Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

martedì 15 marzo 2016

Balcon dei Provezi e Mont da li Milis

Fiori.
Tantissimi fiori! Primule gialle, Epatiche, Bucaneve, Crocus, tappezzano gli argini a bordo strada, mentre risaliamo da Costa verso Model per intercettare il sentiero 421. La strada sterrata sale tornante dopo tornante, trasformandosi prima in mulattiera, poi in sentiero delimitato da alti pini. 




L'erica si è fatta strada attraverso la loro corteccia, rendendo i tronchi "fioriti", mentre tra gli spazi aperti delle loro fronde il Pisimoni e il Sart fanno sfoggio della veste invernale, ammaliando i nostri sguardi e i nostri sogni!






"Dovremo partire presto! Molto presto!" Sorridiamo al pensiero delle future distruttive scorribande montane! Le nostre uscite sono così... sempre a guardare più in là, alla prossima meta!
La nostra meta odierna invece è il Balcon dei Provezi... posto non segnato sulla mappa se non come quota, ma di cui Barbara è venuta a conoscenza tramite siti di bikers! All'inizio avevamo tempi limitati, ma Silvia ci informa di aver risolto il problema "rientro anticipato" e possiamo fare con calma i cinquecento metri di dislivello che ci separano dalla meta! Passo dopo passo, chiacchiera dopo chiacchiera, finalmente arriviamo al limitare del bosco e la vista si apre d'improvviso, su un pendio innevato e soleggiato! 


Una panchina è stata posta sotto un alberello spoglio e da qui ci godiamo la vista, sui sottostanti borghi di Stavoli, Moggessa di qua e Moggessa di là. Più a destra invece il piccolo borgo di Morolz, sovrastato dal Cimadors alto, la Grauzaria, il Sernio, che appare e scompare tra le nuvole! E poi Cuel Mauron, Amariana, il San Simeone e monte Festa! 




L'idea iniziale era di scendere a Moggessa, ma avendo più tempo a disposizione cambiamo itinerario e puntiamo ad un'altra meta nella lista di Barbara: il Mont da li Milis o Mont di Muez!
Continuiamo con il sentiero 421 fino a La Forca e poi scendiamo con il 420 fino ad intercettare una traccia "nera" che, passando davanti allo stavolo Maserlis, ci porta in ripida salita ad incontrare di nuovo il 421 proveniente dal centro di Moggio. 






Saliamo lungamente in direzione Monticello, costeggiando la "Crete da la Mont", dove ad un tratto troviamo un sentiero, recentemente ripristinato, che in breve ci porta alla croce di vetta del Mont da li Milis! 




Il panorama è davvero ampio e inaspettato, il sole caldo sopra le nostre teste: dopo tanto camminare, la giusta ricompensa! Sono le due del pomeriggio e possiamo finalmente pranzare! 




La discesa ci vedrà ripercorrere il 421, per poi imboccare prima il Troi da li Milis e poi il Troi di Place, che ci depositerà direttamente "in place" a Moggio Udinese! 



Tappa a svaligiare la solita pasticceria e poi via, a cercare quel sentierino nascosto all'interno di un androne, il troi dal Riudinar, che, immerso in una distesa di bucaneve, ci porterà ad un guado e alla strada dove abbiamo parcheggiato al mattino! 


Mai pensare di fare un giro "facile" con queste ragazze!!!

2 commenti:

Luca De Ronch ha detto...

apperò ce biel puest !

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Non si finisce mai di scoprire nuovi posti qui in Friuli!!!