Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

venerdì 22 giugno 2012

Rote Wand

Un risveglio dolce è già un buon inizio, se ci aggiungiamo un blu intenso che risplende sul verde della vallata ed un sorriso che ti dà il buongiorno ci si può già ritenere soddisfatti per tutta la giornata. Ci prepariamo con calma e scendiamo nella saletta della colazione, tutta per noi.
Il padrone di casa ci accoglie con un forte buongiorno e intanto ci sediamo a farci coccolare dalla tavole imbandita: come dir di no alla "sweet" colazione che abbiamo dinanzi?
Risaliamo gli ultimi chilometri della Defereggental fino a Passo Stalle e iniziamo la salita. I primi passi ingranano e la colazione si fa sentire per un pò: finchè all'improvviso tutto entra a regime e si va avanti lungo il sentiero che ci porta alla Croda Rossa.



Superiamo il primo zoccolo che ci porta sul grande pianoro dell'Agsttal, da cui vediamo in lontananza la nostra meta.
Un lungo saliscendi ci porta, passando alle pendici dell' Hinterbergkofel e dell'Edelweisskopf al bivio con il sentiero per il monte Regola. La valle è grande e silenziosa. Nonostante sia domenica ci sono pochi escursionisti e si annullano nel grandioso scenario che questa valle offre.











Alle nostra spalle il Collalto ci segue passo passo, con sguardo candido e glaciale. Il verde che circonda i nostri passi contrasta con l'abbacinante biancore che ci sorprende volgendo lo sguardo alle Vedrette di Ries.
Superiamo le ultime balze della vallata e come d'incanto le distanze si ammutoliscono: un gioco teatrale di quinte e scenari ci facevano apparire la Rote Wand lontanissima ce la propone d'un tratto a portata di mano. Un soffio di vento e un respiro ci porta alla selletta pochi metri sotto la cima.

















La grande croce di vetta ci accoglie. 
Ci sediamo ai suoi piedi e sotto di noi si stende la tormentata parete nord della Croda Rossa: una distesa di rocce rotte e rosse che senza soluzione di continuità si fonde con il verde dei prati ai suoi piedi, e con ripidi e verdi boschi si getta nelle acque verdi e blu del lago di Anterselva. Dall'altra parte delle valle dominano i due chilometri di parete che salgono grigi e bianchi verso la cima del Collalto.




Il panorama è spettacolare: Venediger e Glockner a nord, le Dolomiti a sud, lontanissimo a ovest l'Adamello e la Presanella.
Nadia s'impossessa della macchina fotografica e inizia a paparazzare le bellezze alpine che ci circondano, che  alte e vanitose non si sottraggono all'obbiettivo.
Io, più prosaicamente, mi dedico ai panini, ammirando le sopracitate bellezze!
Il tempo si dilata in certi momenti della vita, e quando vivi certe emozioni il tempo si ferma: un'ora quassù vale molto di più, soprattutto oggi che siamo assieme. Una veloce chiamata ai pargoli, con la gioia di sapere che Gabriele ha fame e non ne vuol sapere di venire a salutare mamma è papà al telefono!
Il tempo scorre leggero e dopo un pò, ed un altro pò decidiamo di iniziare la discesa lungo le pietraie rosse che danno il nome alla cima appena salita. Un'ultimo sguardo alla croce, poi la discesa sconnessa ci assorbe.


Dovremmo scendere fino all' Ober Montal Alm, ma seguiamo i passi duna coppia che ci precede, e, con un lungo traverso in quota evitiamo la discesa e risalita di duecento metri. La traccia è lieve ma intuibile e ci porta all'estrema propaggine della cresta nord-est della Croda Rossa, qui riprendiamo il sentiero che ci riporta a Passo Stalle.




Ripercorriamo i primi passi del mattino e, nel silenzio dei rododendri che si preparano ad un'esplosione di colore, torniamo al punto di partenza. I Tauri si specchiano per un attimo sulla acque ferme dell' Obersee, poi, d'un tratto, un soffio di brezza increspa l'acqua e ci saluta.

3 commenti:

montagne sottosopra ha detto...

Che belli due giorni così. Mica capitano ogni momento.....
Bell'itinerario di quelli che mi piacciono tanto. Evviva la vita !

un mandi sottosopra

Ernesto Majoni ha detto...

Lieto che abbiate visitato i "nostri" Monti di Casies. Oltre alla Rote Wand ci sono tantissime belle cime da salire, anche dal versante sudtirolese. Vi consigliamo di tornarci!
Ciao
Ernesto e Iside - Cortina

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao Luca e Marisa:aspettare un po' per questa due giorni,come spesso succede,ne è valsa la pena!

Ernesto e Iside:tutta la zona li in giro vale una scrupolosa visita!!!torneremo sicuramente!!!un caro saluto ad entrambi!!