Nessuna preghiera, nessun credo, rendono l'uomo più devoto quanto la solitudine d'un bosco che stormisce al vento, o la libera vicinanza al cielo sulle vette dei monti
Julius Kugy

martedì 1 gennaio 2008

Montasio, il giorno dopo

29 dicembre. il giorno dopo il tentativo al Montasio,recupero un pò le forze unendomi a Nadia, Ilaria e Denis per il giro delle Slenze (di Herr Loi non v'è traccia... la cotta del Montasio ha lasciato il segno. Più tardi, via sms, dirà "Sveglia ore 8.30, passeggiata con Spriz, verifica moto, potatura alberi, acquisti per la casa e sopportato Sabrina. Ti par poco?" A oggi non l'ho sentito, probabilmente Sabrina ha intercettato l'sms e....).

Si parte da Plans di Pontebba, per una comoda carrareccia (e con uno zaino leggerissimo) in direzione delle case Pramolina, alle "falde" del monte Fortin, da dove inizia il sentiero che sale alla forcella tra le due Slenze, in prossimità della Casera Slenza Alta, adibita a stalla. Si sale attraverso un bel bosco, ora di faggi, ora di abeti, con un sentiero che alterna rapidi e ripidi strappi a lunghi saliscendi quasi pianeggianti. Saliamo nell'ombra del bosco, aspettando a ogni svolta il sole che ci aspetta sull'altro versante; giunti alla forcella, saliamo al cimotto della Slenza Est, che offre uno splendido panorama sulla Alpi Giulie, sul Cavallo di Pontebba e sul gruppo del Zuc dal Bor.

Dopo aver pascolato sulla cima innevata, godendo di un bel sole di fine anno, scendiamo verso la casera Slenza Bassa, e imboccata la carrareccia che porta a Pietratagliata, la percorriamo fino ad incrociare un sentiero che dovrebbe portarci di nuovo a Plans. L'individuazione lascia a desiderare, un bollo rosso sul tornante, poi un bosco che di tracce pare non averne... continuiamo per la strada ancora un pò, con il Denis che intavola una colorita discussione sullo spirito di Donnaavventura delle nostre compagne di cammino, finchè su un tornante piu basso rispetto a quello indicato dalla guida troviamo il sentiero segnalato in maniera fin ridicola. In 10 metri ci sarano 15 bolli rossi.. mancan giusto i cartelli stradali luminosi... a parte questo il sentiero è piacevole in mezzo al bosco ...e a fianco dei tralicci dell'alta tensione.. un'atmosfera elettrizzante!

Giungiamo infine a Plans attraverso gli orti e i prati da sfalcio ghiacciati, mentre il sole inizia la sua discesa verso il tramonto

3 commenti:

andrea loi ha detto...

Tornato in "possesso" dei potenti mezzi tecnologici avverto che stò bene e ringrazio tutti per le favolose "menate di viola" per la mia assenza a questa camminata!
E volevo chiedere... "una" mi dice 1000m di dislivello e io casa distrutto, "uno" mi dice 1200 e io casa distrutto..... ma le montagne crescono così velocemente?
Mandi mandi a la proscime...

S.M. il Duca degli Abruzzi ha detto...

Esimio Signor Loi, forse non sono le montagne a crescere, ma Lei a rimpicciolire.
Tenga sempre alto l'onore della Mia Piccozza.

Daniele ha detto...

che forra è quella nella foto? è percorribile?