Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

venerdì 5 giugno 2015

Emberger Alm e Nassfeld Riegel

Una strada che con parecchi tornanti sale in quota, un parcheggio e una cima facilmente raggiungibile per chi, come noi, ha bimbi piccoli: uno sguardo alla cartina, un po' di ricerche su internet e scopriamo un nuovo bucolico angolo di montagna austriaca da esplorare! Se poi ci sono pure delle gasthof dove passare la notte, ancora meglio!


La Emberger alm, paradiso escursionistico del gruppo del Kreuzeck (come recita il cartello), ci accoglie con prati verdi, mucche e vitellini al pascolo. Casette private e alcune gasthof son sparse qua e là, affacciate con splendida vista sulla Oberdrautal. In lontananza il Weissensee risplende, racchiuso tra il Latschur gruppe e le Gailtaler Alpen.


Stanotte dormiremo qui e con la tranquillità di chi non ha il problema di un lungo rientro, partiamo camminando dolcemente, lungo la sterrata che attraversa collinette e pendii verdi, dove d'inverno si scia e si slitta. Sopra di noi è tutto un volteggiare di parapendii, meta ideale per loro questa, da cui si lanciano numerosi. 


Oltrepassiamo un gruppetto di loro in attesa di spiccare il volo lungo il pendio sottostante e raggiungiamo il Bockleitn dove troviamo il bivio con il sentiero che ci porterà alla facile cima del Nassfeld Riegel. 



Saliamo lungamente, tra rocce e prati, con la vista che si amplia verso la vicina Oberberger Alm, sovrastata dalla cima del Knoten e sulla cuspide rocciosa dell' Hochkreuz. 




Ancora un paio di tornanti e raggiungiamo una selletta con indicazioni: cinque minuti e siamo sulla dolce dorsale che conduce alla croce di vetta del Nassfeld Riegel! Gabriele si mette in posa per la foto di rito e dopo la firma sul libro di vetta possiamo mangiare e goderci il sole stesi sul prato. 










Accanto a noi la dorsale rocciosa del Hochtristen appare scura e impervia: non resisto al richiamo di salire verso di essa, almeno fino alla vicina cima dell' Hohe Granden. Non riesco però a convincere l'Alpinfrut, che arrivato al Nassfeld torl, opta per una bella giocata in mezzo ad alcune superstiti lingue di neve. 



Luca si "sacrifica" rimanendo con lui e in meno di venti minuti raggiungo da sola la piccola cima dell'Hohe Granden. Autoscatto, sguardo alla successiva intrigante cima e ritorno dai miei ometti. 




Assieme facciamo lentamente ritorno alla Emberger alm, dove ci aspetta l'Alpenhof dove soggiorneremo. 


Mentre Gabriele si scatena nel piccolo parco giochi all'esterno io e Luca ci godiamo una birra, rilassati sul terrazzone di legno: il tintinnare dei campanacci delle mucche, l'aria tiepida, il panorama e.... vien voglia di non tornare più a casa!




 
 

2 commenti:

Luca De Ronch ha detto...

Riuscite sempre a tirar fuori posti bellissimi in Austria......... Bello anche questo, una bella passeggiata, dolci panorami, stravaccamento totale con birra al seguito e una volta lì veramente non torneresti più a casa.

Mandi

Nadia l'Alpingirl ha detto...

L'Austria ormai è meta fissa delle nostre ferie! offre tutto quello di cui abbiamo bisogno: mete semplici ma panoramiche,ambienti cordiali,specie con i bimbi, seggiovie e funivie aperte già da metà maggio, con il bello o brutto tempo! Un ottima opportunità anche per noi grandi, per scoprire nuove zone e giri più impegnativi!!! E quanti ne abbiamo già adocchiati!!!
Ciao Luca