, sicuramente del posto, che ha scolpito dai tronchi tagliati vari funghetti, libri aperti e pure una forma di formaggio, la cosa si fa proprio interessante! 



Certo il caldo di oggi ci fa agognare i tratti all'ombra e pure Indy ne risente, tanto che nelle nostre pause si intrufola in qualsiasi posto fresco!


Arriviamo così, dopo un tornante, in vista della prima malga, dove alcune mucche ci osservano mentre  pascolano nel prato, sorvegliate da Pierino, un aiutante della malga.



Lo salutiamo e dopo una visita all'abbeveratoio pieno d'acqua e il lancio di un paio di sassolini al suo interno (chissà perchè i bimbi son così affascinati dallo "splosh" che fanno?), proseguiamo verso la Glazzat alta.










E dopo cinque, lenti, caldi e lunghi chilometri dalla partenza, eccoci finalmente in vista dell'agriturismo, che evitiamo di raggiungere, optando invece per la vicina cima del monte Glazzat su cui è posta una piccola icona con Madonnina a protezione degli armenti, protetta da una recinzione in legno. 





Ci sediamo sulla panchina da cui si gode una bellissima visuale su tutta la Val Canale e pranziamo, mentre Gabriele impara a "cavalcare" e "scavalcare" la staccionata. 



Il sole riscalda ma per fortuna qualche nuvoletta di passaggio e un bel venticello mitiga un po' la calura di questo primo fine settimana "estivo". Certo, dopo tutta la pioggia e il fresco che ha caratterizzato la "primavera", non ci possiamo mica lamentare!
E così ci godiamo il panorama che spazia tutt'attorno da questo balcone fin che non viene l'ora di scendere, passando accanto all'agriturismo malga Glazzat ancora chiuso, tagliando con un sentierino , attraverso i prati fioriti e ricongiungendoci poi con la strada che scende lentamente a valle.




Salutiamo di nuovo Pierino che assieme ad un altro signore sta facendo manutenzione nei dintorni della malga bassa, proseguiamo lungo la strada e dopo un breve strappo sulle spalle di papà per Gabriele che è "taaanto stancooo", rieccoci di nuovo all'auto.
Tappa a Dogna per caffè, birra e "schiumetta di latte" e poi via verso casa!

2 commenti:

Via Normale ha detto...

bel percorso didattico e ginnico per Gabriele.
Glazzat....un nome fantastico con questi caldi!

ciao a tutti

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Flavio,nonostante il nome...abbiam sofferto parecchio il caldo!!...certo che d'inverno però...il "glazzat" si sente e come!!! ciaoo