Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

domenica 9 giugno 2013

Un fiorito Schenone!

Un susseguirsi di fine settimana piovosi, di impegni e malanni vari, ci obbliga a pazientare in attesa che, se non la primavera, almeno l'estate si degni di farci visita quest'anno.
E così, dopo un sabato piovoso e nevoso, passato con Enrica su allo Zacchi due settimane fa, questo sabato mi aggrego a Ilaria e Diana, la cui meta è l'anello delle Crete dai Cronz, in Val Aupa.
Ma ahimè gli intoppi non sono finiti e sabato mattina una triste Ilaria m'informa che non potrà essere dei nostri per problemi all'auto! Raggiunta Diana a Gemona, decidiamo il da farsi e siccome Diana non è molto entusiasta del giro programmato, apriamo la cartina  e lo sguardo cade sullo Schenone, la cui cima mi era molto piaciuta e che Diana non ha mai salito.


Puntata l'auto verso Pietratagliata, saliamo fino alla malga Poccet dove parcheggiamo davanti ad un' auto austriaca. La giornata è bella e una volta pronte c'incamminiamo su per la strada, oltrepassando il ricovero Jeluz e intercettando poco dopo il sentiero che tagliando un tornante ci porta alla deviazione per la nostra meta. Saliamo nel bosco di larici e sbuchiamo su un esteso accumulo di neve che risaliamo utilizzando le tacche fatte da quelli che ci hanno precedute nella salita. 



Il resto del percorso ci appare pulito e risaliamo puntando alla forcella che divide lo Schenone dal Clap del Jovel, godendoci la vista sul Montasio, percorrendo poi i verdi pendii dello Schenone e la cengia rocciosa stracolma di fioriture d'orecchia d'orso, arrivando finalmente alla panoramica cima dove croce di vetta, libro e timbro ci aspettano. 










Poco più sotto un gruppetto di austriaci ci saluta in perfetto italiano dicendoci che questa è una meta annuale per loro. Ed infatti merita proprio di essere salita questa bella cima e Diana ne è entusiasta!
Un messaggio a Ilaria e ci informa che il problema auto è stato risolto e che salirà sul Festa, dandoci appuntamento alla fine dei nostri giri a Venzone, per gustarci un bel gelato assieme: perfetto!
Pranziamo sotto il sole che inizia a lottare con le nuvole che dietro al Montasio vanno via via addensandosi, facciamo un autoscatto e il timbro e dopo aver ammirato ancora un po' il panorama, ci rimettiamo in cammino, ripercorrendo il sentiero dell'andata fino alla forcella.





Decidiamo di chiudere ad anello il giro e  proseguiamo verso il Clap del Jovel e dopo una visita alla quota 1796 opportunamente smugata, esploriamo un po' i dintorni, seguendo per un breve tratto ancora il sentiero 601 che si abbassa verso casera Bieliga, arrivando ad una cengia soffittata con bellissima vista sul Montasio. 




Risalite alla forcella Clap del Jovel, scendiamo con il sentiero 602 verso sella Bieliga e dopo una veloce visita alla malga San Leopoldo, accompagnate dal rombo dei tuoni, iniziamo la lenta risalita verso il monte Piccolo.


Goccioloni di pioggia mista a grandine iniziano a cadere dall'alto e poco dopo un bel diluvio ci fa riparare velocemente sotto alcuni pini a bordo strada. Aspettiamo che il grosso della pioggia si scarichi e ripresa la marcia, dopo un bel po' di sterrato, raggiungiamo di nuovo la malga Poccet. Salutiamo i gestori un po' dispiaciute di non poterci fermare, ma sono le 17:30 e Ilaria ci attende a Venzone, dove un doppio giro di buon gelato ci ricaricherà alla grande!
 

5 commenti:

bruno ha detto...

Lo Schenone è proprio un gran bel monte e, se posso permettermi, molto meglio della Creta dai Cronz. L'ho salito in epoca ante Digitale (ossia prima del 2004) e ricordo che in quell'occasione abbiamo salito anche lo Jof di Dogna e poi tornati sotto lo Schenone siamo passati per un bel sentiero con una bella galleria. Poi avevamo una mezza idea di andare fino a sella Bieliga ma alla fine siamo tornati indietro per la stradina. Sinceramente non ricordo moltissimo dell'escursione ed è strano dato che generalmente ricordo quasi tutto. Che sia un segno che l'Alzhaimer avanza? Ciao e bravissime

montagne sottosopra ha detto...

finalmente un pò di fiori sullo Schenone, non solo "ricordini" di capre! Viva la primavera !

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao Bruno,si sicuramente è meglio della Creta dai Cronz,ma un giorno un giretto lo faccio anche lì,bisogna esplorare!!!lo Jof di Dogna l'abbiamo lasciato per un altra volta,troppo incerto il meteo!!tranquillo che non è Alzhaimer...ma troppo materiale da ricordare!!! ciaoooo

Ciao Luca e Marisa!! i ricordini delle capre si sono conservati bene e c'erano ancora..ma per fortuna erano stagionati e non puzzavano più!!! ormai tocca dire viva l'estate!!! salutoni ad entrambi!!!

Via Normale ha detto...

i fiori sullo Schenone...hanno buon concime!! :-))
Viva l'estate, giusto, bisogna recuperare...

ciao ;-)

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ahahahah...hai ragione Flavio!!! lassù il concime non manca!!!Ciaooo