Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

martedì 28 novembre 2017

Arco e Val di Ledro

Sul finire della stagione torniamo ad arrampicare ad Arco in compagnia del Gruppo Orsi.
I colori dell'autunno ci accolgono in Val di Ledro. Dopo tanti anni di frequentazione della Valle del Sarca per la prima volta mi inoltro in Val di Ledro per arrampicare, scoprendo un angolo di Garda dalla roccia super e con un bel scorcio sul lago.
Lasciata l'auto lungo la statale che sale a Biacesa, imbocchiamo la vecchia strada del Ponale in direzione delle pareti.
Per la serie "buona la prima", saliamo Caino ed Abele, visto l'attacco deserto. Ci prepariamo nel tepore del sottobosco e iniziamo  a salire lungo la parete tuffandoci nel sole. Roccia super e chiodatura anche eccessiva.


giovedì 16 novembre 2017

La stella alpina dei Cidulars

Trovare un itinerario adatto a Gabriele non è sempre facile.
E' così, quando Barbara mi racconta di un post visto su Facebook, che parla di una bella stella alpina posta sul belvedere del monte Vas, decidiamo di afferrare l'idea e andare a dare un occhiata di persona.

martedì 31 ottobre 2017

Somp Selve

La Val Venzonassa è silenziosa mentre imbocchiamo il sentiero che ci porterà verso la chiesetta di Sant Antonio Abate. Da lì saliremo alla Cresta Cavallo, già salita assieme a Barbara tempo fa. 
Il cielo sopra di noi è leggermente velato, il sole si fa largo di tanto in tanto, illuminando la via e rallegrando gli animi. Sarà una ripida salita, cerchiamo di prenderla con calma.


sabato 28 ottobre 2017

Piramide Col dei Bos

Salendo al Falzarego dalla Val Badia il termometro è poco sopra lo zero. La valle è ancora immersa nella luce blu del mattino, intrisa di quel che resta della notte. 
Un leggero brivido scorre a fior di pelle, aspettando di uscire al sole, per venir rincuorati dal sole che abbraccia già le pareti ed i boschi. 
L'aria si colora di una luce tiepida e uscire dall'auto è farsi avvolgere da un tepore inaspettato.
Salendo ai ruderi del vecchio ospedale sotto la Torre Piccola il sole si fa sentire in maniera irruenta, la pelle scotta e la fronte s'imperla di sudore.