Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

domenica 26 gennaio 2014

Val Planecis... e dintorni!

Come a volte mi accade, tutto inizia da una foto vista su internet durante una delle mie innumerevoli ricerche.
Un ghiaione, un sentiero che lo attraversa e l'immagine cattura la mia attenzione: un clic e mi ritrovo a leggere un post di bikers su un itinerario che non avevo nemmeno preso in considerazione su una delle tante guide acquistate.
Forse perchè sul Covria c'ero già stata, forse perchè la zona l'ho battuta in lungo e in largo... o così pensavo!


La mulattiera che si stacca da uno dei tornanti della strada che dalle vicinanze di Peonis sale agli stavoli Chianet è bella e rilassante in questo sabato che sa tanto di primavera! Bucaneve, primule e fiorellini rosa tappezzano qua e là l'erba mentre il sole ci riscalda dall'alto. Diana ed Enrica mi accompagnano in questo giro che già sappiamo sarà bello lungo, in più io ho aggiunto una " breve" deviazione: la salita a quel cimotto boscoso che tante volte ho notato arrivando a Gemona: il Col del Sole!


La mulattiera sale piano, offrendo tra gli alberi, belle visuali sul sottostante Tagliamento e sulla pianura friulana, lasciandoci chiacchierare tranquillamente, mentre il paesaggio alterna tratti boscosi a tratti ghiaiosi, passando poi in un vallone racchiuso tra il monte Covria e il Col del Sole, dove intravediamo tre bikers che pian piano, spingendo le bici, ci raggiungono.





"Toh, chi si vede! La mia amica di Facebook "Nadia Montanara"!!!" Guardo sorpresa quello che si rivelerà essere Pietro del Negro, un amico appunto che ho nella lista di Facebook! L'ho sempre detto io: prima o poi ci si "scontra" tra i monti! Fa sempre piacere incontrare dal vivo amici "virtuali"!
Li lasciamo passare e proseguiamo, verso la parte finale della vallata, risalendo alcuni tornantini che ci portano alla bucolica e silenziosa val Planecis, un pianoro erboso punteggiato da stavoli egregiamente ristrutturati! 


Cerchiamo l'ultimo, dal quale dovrebbe partire un sentierino bollato che porta in cima al Col del Sole, ma non lo troviamo! Seguiamo una traccia che contorna le sue pendici ma ad un certo punto la abbandoniamo, puntando semplicemente verso l'alto... iniziando una delle nostre solite "ravanate fuori pista alla donnavventura" fino ad incrociare il famigerato "sentiero bollato", una labile traccia che si fa strada tra la boscaglia e che ripidamente ci porta fino in vetta! La croce è rotta, ma grazie ad un "laccio da scarpe di riserva" che Enrica si porta sempre dietro, l'aggiustiamo e ci facciamo un bel autoscatto! 



La boscaglia per fortuna è priva di foglie e ci consente un po' di visuale verso il lago dei Tre Comuni e i monti li vicino. Una veloce merenda e via, riscendiamo, questa volta seguendo i bolli rossi che però riperdiamo poco prima di arrivare agli stavoli! Raggiunto di nuovo il pianoro, lo attraversiamo e iniziamo la risalita nel bosco verso il monte Covria, passando accanto ad un curioso faggio attrezzato con staffe fino in cima! Chissà a cosa serviva! 


Raggiunta la sterrata che taglia il versante nord del Covria, io ed Enrica cerchiamo di ricordare da dove l'avevamo salito anni fa, ma invano! So che non c'è un sentiero vero e proprio da questo versante e mi rammarico di non aver letto bene la relazione! Perciò seguiamo la pista sterrata fino alla sua fine e iniziamo la seconda ravanata del giorno, questa volta con tanto di neve che nasconde ramaglie e pietre! Guardo le amiche che fedelmente mi seguono e che mi spronano ad andare tranquillamente avanti dicendomi che si stanno pure divertendo!!! 


Sorrido, pensando che assomiglio ad un segugio che cerca d'individuare il percorso migliore! E per fortuna, un ora dopo, sbuchiamo finalmente nella piccola radura con croce che consente una bellissima visuale sulla pianura! 


Sono le due del pomeriggio e finalmente ci sediamo a gustarci il meritato pranzo, godendoci la vista, il sole e i volteggi dei grifoni, in attesa che Ilaria, Alessandro e il piccolo Simone ci raggiungano in vetta! Sì, perchè passando han visto la nostra auto e ci han telefonato, dandoci appuntamento proprio qui! E infatti eccoli poco dopo, arrivare felici e raggianti, con il piccolo Simone addormentato nel marsupio! 




Sono da poco passate le 15 che riprendiamo tutti assieme il cammino, ripercorrendo la mulattiera fatta dagli amici e che ci porterà prima nei pressi del Cuel di Forchia, poi ad intercettare la sterrata che scende lungamente verso Peonis. Salutati gli amici che han parcheggiato proprio alla fine di essa, io, Ilaria e Diana scendiamo a piedi i due chilometri d'asfalto che ci dividono dal luogo dove abbiamo lasciato l'auto! Ci arriveremo, munite di frontali, stanche ma sorridenti, che sono le 18:15, sotto un bel cielo stellato! 


Troppo bello avere amiche così pazze da seguirti senza lamentarsi, in queste lunghe avventure!

2 commenti:

Flavio Molinaro ha detto...

un altro fine settimana bello e caldo! ...e per qualcuno pieno di impegni :-( quindi rosico!
beate voi tra fiori e grifoni.

ciao ;-)

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao Flavio...cavoli, questi impegni che saltano fuori sempre nei fine settimana decenti!!! Porta pazienza..intanto aspettiamo tempi migliori!!! Salutoni!!!