Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

lunedì 6 aprile 2015

Lander

Sabato 28 marzo, reduci dalla sublime cena benefica a Timau, ci svegliamo pigramente nel B&B di Piano d'Arta che, da quando l'abbiamo scoperto, è diventato uno dei nostri preferiti.
Cristina ci aspetta con un abbondante colazione e ci rimpinza per bene in previsione del giro che faremo oggi! L'idea è di salire al monte Cucco, meta vicina, dopo tutti i festeggiamenti della sera prima!
La giornata è splendida, la partenza è comoda... fin troppo comoda: sono le dieci quando c'incamminiamo su per il sentiero 408!




Ma oggi siamo in modalità "tranquilla"e il bosco che attraversiamo rilassa ulteriormente i sensi. I tornanti si susseguono lenti e dolci, il silenzio rotto solo dai nostri passi e dai cinguettii degli uccelli, felici anche loro per questa bella giornata primaverile.






Arrivati al bivio con il bivacco Lander, continuiamo dritti e attraversata la sterrata che termina presso il piccolo rifugio in legno, saliamo paralleli ad essa, alzandoci di quota e cambiando pian piano versante.
Qualche chiazza di neve residua non ci preoccupa inizialmente, ma quando essa successivamente si fa infida e ghiacciata, inizio un po' a preoccuparmi, specie perchè Luca ha lasciato i ramponcini nel bagagliaio! Un occhiata alla cartina e una all'orologio e decidiamo per una sana ritirata verso il bivacco Lander, dove possiamo gustare stesi al sole la focaccia e le arance che Cristina ci ha regalato stamattina!



E poi su, verso la Madonnina dei Lander, a dare uno sguardo giù, in quel vallone infernale dove la leggenda narra di streghe e dannati, condannati per l'eternità a raschiare con le loro mani le rocce del monte di Rivo!






Mentre Luca se ne sta spaparanzato al sole, io esploro i dintorni e una piccola chiazza marrone alla base di un torrione cattura la mia attenzione: il close-up dell'obiettivo rivelerà un bel quadro raffigurante (lo scoprirò grazie a Cristina) la Madonna del Lander, dipinto da Marco Marra, artista locale, sotto al quale ogni anno (prima di un esteso franamento) veniva celebrata la messa. Ora, assieme alla messa che viene celebrata l'ultima domenica di agosto, si svolge anche una gara amatoriale di salita ai Lander con festa finale presso il bivacco!





Il gracchiare insistente di un corvo sulla cima di un torrione risuona sinistro nel vallone, mentre sassi grandi e piccoli rotolano giù alla base del vallone. Il suono è inquietante e da un momento all'altro mi aspetto qualcosa... verrà mica giù un torrione in diretta??? Luca sorride alle mie inquietudini e il corvo dopo un po' smette e vola via: buon per lui!!!


Sono le 14:30 quando lasciamo questo angolo solitario e iniziamo a scendere. I tornanti si susseguono lenti, silenziosi, mentre il bosco cela i movimenti di un capriolo in fuga.


Non lo sappiamo ancora, ma il nostro amico Flavio ci ha lasciati, mentre il corvo gracchiava quello che era un saluto ad un amico.
E' andato "avanti", come si dice, su vette più alte.
Ci mancherà tantissimo!! Nei commenti che ci lasciava, nelle foto e nei racconti delle uscite che descriveva sul suo blog, nelle cene blogger che facevamo.
Non ci sono parole.
Solo, ciao Flavio. 

2 commenti:

Luca De Ronch ha detto...

Ciao Nadia, forse il gracchio era proprio Lui che vi salutava...... Un suo amico mi ha scritto di averlo sognato, era felice e ha detto di non essere tristi, noi continueremo a scrivere e a mettere belle foto di montagna e nei nostri pensieri leggeremo i suoi commenti !

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Coincidenze? Suggestioni? Chi lo sa, di certo è che sentiremo la sua mancanza, pur sapendo che lo ritroveremo là, dove tanto gli piaceva andare.
Ciao Luca