Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

lunedì 24 dicembre 2018

Tra i "ghiacci" del Cuar e Duron

La meta iniziale era un'altra...
Poi contrattempi imprevisti e doveri prenatalizi fermano le amiche, tanto che alla fine, all'appello per un'uscita tranquilla in compagnia, rispondiamo solo io, Gabriele e Diana.
Il meteo per l'indomani è un'incognita e per non fare un torto alle amiche, cambiamo meta.
Sabato mattina confidiamo di lasciarci alle spalle le "muffe nebbiose" della pianura, nella speranza di trovare il sole una volta arrivati in Carnia.


domenica 23 dicembre 2018

Un giro sul Chiarandeit

Il Chiarandeit, dato il dislivello contenuto, era tra le mete possibili messe in lista per salirci assieme a Gabriele.
Mercoledì, dati i tempi ristretti, io e Luca decidiamo di andare in perlustrazione, anche perchè sulla mia cartina i sentieri sono tracciati "neri", il libro in cui ho letto la relazione è piuttosto vecchietto e sul web non trovo altre informazioni riguardo a questa cimetta. 


venerdì 14 dicembre 2018

Draghi e cacciatori verso il monte San Lorenzo

"Nel bosco del Ban non si poteva entrare: un Signore (un Soffumbergo? un patriarca di Aquileia? un Provveditore della Serenissima?) aveva, su una pietra, scolpito un segno che bandiva il bosco, riservandolo per sé. La comunità non vi poteva accedere per tagliare la legna o pascolare. Poi, un'altro potente, il Signore della Modernità, aveva allontanato tutti gli uomini da tutti i boschi della montagna.
Ora, queste terre dell'abbandono, proprio per la loro marginalità, esclusione e ritardo, hanno preservato ciò che altrove è scomparso; costituiscono di nuovo un bene, non più escluso ai più, ma aperto a esperienze di paesaggi naturali e insieme di memoria e identità.
Una rete restaurata di sentieri consente di recuperare i legami con la natura e di leggere le tracce di culture precedenti e diverse...."



venerdì 7 dicembre 2018

Tripletta ai piedi dell'Amariana: M. Cjastel Grant, Puselie, Chiastelut

Uno sguardo al pendio boscato e il nostro piano A fallisce miseramente dopo pochi metri di cammino. Quello che sembrava essere un sentiero, dopo la canaletta di scolo dell'ultimo tornante per la Forca del Cristo, sparisce nel nulla, nel ripido bosco ricoperto di foglie. L'idea di ravanare alla cieca, seguendo la traccia che anche il fedele Oruxmaps riporta, non ci va a genio. Una seconda traccia partirebbe dal terzultimo tornante ma abbiamo tempi "strettini": un veloce controllo inconcludente pure a quello e decidiamo che non ci va di sprecare la bella giornata alla ricerca di vecchi sentieri, con il rischio di non arrivare ad una meta. 
Urge un velocissimo Piano B!!!


(Foto tratta dal libro "Da 200 a 2000 metri con il Cai di Tolmezzo", Andrea Moro Editore)