Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

martedì 29 giugno 2010

Studlgrat: sulla schiena del Campanaro

"Guido hai una relazione della Studlgrat?"
"No, ma se vuoi te la dico a memoria!"
E cosi, mentre lui se ne stava andando a guadagnare la pagnotta in Monte Bianco, io annotavo in testa le informazioni utili per il fine settimana che mi aspettava, in compagnia di Robertone, in Gross Glockner.
Arriviamo nel pomeriggio a Kals e imbocchiamo la Glocknerstrasse che, dopo avere pagato il pedaggio ad un orso (a chi altro potevamo?) ci porta alla Lucknerhaus, dove ci organizziamo per la salita.
A guardare in su qualche pensiero viene a far visita: il cielo è per metà grigio. Purtroppo è la metà verso il Glock a esser scura! Ma ormai che siamo qui... si sale!


lunedì 28 giugno 2010

Monte Terzo, dal Pian delle Streghe


Sulle cime de la Tenca
Per le fate è un bel danzar.
Un tappeto di smeraldo
sotto il cielo il monte par.
Nel mattino perlato e freddo
de le stelle al muto albor
snelle vengono le fate
su moventi nubi d'òr...
(Giosuè Carducci)


Interminabili!
I 10,5 chilometri che separano Cercivento dal Pian delle Streghe non finiscono mai e ringrazio il cielo che Gabriele dorme tranquillo nel suo seggiolino, mentre curva dopo curva, tornante dopo tornante, alternando colpi di clacson, guido la mia punto su per questa stretta strada senza barriere!
Non è la prima volta che vengo quassù (l'ultima, due settimane prima dalla nascita di Gabriele!), ma le altre volte aveva sempre guidato Luca.
Domenica mattina, dopo varie indecisioni, carico Nicholas e Gabriele in auto e alle 8:30 siamo in viaggio verso Sutrio, meta odierna il monte Terzo con la sua bellissima croce di vetta. Gabriele sceglie per fortuna la seconda parte del viaggio per addormentarsi e non lo svegliano nemmeno tutti i sconquassamenti dovuti alla grossolana sterrata che ha sostituito l'asfalto dopo l'ennesimo tornante. La strada ora sale con visuale aperta sui ripidissimi verdi che calano giu fino al Canale di San Pietro e oltrepassate le antenne del monte Tenchia , dopo ancora un paio di tornanti arriviamo finalmente al parcheggio sotto l'osservatorio astronomico.

martedì 15 giugno 2010

Nel giardino di "sior" Coglians

"Tre in arrivo!"
Cerchiamo subito riparo su erba e rocce mentre tre corridori si precipitano a rotta di collo giu per il sentiero, sudati e ansimanti con il loro bel numero stampato sulla maglietta. Abbiamo scelto la domenica giusta per fare la traversata dal Passo di Monte Croce Carnico al rifugio Marinelli!
La giornata, al di là delle pessime previsioni meteo, è calda e soleggiata e il ritrovo con Ilaria, Diana, Elisa, Igor, Silvia, Renato, Claudio e Rossana, viene fissato a Gemona per le otto.
Presso i Laghetti di Timau c'è parecchio caos e molte auto sono parcheggiate fin dentro la galleria che porta ai tornanti del passo. Altro traffico di corriere e auto è presente alla Cantoniera per la festa degli Alpini presso la Cappella del Pal Piccolo, siamo messi bene! Raggiunto il passo transenne e strisce biancorosse delimitano l'accesso al sentiero che dovremmo percorrere oggi! Di bene in meglio!
Parcheggiamo e indossati zaini e scarponi ci avviciniamo alle transenne e notiamo che altri escursionisti vi transitano tranquillamente: bene, si va!

domenica 13 giugno 2010

Sentieri in pausa

Una falla nel sistema informativo lasciava ignari del fatto che la giornata di aggiornamento su ghiaccio veniva spostata dal Canin in Marmolada. Robertone, anche se impegnato in faccende domestiche, commentava "in giornata? neanche con l'elicottero!", Roberto lavorarava fino a tardi, Fabrizio è reduce dall'operazione al ginocchio, e il sottoscritto quotava Robertone. E cosi, visto che in casa avevamo programmato un fine settimana separato, sabato decido di andar via in compagnia di Indy, che come vede il trasportino entrare in macchina inizia ad agitarsi in preda alla frenesia.
Solitamente il decidere una meta all'ultimo minuto mi spiazza un pò, verso sera mi impigrisco e non ho voglia di stare a pensare. Stavolta è diverso: la meta salta fuori subito.
Parto alla volta di Passo Pramollo con destinazione Malga Biffil. Arrivati al passo ci accoglie un bel vento forte e una temperatura che sfiora i 18°, sotto un cielo zaffiro.
Imbocchiamo la sterrate che sale verso malga Auernig e, oltrepassatala arriviamo, dopo un pò a malga For, che lasciamo alla nostra sinistra per proseguire verso Forcella Cerchio.