Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

martedì 19 giugno 2012

Grosses Mandl


Doveva essere la due giorni per festeggiare il compleanno di Luca, ma causa meteo avverso e malanni vari l'abbiamo rimandata a questo fine settimana, che come preannunciato si rivela splendido!
Sistemati i pargoli a casa dei nonni, sabato mattina ci mettiamo in viaggio verso Timau e, valicato il Passo di Monte Croce Carnico, raggiungiamo Lienz e proseguiamo verso nord dove presso Huben svoltiamo verso la  lunga e bellissima Defereggental, percorrendola fino al suo termine, il Passo Stalle, dove parcheggiamo nei pressi dell'Obersee, un bel lago blu!
La nostra meta odierna, l'Almerhorn, si fa notare con la sua croce di vetta e ci osserva dall'alto dei suoi quasi 3000 metri!







Non lo facciamo aspettare e ci mettiamo subito in marcia, passando accanto al lago e all'Oberseehutte, imboccando il sentiero 114-325 che inizia a salire a dolci svolte tra cuscinetti di bassi mughi e rododendri, regalandoci dopo un po' una splendida visuale sulla valle di Anterselva con il suo bel lago color cobalto.




Davanti a noi il gruppo del Collalto, risplende di candida neve, mentre alle nostre spalle si apre sempre più la vista sui verdeggianti monti di Villgraten (o del Defreggen), a cui è dedicata la giornata di domani. Le placide acque del sottostante Obersee scintillano sotto i raggi del caldo sole di mezzogiorno mentre continuiamo a salire dolcemente, attraversando un bel pianoro ricco d'acqua dove una marmotta corre veloce per poi fermarsi ad osservarci poco più in là.







Genziane piccole e grandi punteggiano di blu i prati e le roccette, mentre Pulsatille fioriscono qua e là bianche e gialle alternate a cuscinetti di Primule Tirolesi e Soldanelle! Un tripudio di colori in un mare di verde! E poi, oltre un ometto sovrastato dalla nostra ammiccante meta, il regno della pietra e le prime avvisaglie di neve.








Neve che tappezza tutto l'ampio vallone alla base dell'Almerhorn e su cui non vediamo tracce che conducano alla sua cima: consultiamo la cartina e osserviamo le rocce alla ricerca di eventuali ometti e segnavia, ma nulla: la via, se c'è, è sotto quel bianco manto nevoso dove diverse tracce di valanga ne segnalano l'instabilità. 



Cosa fare, se non seguire le uniche tracce di un precedente passaggio sulla neve, che ci conducono alla base del Grosses Mandl. Qui, risalendo prima un pendio di pietre instabili e poi una labile traccia tra rocce e cespugli, ne raggiungiamo la vetta, contrassegnata da un grosso ometto, che ci offre una bella visuale sulla nostra meta mancata con la sua scintillante croce di vetta! 





Per oggi ci dobbiamo accontentare e comunque la vista sui sottostanti laghi e sui monti che ci circondano ci ripagano della fatica fatta fin qui. Mangiamo e scattiamo foto tutt'attorno quando due piccole figure che scendono dalla cresta dell'Almerhorn catturano la nostra attenzione: vediamo se scendono di qua! Una sottile traccia, che tagliava in alto il pendio di neve di fronte l'avevamo notata, ma pensavamo l'avesse fatta un animale: invece evidentemente l'avevano fatta questi due pazzi che uno alla volta si lanciano giu dal canalone creando pure una valanga che per fortuna si ferma senza far danni! Poco alla volta scendono fino alla base del vallone sotto i nostri sguardi e quelli di un'altra coppietta che si era fermata alla base della nostra cima! Incoscienti e basta!




Ci godiamo ancora un po' visuale e frescolino e poi con cautela riscendiamo nel sottostante vallone e ripercorriamo il sentiero dell'andata fino all' Obersee dove troviamo un popolo di anziani gitanti con mega corriera fuxia intenti ad arrancare verso le sue rive per una passeggiatina. Almeno si godono la vecchiaia in un bel posto!


Ci cambiamo e dato che è ancora presto per recarci dove abbiamo prenotato per la notte, decidiamo per una visita al sottostante lago di Anterselva e dopo i canonici 45 minuti di attesa gironzolando nei pressi del passo, il semaforo si fa verde e scendiamo a valle, parcheggiando nei pressi del lago.




Breve passeggiata lungo il sentiero che percorre le sue sponde e "per tempo" ci rimettiamo davanti al semaforo pronti per risalire al passo e recarci al piccolo borgo di Erlsbach, dove con piacere veniamo accolti dai gestori dell'Alpenrose, proprio una bella Gasthhof! Una bella doccia e ci godiamo una bella cenetta soli soletti, visto che siamo gli unici clienti della giornata! Dello "Spiedone del Pastore" che ordiniamo dopo una ristorante minestrina, rimane solo, appunto, lo spiedo!


Crepe di ricotta per Luca e crepe al gelato vaniglia per me e possiamo ritirarci nella nostra bella camera tirolese! Domani la Rote Wand ci aspetta!

2 commenti:

frivoloamilano ha detto...

bellissima due giorni e posti altrettanto belli. Sul lago di Anterselva ci ho camminato ...ma non sono Gesù naturalmente era inverno -15° e dal passo Stalle venivano giù con gli slittini.

ciao

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Flavio: la zona è davvero bella!torneremo per ulteriori visite..gia messi in lista un paio di itinerari interessanti!!
Coraggioso a camminare sul lago!!seppur ghiacciato!!
Salutoni a te e Marisa!!