Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

domenica 30 ottobre 2016

Magie d'autunno verso il monte Stregone

Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie (G. Ungaretti)

E che foglie!!  Colorate di calde tonalità che vanno dal giallo dorato al rosso intenso, ci avvolgono circondandoci di calore in questa calda giornata di fine ottobre.



Il verde dei prati di Sella Carnizza contrasta con i boschi in abito autunnale che rivestono i versanti delle cime della valle di Uccea, mentre saliamo verso i ruderi di casera Nische. Oggi con noi ci sono sia la cara amica Ilaria che Gabriele, armato di spada e pronto a difenderci da qualsiasi agguato!






L'incontro con un folto gruppo di caprette mette alla prova il suo coraggio (il ricordo dell'ariete del monte di Ragogna ancora lo terrorizza!) ma per fortuna le "signorine" si fanno da parte senza fiatare e noi possiamo continuare il nostro cammino verso il monte Nische.





Ne raggiungiamo l'erbosa cima e dopo la classica foto di vetta, proseguiamo, con dolci saliscendi, verso la cima del monte Stregone.





Oggi la parola d'ordine è tranquillità, lentezza, spensieratezza... niente mega dislivelli, niente difficoltà, solo il piacere di stare in compagnia all'aria aperta e godere del sole e dei panorami che la Val Resia offre. 




Raggiunta anche la cima del monte Stregone lo sguardo corre sulla bellissima dorsale rocciosa che dal monte Sart passa per il Canin, percorrendo l'Alta via Resiana fino alle due belle cuspidi delle Babe, per poi cavalcare lungo i verdi cimotti che dal Guarda portano a dove stiamo noi, passando per il Plagne, Banera, Urazza e Chila. Verso sud la lunga cresta dallo Stol che porta al Gran Monte ci divide dalla pianura e ci fa sognare altri itinerari in lista. Ci fermiamo quassù per un bel po', godendoci la calda giornata, i panorami, i colori.




Il rientro sarà un ripercorrere i passi già fatti: la meravigliosa luce pomeridiana "accenderà" di magia il bosco regalandoci scorci incredibilmente belli.







Nei grandi spazi della montagna, nei suoi alti silenzi, l'uomo non distratto può cogliere il senso della sua piccolezza e la dimensione infinita della sua anima.
(Anonimo)

2 commenti:

Luca De Ronch ha detto...

che bello l'autunno, la stagione preferita ..... La location è sempre un piacere... !

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Per chi ama il dolce navigar per monti....questi luoghi sanno appagare l'animo e lo sguardo!!!
L'autunno...se così...una favola!!!
Ciao Luca