Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

giovedì 11 giugno 2009

Polinik

Dopo le arrampicate sotto la pioggia di domenica quale alternativa al mercato del martedì mattina? Salita al Polinik con Indy!
Senza troppa fretta esco di casa e vado a recuperare Indy, che è talmente impaziente di partire che quasi non mangia!
Mentre raduno le sue cose (passaporto, siringhe antivipera e, soprattutto, crocchette e biscotti) quasi consuma il cemento del cortile a forza di scorrazzare impaziente in lungo e in largo.
Sale veloce in macchina e si accuccia scodinzolante nel trasportino. Ok! Si parte!
Arriviamo a Carnia che l'Amariana non solo ha il "cappello" ma pure il cappotto! Breve conciliabolo con il mio compagno (!!!) e via, si continua verso Monte Croce Carnico! In Austria c'è sempre il sole, lo scrivono pure sui depliant turistici!!
Un velo sottile cala sulle mie certezze sul bel tempo austriaco quando arriviamo a Timau: le nuvole la fanno da padrone nell'alta valle del But. La parete del Gamspitz si mescola col grigio delle nubi che si sfilacciano verso il fondovalle. Che fare? Ormai che siamo arrivati fin qui andiamo fino in fondo e quindi...
Parcheggiamo l'auto alla Plocken Haus e ci incamminiamo lungo la forestale che sale lungo l' Angerbachtal, lasciato alle spalle il Grunsee imbocchiamo il sentiero che sale nel bosco, tagliando qualche tornante della forestale. Le nuvole continuano a rincorrersi nel cielo mentre saliamo verso l'Obere Spielboden Alm. Mangiamo qualcosa prima di continuare a salire verso la cima che gioca di continuo a nascondino. Alle nostre spalle la dorsale Pal Grande - Pal Piccolo si perde nel grigiore di un cielo sempre più basso.

Davanti a noi due escursionisti scendono dal Spielbodentorl e Indy si precipita a salutarli, lo richiamo con il fischietto e all'improvviso si scatena un'orchestra di fischi. Indy si ferma sconcertato e poi si lancia a testa bassa e orecchie svolazzanti lungo il pendio, verso l'origine di quei fischi. Al suo incedere le povere marmotte si danno alla fuga, lasciandolo scodinzolante davanti all'ingresso della tana.
Finalmente si decide a riprendere la via della cima e mi precede al passo, accucciandosi nella nebbia. Pioviggina e penso al da farsi. una folata di vento riporta il sereno, almeno per un momento, e noi riprendiamo la salita. Ormai mancano poco pù di 200 metri. In breve arriviamo sulla cima, in uno squarcio di sole tra le nuvole. Raggiungiamo la croce poco più in la e lo sguardo arriva fino al fondovalle soleggiato. Allora è vero che in Austria c'è il sole come dice la pubblicità.
Dopo un'oretta tranquilli nella solitudine della cima. Iniziamo la discesa verso la zona delle marmotte e Indy se ne accorge, tant'è che non ci pensa due volte a lasciarmi per lanciarsi sul nevaio verso le "prede". Inizia a correre forsennato da una buca all'altra finchè si stufa del gioco. Lo chiamo e un pò titubante riprende la via del ritorno. Ci fermiamo alla Spielboden Alm a godere dello spettacolo di colori che ci circonda. A guastare l'idillica e bucolica situazioene un colore grigio scuro dalla parti della Chianevate ci suggerisce di riprendere il cammino. Ed alla svelta!
Arriviamo al Grunsee sotto un cielo cattivo. Il tempo di salire in macchina che si scatena il diluvio. Niente birretta alla Plocken Haus, la doccia la faccio a casa!

3 commenti:

giovanni ha detto...

peccato per le nuvole. da lassu' c'e' un panorama fantastico

mandi

Antonella ha detto...

bello anche con le nuvole!!

Carlo de Ts ha detto...

cayo ma sai che è una vita che voglio salire lassù e non trovo mai l'occasione. tutto bene? l'alpinboy è in dirittura d'arrivo ormai...
quaggiù la sperimentazione eolico fila veloce!! mandi