Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

lunedì 9 ottobre 2017

Autunno sullo Sciober Grande

Raggi di sole filtrano dalle nuvole illuminando la lunga distesa ghiaiosa della Valromana. I boschi attorno sono già un tripudio di colori autunnali e attirano i nostri sguardi e numerosi scatti fotografici. Le cime appaiono e scompaiono accarezzate da nuvole e nebbioline passeggere, ma siamo fiduciose....quando arriveremo lassù ci sarà il sole! 


Camminiamo lungamente tra i sassi del letto asciutto e rientrate nel bosco ci accoglie l'autunno con i suoi splendidi riflessi, seguiti dalle belle cascatelle del rio Bianco. 








Seguendo i segnavia del sentiero 511 iniziamo la lenta risalita verso sella Ursic, alternando tratti boscosi a tratti rocciosi, giungendo infine in una bucolica e ampia verde vallata. 








Raggiungiamo sella Ursic dove lo sguardo viene attratto dalla bella mole del Mangart e proseguiamo con un bellissimo sentiero che taglia in alto la vallata, passando sotto le moli rocciose dell' Ursic di Raibl, dove incrociamo un gruppo di curiose caprette al pascolo e raggiungiamo l'intaglio della Portella, dove lo sguardo cade sul sottostante villaggio di Cave del Predil, sovrastato dal monte Re. 





Più in là lo Jof Fuart è avvolto da una nube lenticolare che gli fa da coreografica sciarpa. Proseguiamo con panoramico percorso lungo la dorsale che con dolci sali scendi tra mughi e tratti aperti ci porta all'elevazione più alta, la cima dello Sciober Grande,  contrassegnata da un ometto in sassi. 




Le nuvole che fino ad ora ci avevano concesso ampie e insperate visuali, decidono di avvolgerci proprio mentre scattiamo la foto di vetta, ma va bene così, abbiamo già visto tutto quello che c'era da vedere e ammirare. Le nuvole si fermeranno in alto, mentre noi, dopo una piccola pausa pranzo, proseguiremo verso il basso, percorrendo un bellissimo tratto in cengia lungo il versante orientale delle Cinque Punte, arrivando poi nella conca che ospita l'omonima capanna-rifugio. 






Breve pausa e poi scendiamo ripidamente nel bosco lungo il sentiero 520 che ci riporta sull'ampia fiumana ghiaiosa della Valromana, chiudendo ad anello il bellissimo e lungo giro di oggi!


2 commenti:

Luca De Ronch ha detto...

Mi sembra molto bello sto giro, mi sa che andremo a vedere alla prima occasione !

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Sì Luca, molto bello veramente...ha sorpreso anche noi....poi sembra di essere fuori dal mondo.....posti isolati e selvaggi, approfittate!!
Salutoni!!!