Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

domenica 29 giugno 2014

Tudaio

Come molte mete montane, era in lista da anni...
L'occasione arriva, dopo uno scambio di idee con Ilaria, pronta ad una rimpatriata tra girls, dopo l'arrivo del piccolo Simone.
Così domenica mattina, dopo esserci trovate a Gemona con Silvia e Diana, puntiamo l'auto verso il Passo della Mauria e raggiungiamo Laggio di Cadore e la località di Piniè, dove parcheggiamo nel grande spiazzo antistante lo chalet Pino Solitario.
Imboccata la sterrata, iniziamo la lunga risalita della strada militare che serviva il forte posto sulla panoramica vetta del monte Tudaio e dopo quattro ore di cammino e tanto babare, arriviamo finalmente in cima, accolte da un frizzante venticello!! 










Il forte è in rovina e molte antenne sono state poste quassù a imbruttire il paesaggio, ma basta voltare lo sguardo e la vista spazia tutt'attorno, limitata solo in parte dalla grossa mole della Cima Bragagnina.









Pranziamo, riparate da un cumulo di rocce, con vista su Auronzo e dopo un bell'autoscatto commemorativo, riprendiamo il lungo cammino verso l'auto.
Arriveremo casa in tempo per la cena, stanche, ma felici della bella rimpatriata!!!

2 commenti:

Luca De Ronch ha detto...

Senz'altro un bel dislivello, peccato per il forte il rovina, ma il panorama è super !

Flavio Molinaro ha detto...

bello rivedervi assieme! ;-)