Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

giovedì 6 ottobre 2016

Direttissima per il Masereit

L'avevamo osservato a lungo!
Ogni volta che passavamo, lo sguardo andava a quella strana cima boscosa dalla forma allungata posta sopra Moggio Udinese, racchiusa tra le grandi moli della Creta Grauzaria e dello Zuc del Bor.
Ricerche sul web non avevano dato risultati: nessuna descrizione della sentieristica; solo un post su un sito sloveno che, tradotto alla buona, parlava di una gran ravanata tra rocce e mughi. Per il resto, bocche cucite, nessuna info o risposta da chi, sapevamo, era già salito. Poi, una foto della vetta, scattata durante la festa nella Riserva Naturale della Val Alba  e postata su Facebook, accende di nuovo la nostra attenzione: una via di salita c'è (più di una...alpinisticamente parlando) e le informazioni necessarie alla fine le otteniamo. 


Mercoledì mattina la meta era un'altra, ma complice un "divieto di transito per lavori in corso", cambiamo velocemente itinerario e puntiamo verso la Val Alba: è arrivato il turno del Masereit!
Raggiunto il parcheggio, lo troviamo incredibilmente pieno di auto! Cavolo...ed è mercoledì!!!
Parcheggiato alla buona lungo l'ingresso allo spiazzo, ci prepariamo in fretta e partiamo su per la strada asfaltata che porta verso il ricovero Vualt. Troviamo un piccolo cartello con l'indicazione della nostra meta e iniziamo a salire nel bosco di faggi, che, con l'arrivo dell'autunno, si stanno fiabescamente colorando, allietando i nostri sguardi e distraendoci dalla ripidità della salita! 




Sì, perchè i segnavia sembrano messi apposta per stroncare i salitori: si sale.... dritti dritti verso la meta! Direttissima per il Masereit insomma! Qua e là ci concediamo ampie svolte nel bosco, tenendo sempre d'occhio i segnavia e raggiunto l'apice del pendio boscoso, li seguiamo oltre un forcellino, poi attraverso una interessante spaccatura rocciosa. 



E qui finiscono i segnavia! Ci guardiamo intorno, rileggendo la relazione in nostro possesso, osservando il tratto seguente, non proprio "per tutti" come descritto!


Una strisciolina di vernice bianca su un masso attira la mia attenzione e, abbandonata Barbara per un attimo, vado a dare un occhiata "un po' più in là". Un traverso delicato e esposto richiede attenzione e sicurezza di passo, poi un forcellino affacciato su un canalone dirupato e trovo un'altra strisciolina di vernice che indica che la via di salita è verso l'alto... lungo un canalino roccioso che verso la fine diventa erboso. Lo risalgo con attenzione e sbuco sulla dorsale erbosa e panoramica... ad un passo dalla vetta! 




Barbara, incoraggiata dalla vicina vetta, si fa coraggio e mi raggiunge, con enorme felicità di entrambe! Dopo averlo guardato a lungo, finalmente siamo sul Masereit! E che panorama!!! Sopra di noi un cielo limpidissimo, tutt'attorno strette valli e vette conosciute! 




Ci concediamo mezz'oretta di pausa prima di scendere con cautela il canalino e ripercorrere il traverso esposto. 


E poi giù, velocemente, zigzagando nel bosco, con gli scarponi che affondano nel terreno soffice sotto il fogliame. 


Raggiunto di nuovo il parcheggio ci aspetta un ultimo "imprevisto": la mia auto è "chiusa" tra due auto parcheggiate davanti e dietro: poco male, con un paio di manovre si esce. Se non fosse per il ghiaino... maledetto ghiaino!!! Le ruote "sgarfano" nel terreno sabbioso e non c'è verso di uscirne, nonostante tutti i tentativi... Pure i tappettini non aiutano! Fortuna vuole (...o sfortuna per lui...dipende dai punti di vista!!!), che di lì passi un ragazzo correndo di corsa, diretto ci dirà dopo, sul Chiavals. Lo fermiamo e... lo "obblighiamo" a salvarci dall'impasse!!! Gli avremo sicuramente rovinato il "tempo di percorrenza", ma con una sua bella spinta la mia auto esce dalla ghiaia e raggiunge finalmente terreno solido! Ringraziandolo lo "liberiamo" salutandolo, felici di riuscire a rincasare per tempo!!!! Dentista e pargoli ci aspettano!!! Non siamo mamme.... siamo wonderwomens!!!


2 commenti:

Luca De Ronch ha detto...

bei ravanamenti, però che panorami !

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Merita una veloce puntatina...con attenzione alla parte finale però!!