Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

lunedì 14 settembre 2009

Tessemberger Alm: quello che non ti aspetti

Un sole debole, oltre le nuvole grigie, ci aspetta il mattino dell'ultimo giorno di queste brevi vacanze in tre. Dopo la breve gita al lago di Braies del giorno prima, un'altra avventura aspetta l'Alpinfrut, stavolta sui monti del Tirolo Orientale.
I Tre Scarperi ci salutano con la sciarpa al collo, ed in effetti la mattinata è piuttosto fresca e frizzantina. Scendiamo a valle e seguiamo la Drava in direzione di Sillian. Quando siamo in vista del castello di Heinfels lasciamo la strada principale per inerpicarci sulla stradina che sale a Tessemberg. La montagna è ricoperta da fitti boschi che sembrano giungere fino in cima. La stradina asfaltata è ripida e stretta, e con strette svolte nel fitto del bosco ci porta al piccolo parcheggio della Tessemberger Almrast.
I preparativi con il piccolo Alpinfrut richiedono un pò di tempo ma ben presto iniziamo a camminare. Oltrepassiamo lo steccato e seguiamo il sentiero che si inerpica nel bosco. Abeti e larici ornati di licheni dominano la montagna, chiudendo la vista. D'un tratto il bosco cede il posto all'erba e a chiazze di mughi e rododendri ed un altopiano che non ti aspetti ci accoglie, sferzato dal vento.
Deviamo dal sentiero per raggiungere l'Heinfelser Kreuz, sul bordo occidentale dell'altopiano, dirimpetto il Thurntaler.
Salutata la grande croce ripartiamo seguendo una lieve traccia nell'altopiano, verso oriente. Peccato per la nuvole che nascondono gran parte del panorama. Il posto ha un vago richiamo di terre nordiche, sembra uscito da qualche guida sulle highlands scozzesi, e invece siamo nell'Austria Felix, a due passi (o anche tre) da casa.
In breve raggiungiamo le perle dell'altopiano: tre laghetti alpini incastonati nel verde, uno spettacolo che non ci si aspetta, e anche in una giornata così grigia e ventosa è uno spettacolo bellissimo.
Ci lasciamo alle spalle gli specchi d'acqua e raggiungiamo la piccola cimetta del Glinzzipf, che con la sua croce domina le propaggini meridionali del Tessemberger Alm, e proseguiamo ai margini dell'altopiano in direzione del Morgenrastl.
Dove ci aspetta... una croce! E un'originale panca per il riposo dei viandanti in queste terre alte, al riparo dal vento.
Dal Morgenrastl seguiamo il sentiero verso nord, in direzione della Rauscharte, rasentando i margini dirupati a oriente dell'altopiano, interamente percorsi da uno steccato, per evitare cadute accidentali di qualche.. mucca curiosa!
Dalla sella saliamo verso il Steinras, che con i suoi 2253 metri è la maggior elevazione del Tessemberger Alm. Da qui si percorre in discesa il lato settentrionale dell'alpeggio e si raggiungono nuovamente i tre laghetti principali.
Gli avvallamenti che si susseguono amplificano ancor di più la vastità del luogo, regalando un senso di infinito. Dopo molti"ecco! ora ci sono i laghi" finalmente ci arriviamo, giusto in tempo per trovare un posto al riparo dal vento dove far da mangiare a Gabriele, che dopo tante "fatiche" reclama la pappa!

5 commenti:

giovanni ha detto...

che tenera la foto del bocia tutto sciarpa e ciuccio ;-)mrmus

Ilenia Zigaina ha detto...

che ninino il piccolo cayo. è bellissimo. come i posti dove lo portate con voi.

Annarita ha detto...

col cielo lompido dev'essere un posto magnifico, ma pure così ha un fascino particolare

Antonella ha detto...

bellissimo l'alpinfrut

andrea loi ha detto...

Ma all'alpinfrut avete già preso il libro dei timbri per segnarsi i rifugi e le uscite fatte???
Mandi mandi....