Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

mercoledì 4 marzo 2015

Belepeit

Il profumo caldo "da la lès'cie"...dell'erba secca, inebria e confonde i sensi.
Per un attimo sembra di essere in piena estate, ma appena si svolta un po' sul sentiero, una brezzolina fresca ci ricorda che siamo solo alla fine di febbraio.
Eppure per un attimo...


Di sicuro però c'è il fatto che la primavera è dietro l'angolo: lo dicono le primule e le eriche in fiore lungo il sentiero 425. Sentiero che abbiamo faticato non poco a "intercettare", data la nostra partenza "alternativa" da Villanova. Sulla ciclabile abbiamo "solo" sbagliato direzione...invece di andare a sinistra, siamo andate a destra per prendere quella "traccia nera" che ci avrebbe portato velocemente ad innestarci sul sentiero bollato. Alla fine l'abbiamo raggiunto, perdendoci un po' di tempo e "sbucando" troppo avanti per salire al Plananizza per la Valle di Sant Antonio! Poco male pensiamo: faremo il giro in senso orario e saliremo passando dal Belepeit!






Peccato che quello che ci sembrava un breve tratto sulla cartina, si rivelerà più lungo nella realtà di quello che pensavamo! Infatti, oltrepassati gli stavoli Polizza e il bivio con il 425a, saliamo lungamente alla ricerca di quella traccia nera che porterà prima sulla cima del Belepeit, poi sul Colle Naurazis e infine sul Plananizza! Andiamo avanti osservando bene e quando il dubbio ci assale di averlo mancato, dopo un paio di tornanti, finalmente ecco una traccia che si stacca dal sentiero principale.



Il dubbio che sia o non sia quella giusta svanisce un po' più su, dove fanno la loro comparsa dei radi bolli rossi e pure una freccia! E più saliamo, più la vista si apre, ora che siamo fuori dal bosco! La vista sul vicino Pisimoni cattura l'attenzione, ma anche gli innevati Zuc dal Bor, Cozzarel e Montusel non sono da meno!



Raggiunto uno stavolo diroccato, lasciamo la traccia che prosegue verso il Colle Naurazis e andiamo a cercare quel belvedere di cui Barbara ha letto in una relazione. Ed eccolo là, oltre una piccola casetta-rifugio, il belvedere del monte Belepeit!


Ed è proprio un "bel vedere"! Una piccola croce rossa e una Madonnina sono state poste su una roccia e noi ci fermiamo qui, stanche e già appagate dal bel panorama che abbiamo davanti. Dall'Amariana al gruppo del Sart-Canin, quest'ultimo il più spettacolare, innevato e abbellito da giochi di luce.





Pranziamo e dopo un po' di foto, decidiamo di dare un occhiata alla cima vera e propria di questo monte, in modo da vedere cosa ci aspetta dopo. La cima è boscosa, ma da uno spiazzo aperto verso est, godiamo di una bella vista sul gruppo del Montasio e sull'effettiva distanza che ci separa dal monte Plananizza.




Una bella distanza, per noi che oggi siamo partite già stanche! Il Plananizza sarà per una prossima volta, dall'altro lato! Per oggi ci accontentiamo di starcene sedute quassù, presso uno spiazzo soleggiato, su quell'erba secca che profuma già d'estate!
Fantasticando già sulle prossime mete!


Ps. Abbiamo costruito un ometto di sassi presso il bivio per il Belepeit.

10 commenti:

Luca De Ronch ha detto...

Anche il Belepeit è una bella cima che faremo, molto bella la salita anche dalla Valle di Sant'Antonio..... merita anche lo Jof di Chiusaforte !

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao Luca,avevamo sempre un po' trascurato questa zona,un po' per via delle zecche,un po' per il fatto che ci sembrava boscosa e priva di attrattiva.Beh,ci sbagliavamo!Sentieri molto belli,che meritano di essere percorsi!Abbiamo un sacco di itinerari adocchiati..un po' alla volta li depenniamo tutti!!! ;)

Flavio Molinaro ha detto...

Nadia potresti fare un libriccino raccontando tutti questi sentieri "minori"....il blog è gia una bella traccia!

ciao ;-)

Luca De Ronch ha detto...

A tal proposito ti consiglio il libretto "Trois" che tratta i sentieri di zona, molto utile a trovare gli spunti giusti..........

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Flavio,troppo lavoro dietro ad un libro...e poi come ha detto Luca,della zona c'è già un libretto,"Trois",che l'amica Barbara ha già provveduto ad ordinare! ;)

Luca,grazie della info,Barbara ne aveva sentito parlare e si era informata già per acquistarlo e prenotarlo.Così andremo più sicure.Deduco che tu l'abbia già acquistato.E giù itinerari nella luuuunga lista!!! ;)

Carmine Volpe ha detto...

molto interessante un percorso che non conoscevo

Luca De Ronch ha detto...

il libretto l'ho acquistato l'anno scorso alla Friulibris a Udine, è molto carino e ben fatto, con molti cenni su persone e luoghi, da interfacciare sempre con la tabacco perchè molte tracce non sono sentieri bollati ma vecchi camminamenti........ roba bella !

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao Carmine,nemmeno noi...questa zona è tutta una bella scoperta!!

Luca,è in arrivo,grazie a Barbara!Sono molto curiosa!!!

olgica t ha detto...

Per caso sono qui approdata e rimasta incantata da cotanta bellezza.Complimenti per il blog.

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Ciao olgica t, benvenuta e grazie per il bel complimento!!