Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

lunedì 14 maggio 2012

E Bottai fu!

Il meteo di sabato è messo in peggioramento dal pomeriggio.
Scatta il piano B: posto non troppo lontano con presenza di casera/bivacco nel caso di rovesci  improvvisi.
La volta del Bottai è arrivata!
Fissato l'orari di ritrovo a Gemona, alle sette e trenta partiamo alla volta di Sella Chianzutan: oggi a farmi compagnia ci sono Ilaria, Diana, Elena, Giovanni e la cagnolina Maggie.
Parcheggiate le auto all'inizio della sterrata che porta a casera Avrint, ci mettiamo in cammino chiacchierando allegramente e quando sbuchiamo sul bel pianoro della casera, ci godiamo il bel panorama e la soleggiata mattinata mangiando uno spuntino.





Firmato il libro della casera, ci rimettiamo in marcia ed entriamo nel bosco che ci concede un leggero riparo dalla calura odierna. Ma l'umidità oggi è alta e si suda parecchio anche in mezzo a tutto il bel verde che ci circonda, mentre seguiamo il sentiero che per un bel po' sale a lente svolte nel bosco per poi impennarsi bruscamente nell'ultimo tratto che precede l'uscita verso il pendio terminale.







La vista sulla conca tolmezzina è sempre più ampia e superato l'ultimo ripido tratto erboso siamo finalmente in cima al Bottai! Un inaspettato panorama ci accoglie sull'ampio pianoro erboso di questa piccola cima un po' sconosciuta perchè oscurata dalle sue vicine e più famose sorelle.





Le nuvole previste per il pomeriggio, per fortuna alte e innocue, hanno iniziato a ricoprire il cielo, ma ampi sprazzi di sereno si fanno spazio mentre mangiamo e firmiamo il piccolo libro di vetta posto sotto un cumulo di rocce.



Perlustriamo anche un po' la lunga dorsale che si protende verso il monte Piombada e dopo un paio di foto di vetta, iniziamo la discesa verso La Forca. Una labile traccia scende ripidamente sul filo di cresta che se da una parte è ricoperta di alberi e arbusti, dall'altra parte verdi pendii precipitano vertiginosamente richiedendo la massima attenzione!






Bellissime Orecchie d'Orso punteggiano alcune roccette mentre ci destreggiamo verso gli ultimi tratti esposti prima di rientrare nel più tranquillo bosco, da dove scorgiamo il tetto del nuovo Bivacco Carcadè di cui ignoravo l'esistenza prima delle gentilissime info dateci dal signore incontrato all'Avrint la scorsa volta.



Lo raggiungiamo e veniamo accolti da due fratelli di Cavazzo Carnico intenti alla sua manutenzione che ci offrono anche un buon bicchiere di spumante per brindare assieme a questo piccolo gioiellino nel verde, posto per sostituire uno preesistente in cattive condizioni. Il nome curioso, ci raccontano, è stato dato in onore di un amico a cui piaceva il "rosso" che però, essendogli stato vietato di bere, spacciava per "carcadè"!




Firmato il libro del bivacco, scambiamo ancora qualche chiacchiera con gli amici di Cavazzo e poi ripartiamo, verso la vicina Forca e poi giù, lungo il sentiero che nel bosco scende verso Pusea, che abbandoniamo al bivio con quello che ci riporterà, dopo una breve risalita alla strada che conduce al pianoro di casera Avrint.



Un ultima sosta per salutare l'Amariana illuminata da un raggio di sole e scendiamo di nuovo alle auto. Tappa a Gemona per brindare alla giornata e possiamo tornare a casa soddisfatti!


Il brutto tempo è in ritardo e ci ha concesso una bellissima uscita su un monte che anche se poco conosciuto ai più, non ha deluso le nostre aspettative!   


10 commenti:

frivoloamilano ha detto...

Insomma alla fine Bottai è stato, così adesso ho anche immagini recenti e penso di andarci con Marisa, stessa strada andata e ritorno però...sennò chi la sente :-D

ciao e saluti a tutti ;-)

Carlo de Ts ha detto...

dai e dai, la cima arriva! ma il cayo va solo con i corsi? ciao ragazzi

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Flavio, spero tu abbia approfittato di questo fine settimana!!!
Carlo, il cayo è sempre impegnato!!!...ma questo sabato siamo riusciti a fare qualcosa di bello assieme!!

Ivan ha detto...

Ciao a tutti!
Siete mai saliti sul Piciat?
Se no, ve lo consiglio! (1h e 30' dalla Forca, traccia lungo la cresta che parte di fronte al bivacco)
Anche lassù c'è un panorama grandioso e l'escursione (senza neve o ghiaccio) non ha difficoltà.

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao Ivan,no,sul Piciat non ci siamo mai andati ma i signori incontrati al bivacco Carcadè ce lo hanno consigliato.Magari la prossima volta che capitiamo in zona Avrint!grazie e ciao!!;o)

I sognatori di Cucina e nuvole ha detto...

Come al solito sogno la montagna guardando le tue foto!

alessio francesco brunetti ha detto...

ciao!
bellissima escursione, se volete "i signori di Cavazzo" hanno fatto anche una pagina facebook per tenersi aggiornati sullo stato del bivacco carcadè e delle zone circostanti:-)
se vi va dateci un'occhio!
https://www.facebook.com/forcjacarcade
mandi!

alessio francesco brunetti ha detto...

ciao!
bellissima escursione, se volete "i signori di Cavazzo" hanno fatto anche una pagina facebook per tenersi aggiornati sullo stato del bivacco carcadè e delle zone circostanti:-)
se vi va dateci un'occhio!
https://www.facebook.com/forcjacarcade
mandi!

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao Alessio,grazie dell'info. Ci siamo anche noi su facebook...corro a mettere il "mi piace"!!

alessio francesco brunetti ha detto...

grazie:-)