Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

giovedì 17 novembre 2016

Consavont... per sentieri dimenticati.

Maurizio non poteva saperlo!
Quando domenica lo incontrai agli stavoli Ravorade e mi disse che era stato a Cuel Lunc per un sentiero non segnalato, aggiungendo "Par chei trois lì bisugne savè!" (Per quei sentieri lì bisogna sapere!), non poteva sapere che avrebbe suscitato in noi la curiosità di andare a darci un occhiata!



Si sa... la curiosità è femmina e, complice il fatto che i primi due tentativi della mattinata di salire al Consavont dall'ex stazione di Moggio non sono andati a buon fine, non ci rimane che salire con la Jeep di Barbara agli stavoli Ravorade e tentare un approccio più sicuro. L'idea infatti era di salire per il sentiero Cai che si stacca dalla strada subito dopo gli stavoli ma, complice proprio quella curiosità....
Ma sì... diamo solo un occhiata... alla peggio torniamo indietro e amen!
E invece il sentiero, almeno all'inizio, è ben visibile nel bosco, fa poi un traverso su terreno franoso, ritorna nel bosco, sale, lo attraversa per poi tornare su terreno franoso...






E qui infatti bisogna "savè là", saper andare, perchè il sentiero se n'è andato. Ma "o di rif o di raf" proseguiamo, con ancora alcuni punti dove prestare attenzione; pure i tratti nel bosco ora si affacciano su pendii ripidi, ma con la dovuta cautela e tanta attenzione, soprattutto a quello che sta sotto il fogliame, arriviamo alla fine delle problematiche, presso il greto del rio Chiampeit, dove una bella fornace fa mostra di se e l'acqua saltella tra i sassi formando cascatelle e pozze trasparentissime! 








Lo attraversiamo e ci colleghiamo con il sentiero Cai 743 che, passando sotto le Palis Cjamocis, ci porta verso gli stavoli Cuel Lunc. 




Prima di raggiungerli però, cerchiamo la traccia che ci porterà alla cima del Consavont e, raggiunti i prati, partiamo in modalità "salita "random", puntando semplicemente verso l'alto, seguendo quella traccia che "santo oruxmaps" segnala, ma che proprio non vediamo! Ma con il solito "o di rif o di raf" ne raggiungiamo l'apice, con le campane di Moggio che suonano a mezzogiorno! Un cippo trigonometrico è posto poco più in là del punto che il gps segnala come vetta e per noi oggi va super bene!


Pranziamo occhieggiando il panorama tra gli alberi e poi scendiamo a visitare il piccolo e silenzioso borgo di Cuel Lunc. 






Il rientro sarà per gli stavoli Verzan, meta della gita di domenica scorsa e per il sentiero che riporta agli stavoli Ravorade.


Che dire? Siamo curiose e i sentieri dimenticati portano con se sempre quel fascino misterioso di tempi passati.
Grazie Maurizio!

3 commenti:

maurizio antoniutti ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao Maurizio,tranquillo,non vedi subito il commento perchè moderiamo i commenti prima di pubblicarli dopo che alcune persone avevano lasciato messaggi "poco simpatici".
Grazie per essere "ripassato" dal nostro blog,ci fa molto piacere!!!
Mi segno il tuo numero e appena ho bisogno di info ti chiamo.
Un salutone e arrivederci per monti!!!

maurizio antoniutti ha detto...

grazie e mandi maurizio