Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

lunedì 23 febbraio 2009

Ghiaccio e pietra

Prologo: giovedì scorso sono con Massimo Candolini che mi dice "In Saisera condizioni ottimali per il ghiaccio!".

Messaggio prontamente BigRoberto. Neanche il tempo di posare il telefonino che inizia a squillare: "A che ora sabato?

Sabato partenza alle 7.30. Per strada c'è poco traffico e filiamo veloci. Superiamo Valbruna e ci inoltriamo in Saisera. Ai lati della strada due muri di neve. Superiamo il cimitero di guerra e raggiungiamo la Saisera Hutte (?? e da quando esiste?) e parcheggiamo ghignanti a fianco di un pick-up nero.
Siamo in compagnia e il ghiaccio è sicuramente in condizione, altrimenti la vecchia volpe Gianni non si muove!
Rapidi preparativi nel freddo del mattino (chiodi, casco.. ok! Imbrago... si questa volte c'è! Corda... c'è nè addirittura tre!) e via verso il desiderio.Ci addentriamo per una bella traccia nel bosco e in breve arriviamo nell'anfiteatro di cristallo. Salutiamo Gianni e i suoi allievi e iniziamo a prepararci.
Iniziamo salendo sulla sinistra il muro principale. Sale Roberto e io seguo. Il ghiaccio è ottimo e la salita divertente. Dopo esserci scaldati spostiamo l'attenzione su due linee hot! M8 e M6.
Attrezziamo la sosta per arrampicare in moulinette e affrontiamo il misto M6 di Peter. Parte Robertone e inizia subito a tirare. La partenza è peperina, e ce ne vuole per averne ragione!
Viene anche il mio turno e dopo due tentativi sulla roccia strapiombante le braccia sono "acciaiate" alla grande. Mi calo e dopo aver ripreso fiato e braccia riparto sull'esile candela basale (avrà si e no 15 cm di base). supero delicatamente i primi due metri di candela e mi sposto sulla pietra.

Il misto è tutto un altro mondo. Un gioco perverso di incastro ed equilibrio. Ha ragione Roberto quando dice che ti apre un'altra visione dell'arrampicata, dopo di questo il ghiaccio è semplicemente ghiaccio! Che cosa sto dicendo? Bisogna solo provare!

Le braccia pompano alla grande e le mani si aprono, senza poterle controllare, inizio ad avere caldo! Molto caldo! Dopo un attimo, incredibilmente lungo, d'impaccio, riesco a passare dalla roccia al ghiaccio: ghiaccio a 90°, verticale e faticoso, ma alla fine esco e sono felice. Veramente felice e veramente cotto!
Attrezzo un'altra sosta sopra un bel tetto con candele strapiombanti, dove Roberto dà dimostrazione di tecnica, bravura e forza! Soprattutto forza! Incredibile pensando che ha dormito tre ore e fatto colazione con uno yogurth!!
Si è fatto mezzogiorno e spilucchiamo qualcosa prima di affrontare la lunghezza di M8.
Una sezione su roccia strapiombante e una candela pensile di 10 metri! Bellissima!
Roberto sale quasi senza fatica apparente, ma la difficoltà si fa sentire anche su di lui. Peccato che c'è un sottile strato di ghiaccio sull'uscita che gli impedisce di chiudere il tiro!
Ci spostiamo per un tiro di riposo sul lato destro della colata principale. Mi sciroppo un bel tiretto divertente di ghiaccio morbido e recupero in sosta Robertone. Rinunciamo al secondo tiro poichè il ghiaccio non sembra ottimo e puntiamo a chiudere il tiro di M8.
Le mie braccia e una miriade di muscoli di cui non conoscevo l'esistenza mi inducono a limitermi ad assicurare il mio compagno che si lancia nuovamente alla conquista, raggiunge nuovamente il penultimo rinvio e nuovamente desiste. Lo calo, ma tutt'altro che mestamente!

In effetti la giornata è stata tutt'altro che mesta!

E così stanchi e soddisfatti (e con il naso sbucciato, ma è un'altra storia) facciamo ritorno all'auto e raggiungiamo Gianni e gli altri alla Saisera Hutte per una meritata Grosse Bier!

10 commenti:

Carlo de Ts ha detto...

cavoli alpinauta alzi il grado a secco eh??
caio sta atento che deventi papà!!!
ah ah ah!
mi sa che prrendi le picozze all'alpinfrut per salire sul seggiolone!!
Bello il posto

sylvain ha detto...

Bravo Luca! bisogna ingaggiare!! sempre!

Annarita ha detto...

vi ho sfiorato! ho visto la macchina alla saisera hutte, sono entrato dopo aver visto l'adesivo del sito, ma non ho visto alpinauti e mi chiedevo dove potevate essere andati, non sapevo delle cascate. Bella cascate! da brivido!
Ma per me siete comunque dei pazzi!
a me basta salire al grego come ho fatto!
mandi

Piero ha detto...

condivido le considerazioni sulla (ammirata e invidiata) pazzia che vi ha colto!

Roberta mi ha detto...

ma la mamma non ti dice niente??

Antonella ha detto...

mah. sarà bello, ma non concepisco questi rischi. Comunque se vi piace.. i gusti son gusti

Frivoloamilano ha detto...

Che dire, ci sta tutto:pazzi, bravi, ma la mamma non ti dice niente,attento che diventi papà.

Per fortuna... il giorno dopo ritorni "normale"!

ciao

andrea loi ha detto...

E bravi gli orsetti che questa volta si son ricordati degli imbraghi e delle corde!!!
Hi, hi, hiii.....
Mandi a ducju

Luca l'Alpinauta ha detto...

mah, che dire... Carlo sa già dove lo invito ad andare.. per gli altri rispondo a Frivolo dicendo che divento normale in queste occasioni. eh eh
al signor Loi... che veda di sistemarsi che il Bianco lo aspetta!!!

montagne sottosopra ha detto...

Se passi di qua un Bianco te lo offro io!!!!.
Cavoli. Complimenti alla tua "normalità".

Mandi
Luca