Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

sabato 23 aprile 2016

Direzione Costa Seguerie

Sabato mattina parcheggiamo l'auto a Villanova di Chiusaforte, proprio davanti alla scalinata che sale alla ciclabile. Cerchiamo e per fortuna non ci mettiamo molto, ad individuare la scritta sbiadita "Pulize" sul muretto della ciclabile! Facciamo un po' di acrobazie per saltarci sopra e incamminarci tra il groviglio di erba e roccette, ma quella che sulla cartina è una "traccia nera" si rivela essere ben battuta poco più in là, incrocia in alto il sentiero 425, e ci porta, dopo aver traversato alto sotto le pareti del Belepeit, agli stavoli Polizza.


Grosse viole e le prime genziane, si schiudono ai raggi del sole, oggi in compagnia di molte nuvole in cielo.
Mancavamo da un po' in queste zone e la giornata di oggi è l'occasione giusta per andare ad esplorare quel costone che tanto abbiamo osservato dai vari pulpiti in zona!


La Cueste Seguerie è là, oltre forcella Pedot, che raggiungeremo dopo aver intercettato il sentiero con segnavia 425a e oltrepassato il greto del rio Agar da lis Tais. 
Tutte le volte che percorriamo questi sentieri, la cosa che ci colpisce di più è il silenzio che avvolge il bosco, interrotto solo dal frusciare del vento tra le fronde più alte o dal rumore dello scorrere delle acque nel ruscello sottostante. Un bosco che non annoia, ma avvolge con il suo ambiente magico e solitario, tanto da dare soddisfazione anche se la meta non verrà raggiunta.





La meta... quella dorsale verde che sembrava così facile e accessibile da lontano, si presenta con ripidi versanti erbosi e rocciosi, che dopo tre ore di avvicinamento di certo non invogliano a fare rischiosi tentativi di salita! 


Sicuramente una via più facile esiste... ma per oggi ci accontentiamo volentieri e dopo aver constatato che per il ricovero Sot Cretis manca ancora parecchio cammino, troviamo un soleggiato spiazzo erboso e ci fermiamo a pranzare e festeggiare il mio compleanno!






Sotto di noi, le schiarite erbose di Conturate e casera Cita, l'una di fronte all'altra, separate dal solco della forra del Rio Simon, ci portano alla mente le passate avventure in zona! 


Nessun giro qui ci ha lasciate deluse, tutti ci han riempite di soddisfazione! Oggi, nonostante la meta mancata e la lunga camminata per arrivare fin qui, siamo contente: un altro tratto è stato esplorato, la voglia di andare più in là aumenta! 





Manca ancora un piccolo tratto, quello per Sot Cretis, e la zona "bassa" sarà stata esplorata del tutto! E poi largo alle signore cime dei dintorni!
Zecche...state alla larga, perchè ritorneremo!

2 commenti:

Luca De Ronch ha detto...

fino al cartello per Sot Cretis e Bivacco Bianchi c'eravamo arrivati quando non abbiamo trovato il tuo ometto per il Belepeit, poi siamo tornati indietro. Mi manca un pezzo allora .......

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Sì, bello anche questo tratto Luca...merita!