Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

lunedì 11 luglio 2016

Sentiero delle Creste #2

In sella tutto sonnecchia. Le finestre del bar si aprono mentre siamo pronti a partire. L'aria calda è lenta. Non si muove, appesantita dall'umidità che condivide con noi, imperlando di sudore la nostra pelle. I profumi nell'aria umida sono più intensi, quasi si toccano con mano.


Usciti dal bosco ci accoglie la speranza di trovare un refolo d'aria. Come tornare da un viaggio faticoso e trovare il riposo di una confortevole seggiola, Ecco cos'è oggi il vento leggero che sale dalla pianura e sfiora le creste del Verzegnis.


Superiamo Casera Val e puntiamo a sud, verso le prime propaggini del Verzegnis, dove il pendio si impenna verso la cima e l'erba accarezzata dal vento ondeggia come una folta criniera.  Saliamo con calma, senza fretta di arrivare. L'orologio è libero di scorrere e di lasciarci il tempo di stare assieme.




 Poco prima della cima incontriamo le prime stelle alpine della stagione, solitarie nel mare verde d'alta quota. Il silenzio che circonda tutto fa venire meno il bisogno di parlare, e l'unico suono è il respiro.




Macchie di colore deciso punteggiano i verdi pascoli di Casera Val, mentre l'azzurro inizia a tingersi di bianco ai margini dell'orizzonte. Cerca di metterci fretta, ma ormai siamo a buon punto della cavalcata.


 Un sinistro gargoyle esce dalla sua tana a vegliare  sui viandanti solitari, passiamo oltre silenziosi, senza disturbarlo. La cresta si assottiglia, ma non troppo, mentre la cima del Lovinzola inizia a definirsi alla fine della sinuosa cresta che la unisce al Cormolina ed al Verzegnis.



Un ultimo deciso strappo ci porta alla piatta cima del Lovinzola, La Carnia si stende come un immenso prato verde ai piedi dei suoi guardiani sul confine della Pianura. La silhouette elegante e maestosa dell' Amariana si staglia di fronte a noi, decisa a prendersi la scena.


 La discesa è rapida lungo il pendio, e imboccata la galleria che porta alla stazione della tekeferica, scendiamo le rapide svolte del sentiero fino a calarsi nuovamente nel bosco, fresco nelle ore del tardo pomeriggio


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