Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

domenica 20 maggio 2012

Proprio un bel Flop!

"Sabato andiamo via io e te?" mi chiede Luca.
Tra impegni vari, corsi e Gabriele, i giri che possiamo permetterci di fare "soli soletti" sono davvero pochi, perciò mi metto alla ricerca di qualche bel posto dove portare il mio "Orso". Sforno una bella lista ma è solo sabato mattina che la decisione viene finalmente presa dal mio compagno odierno d'avventure montane! Si va sul monte Flop!



Dovendo "ritardare"un po' la partenza per "consegnare" l'Alpinfrut ai nonni imperiali ad un orario decente, la Val Aupa rappresenta una meta abbastanza "vicina" per non rientrare troppo tardi e al tempo stesso regalarci begli scorci! E mentre prepariamo l'auto, un guaito giunge dal recinto dove un esultante Indy ci guarda con occhi speranzosi! Non era nei programmi, ma basta poco e infilato il box in auto Indy vi ci salta dentro senza farselo ripetere due volte! Si parte! 
Alle dieci, parcheggiata l'auto in un ampio spiazzo a bordo strada, poco dopo l'abitato di Dordolla, iniziamo a risalire la strada asfaltata che in una decina di minuti ci porta al parcheggio superiore, da dove parte il sentiero che conduce al rifugio Grauzaria. Lo imbocchiamo e risaliamo all'interno di un bel bosco che ci ripara dal bel sole che splende oggi e ci da un po' di refrigerio, almeno fino ai ruderi di casera Flop! 



Dopo di chè il sole la fa da padrone e le gambe che fin'ora avevano "tirato" bene rallentano di brutto (almeno le mie..Luca e Indy corrono ancora!) e sotto lo sguardo vigile della "Sfinge" arranchiamo tra i massi, fino ad un rigagnolo di acqua dove Indy trova il suo refrigerio in una piccola pozza d'acqua. Il rifugio occhieggia dagli alberi poco più su e in breve lo raggiungiamo, concedendoci una breve pausa merenda seduti sulle panche all'esterno. 






Riprese le forze, ripartiamo, salendo lungo i tornanti, immersi di nuovo nel bosco, fino a sbucare sulle radure che precedono il Foran da la Gjaline. All'imponente vista sulla Creta Grauzaria si aggiunge anche quella sul Sernio, mentre a est rilievi più dolci conducono al monte Flop. L'aria soffia leggera e fresca una volta in sella e lo sguardo cala giù verso la piccola struttura della Casera del Mestri, mentre seguiamo il segnavia 435 dell'Alta Via d'Incaroio. 



Una serie di strette svolte ci fanno guadagnare dislivello velocemente e dopo una curva ci ritroviamo a percorrere il tratto più bello di questa escursione: un lungo traverso in cengia che ci offre una bellissima visuale sulla Val Aupa e sulla nostra meta, il cupolotto del monte Flop. 



Seguiamo la stretta traccia che si stacca dal sentiero principale e seguendo quel che resta del lastricato arriviamo alla base del cupolotto, dove degli sbiaditi segni rossi ci guidano tra i mughi fino a sbucare sulla cima contrassegnata da un grande ometto di pietre! 





Sono le tredici e il panorama a 360° è bellissimo! La temperatura è perfetta e ci godiamo la vetta in beata solitudine mangiando il nostro pranzo! Indy cerca un po' d'ombra dietro una pietra mentre noi scattiamo foto e riconosciamo le vicine cime: Salinchiet, Tersadia, Chiavals, Zuc dal Bor, Sernio, Grauzaria, Zermula...alcune mete gia percorse e altre ancora che aspettano il loro "turno". Da riempirsi gli occhi!!!






Dopo il consueto autoscatto, a malincuore ripartiamo e ritornati sul sentiero principale lo percorriamo ancora per un bel tratto con visuale aperta, in discesa, entrando poi nel fitto bosco che precede la forca Zouf di Fau, sbucando infine su una sterrata che ci porta in breve al ricovero Zouf di Fau, circondato da azzurri "non ti scordar di me"!! 




Una sosta ristoratrice per firmare il libro del ricovero e scoprire che alcuni amici della nostra sezione Cai ci hanno preceduto di poco. 



Il posto è immerso in una rilassante radura circondata da un verdissimo bosco di faggi, che attraversiamo nella lunga discesa fino a valle. I riflessi del sole che attraversano le foglie, il leggero frusciare del vento, l'incredibile verde che ci circonda, è un toccasana per gli occhi e lo spirito!





Un ultimo tratto in piano oltre le case di Gialoz, costeggiando il Rio Cialderucis e siamo di nuovo all'auto.


Che dire? Sei ore per fare questo bell'anello, in compagnia di Luca, in una Val Aupa che non delude mai!
Proprio un bel Flop!
  

4 commenti:

Fabrizio ha detto...

Contrariamente al nome, questo posto non è davvero un flop!!! :-)

Sensazionale la foto degli alberi vista dal basso... quella è anche una mia tecnica che uso da sempre!! Riesce a trasmettere sempre emozioni!

ciao

frivoloamilano ha detto...

poco più di un mese fa ho fatto un "mezzo Flop" fino al Foran, c'era ancora neve ma ci tornerò per gustarmelo tutto come avete fatto voi.

questo fine settimana mi sono mosso ed ho incontrato Silvia, quindi conosci la zona...

ciao ;-)

Nadia l'Alpingirl ha detto...

@Fabri: grazie...infatti è una bellissima tecnica!! e anche le tue foto degli alberi!!
@Flavio: ho saputo proprio stamattina del vostro incontro!..conosco la zona..vicina e che non delude mai!Per il Flop...è li che ti aspetta!!e ci puoi portare anche Marisa..lunghetto ma bello bello!!

Carlo de Ts ha detto...

chi si vede! cayo hai finito coi corsi? dai che ho voglia di roccia! che qua nella steppa c'è solo erba!
ciao alpinfamily